USTICA (PA) – Hanno preso ufficialmente il via sull'isola di Ustica le celebrazioni per il 40° anniversario della costituzione dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica, la prima riserva marina istituita in Italia con Decreto del Ministero dell’Ambiente il 12 novembre 1986.
Ad aprire la tre giorni di eventi (dal 18 al 20 giugno) è stato l’arrivo a Ustica della madrina della manifestazione, Carmen Parisio di Penta, co-fondatrice e direttrice di Marevivo, giunta a bordo della nave scuola Palinuro, la storica goletta della Marina Militare italiana. [1]
Un ricco programma di iniziative ambientali e scientificheL’evento propone un programma multidisciplinare rivolto ad appassionati, scienziati e istituzioni, incentrato sulla tutela della biodiversità e sullo sviluppo sostenibile nel Mar Mediterraneo.
Tra le principali attività previste figurano: [1, 2]
- Escursioni e attività nautiche: Itinerari guidati sull'isola e uscite in barca a vela organizzate in collaborazione con la Lega Navale Italiana. [1]
- Esplorazioni subacquee e virtuali: Immersioni nei celebri fondali dell'isola e tour virtuali delle riserve marine siciliane curati dall'ARPA Sicilia. [1]
- Incontri culturali: Convegni, tavole rotonde e approfondimenti storici e archeologici presso il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, completati da un annullo filatelico speciale e degustazioni presso le aziende agricole del territorio.
Al tavolo dei relatori e dei panel tecnici partecipano numerose autorità e referenti del settore scientifico e istituzionale, tra cui Toto Cordaro (Sub Commissario nazionale alla depurazione), il Comandante di fregata Gianluca Montella (Nave Scuola Palinuro), il Contrammiraglio Michele Maltese (Direzione Marittima di Palermo), Rosalba Giugni (Presidente Marevivo Italia), Leonardo Tunesi (Dirigente di ricerca ISPRA), Vincenzo Infantino (Direttore Generale ARPA Sicilia), Donato Ramunno (Direttore Generale ARPA Basilicata) e Maria Lombardi (Dirigente del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica - MASE).
Le dichiarazioni dei vertici istituzionaliIl sindaco del Comune di Ustica e presidente dell’Area Marina Protetta, Salvatore Militello, ha espresso vivo orgoglio per il traguardo raggiunto:
“Questo storico traguardo non rappresenta soltanto una ricorrenza celebrativa, ma testimonia quattro decenni di avanguardia nella tutela ambientale, nella ricerca scientifica e nello sviluppo sostenibile del Mediterraneo.
La costituzione dell’AMP di Ustica, avvenuta nel 1986, ha segnato una svolta epocale per la cultura ecologica del nostro Paese.
Per la prima volta, l’Italia ha riconosciuto la necessità legale e morale di proteggere non solo i territori emersi, ma anche lo straordinario patrimonio sommerso.
Ustica ha fatto da apripista nazionale, dimostrando che la salvaguardia degli ecosistemi marini vulnerabili e il contrasto allo sfruttamento indiscriminato delle risorse sono passi fondamentali per garantire il futuro dei nostri mari”.
Alle sue parole si sono aggiunte quelle del direttore dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica, Davide Bruno, che ha sottolineato la natura strategica delle riserve marine moderne:
“Essere stati la prima riserva marina d'Italia non è solo un primato temporale. Rappresenta un atto di coraggio visionario che ha ridefinito il rapporto tra l’uomo e il mare.
Questo quarantesimo anniversario celebra una scommessa vinta.
Oggi le Aree Marine Protette non sono semplici oasi recintate, ma veri e propri laboratori di futuro.
In Italia, custodi di oltre 7000 chilometri di coste, le AMP svolgono un ruolo strategico cruciale come scrigni di biodiversità e baluardi contro la crisi climatica.
Custodire il mare di Ustica significa proteggere la nostra identità, la nostra economia e il futuro del nostro pianeta”.
L'evento si inserisce all'interno delle politiche regionali e nazionali volte a potenziare il monitoraggio digitalizzato degli ecosistemi protetti e a favorire il ricambio generazionale nella cultura della tutela marina. [1, 2]
