È ufficialmente confermato il primo Convegno Nazionale “Io ti odio”, dedicato al delicato tema delle false accuse e dei presunti casi di falso Codice Rosso.
L’evento si terrà sabato 25 luglio, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, presso il prestigioso Hotel Duomo, in Via Giordano Bruno 28, nel cuore del centro storico di Rimini.
La sede inizialmente individuata, il Cinema Teatro Astor, ha comunicato improvvisamente tramite PEC la propria indisponibilità a ospitare l’iniziativa.
Gli organizzatori hanno quindi provveduto a individuare una nuova location di pari prestigio, confermando integralmente il programma della giornata.
Il convegno è organizzato da Alessia Zuppicchiatti, autrice del libro “Io ti odio”ed editore, e vedrà la partecipazione di autorevoli professionisti del mondo giuridico, criminologico e associativo.
Tra i relatori già confermati :
• oltre all'organizzatrice Alessia Zuppicchiatti;
• Dott. Umberto Mendola, criminologo;
• Avv. Diego Montemaggi;
• Alberto Longhi;
Con la straordinaria partecipazione di:
• Avv. Rita Ronchi (LUVV) • Dott.ssa Antonella Baiocchi;
• Avv. Federica Giannella (Penelope Marche);
• Avv. Antonella Esposito, socia dell’Avv. Angelo Pisani;
• Dott.ssa Alessandra Cova (Ankira);
• Emanuele Mencarelli (Associazione Padri Separati Umbria);
Sono inoltre attese ulteriori conferme da parte di altri esperti e rappresentanti del settore.
L’incontro intende promuovere un confronto pubblico, tecnico e giuridico sul fenomeno delle false accuse, dei presunti abusi nell’applicazione del Codice Rosso e delle loro conseguenze, attraverso dati, statistiche, testimonianze ed esperienze professionali.
L’obiettivo è offrire uno spazio di dialogo e approfondimento, dando voce ad avvocati, criminologi, operatori del settore, associazioni oltre alle vittime delle false accuse, nella convinzione che ogni tema debba poter essere affrontato con rigore, equilibrio e nel rispetto dei fatti.
«Vogliamo aprire un confronto serio su una realtà che merita attenzione, studio e approfondimento, partendo dai numeri, dal diritto e dalle esperienze concrete.»
La violenza non ha genere, la violenza non ha sesso, anche gli uomini sono vittime di violenze.
Ingresso libero.
Sarà gradita un’offerta volontaria.
