MA QUESTI AFFIDATARI PENSANO DI LEGGITTIMARSI A GENITORI STRAPPANDO I BAMBINI ALLA LORO FAMIGLIA REALE, UNA FARSA NELLA FARSA, OBBLIGANO I BAMBINI A CHIAMARLI MAMMA E PAPA’ DISTORCENDO LA VERITA’, PER DARSI UN TITOLO CHE IL REALTA’ NON AVRANNO MAI.

MA QUESTI AFFIDATARI PENSANO DI LEGGITTIMARSI A GENITORI STRAPPANDO I BAMBINI ALLA LORO FAMIGLIA REALE, UNA FARSA NELLA FARSA, OBBLIGANO I BAMBINI A CHIAMARLI MAMMA E PAPA’ DISTORCENDO LA VERITA’, PER DARSI UN TITOLO CHE IL REALTA’ NON AVRANNO MAI.
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24 Dicembre 2021, troppe le notizie di cronaca che raccontano lo scempio messo in atto dalle istituzioni, insieme a certi affidatari, perché sostanzialmente di questo si tratta, anche se questi signori vorrebbero arrogarsi il diritto di giocare a fare la mamma ed il papà pur sapendo bene che non lo sono, e non lo saranno mai, visto che nella maggioranza dei casi, biologicamente non gli è stato permesso.

Bambini tolti alle famiglie, spesso con relazioni false e distorte della realtà, che poi vengono affidati a persone estranee per il bambino, che cercano di colmare le loro lacune biologiche, obbligando i bambini a  chiamarli mamma o papà, anche se questi bambini i genitori , una mamma ed un papà vero li hanno, e come se li hanno.

In sostanza il bambino deve coesistere con queste figure a dir poco forvianti, vedono la loro vera mamma ed il loro vero papà, però poi, una volta rientrati nella casa di questi estranei devono sottostare ed utilizzare titoli impropri di identificazione, rivolti a queste persone estranee che non solo creano grande confusione e scompensi nel bambino, ma che sono impropri davvero.

E’ inutile giocare a fare i genitori se non lo siete, i bambini non sono merce, e nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di dare sfogo alle proprie frustrazioni, quando sa benissimo che questi bambini i GENITORI QUELLI VERI LI HANNO, NON SONO ORFANI.

Questi affidatari alimentano un sistema malato, tanto quanto le loro frustrazioni di non poter essere genitori biologici di nessuno.

E che dire del denaro che percepiscono per tenere questi bambini.

Ma voi sapete benissimo che i vostri amici e parenti in cuor loro, non vi considereranno mai dei genitori, perché non c’è una cronistoria familiare nella vostra vita, non c’è alcuna maternità né paternità, siete degli estranei che credono di potersi appropriare dei figli altrui, continuando la vostra malata pantomima.

Non siete i salvatori di nessuno siete AFFIDATARI, e così che dovete essere chiamati, senza obbligare i bambini a darvi dei titoli impropri, perché la gente intorno a voi sa benissimo che quel bambino non sarà mai vostro figlio, che non vi rispecchierà mai, in nulla nemmeno in alcuna peculiarità genetica.

Non si va contro natura, non sono bambino orfani, i genitori li hanno, ed è a loro che devono rivolgersi chiamandoli mamma o papà, altrimenti che senso avrebbero questi percorsi dei servizi referenti ?

Perché sottoporre i genitori quelli veri, a percorsi, se nel frattempo i loro figlio sono costretti a chiamare con titoli impropri altra gente estranea.

Il raziocinio umano esiste pure nei bambini, un bambino che conosce benissimo la sua storia, e sa chi è la sua vera mamma ed il suo vero papà, non può usare tale titolo altrove con chiunque, per cui è assodato che è una costrizione messa in atto da persone frustrate, che vorrebbero inculcare il loro dominio pur sapendo che non potranno nulla contro l’inarrestabile corso della natura, che non li ha resi genitori.

Non illudetevi affidatari, di appropriarvi dei figli altrui, perché la gente vede e sa che rimarrete sempre e solo degli affidatari, potrete mettere in atto tutte le anomalie del caso, ciò però, e voi lo sapete bene aumenterà la voragine che s’insidia nella vostra vita, cercando disperatamente di legittimarvi a ciò che non siete e non sarete mai.

Adottate bambini orfani di madre e di padre, cari affidatari, non alimentate le vostre frustrazioni, ed un sistema che punta a coinvolgervi in dinamiche autodistruttive.

Non fatevi complici di tali scempi, perché tutti i nodi verranno sempre al pettine, e quei bambini che avete costretto a chiamarvi mamma o papà, prima o poi cresceranno, e poi sarà troppo tardi per redimervi e fare i conti con il vostro anomalo modo di agire.

Grande è l’entità della patologia insita in persone che millantano ciò che non sono, costruendosi un mondo fittizio alla quale sono solo loro a credere, ma quel giorno in cui il vostro castello illusorio crollerà arriva sempre, e quel bambino che poi diventerà un uomo o una donna, saprà sempre individuare un vero genitore da chi non lo è.

Non è quotidianità questa per un bambino, e mi rivolgo a tutti gli operatori, che scambiano la scienza per un fare criminoso, si chiama coercizione, forviare, manipolazione, la quotidianità è quella che un bambini deve instaurare con la propria famiglia di origine, senza mai perderne i connotati, la Legge in merito è chiara.

Per cui chi usa la parola quotidianità impedendo ad un genitore di identificarsi come mamma o papà, il loro reale titolo tra l'altro, per agevolare titoli impropri verso estranei va denunciato, perché è un crimine gravissimo, contro la famiglia e contro i bambini.

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