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"Purtroppo le strade di Napoli si tingono del sangue innocente di altre 2 vittime della strada, una strage annunciata" - commenta così Biagio Ciaramella portavoce dell'Associazione vittime della strada - la loro sfortuna? Attraversare la strada, sulle strisce pedonali, (come facciamo tutti cittadini in tutta Italiani)".
"Come Associazione esprimiamo il nostro rammarico, eppure la nostra rabbia, visto che da anni ormai, cerchiamo una linea giusta, per far diminuire questa mattanza sulle strade".
"L’unica parola che abbiamo sentito in questi anni : non ci sono soldi per la sicurezza stradale, non solo nel comune di Napoli, ma in tutti i comuni italiani, dove abbiamo chiesto degli incontri - continua Biagio Ciaramella portavoce di alcune Associazioni vittime della strada - ci chiediamo come vengono spesi i soldi dell’articolo 208, progetti per le strade di Napoli, da Città Metropolitana, Regione Campania, e dal Governo Centrale, siamo stanchi di sentire, progetti solo sulla carta, intanto sulle strade si muore".
"Noi in questi anni, abbiamo portato avanti molti progetti nelle scuole, avvalendoci anche delle nostre testimonianze, proseguendo con il nostro progetto, giunto alla XII edizione “Sii Saggio, Guida Sicuro”, una "campagna di educazione alla sicurezza stradale, e del mare, promossa dalla Regione Campania, e finanziata da ANCI Campania".
"La domanda sorge spontanea : si può investire, e rendere le strade più sicure?"
"C’è qualcuno che controlla come vengono spesi i soldi per questi progetti ?"
"Noi come associazione vittime della strada, sappiamo che in due di questi progetti figurano sempre gli stessi beneficiari, per questo motivo chiediamo chiarezza".
Ecco perché attraverso il nostro esposto, chiediamo, come vengono spesi i fondi per i progetti per le strade di Napoli, per i progetti nelle scuole, eppure quelli inerenti all’articolo 208, per garantire la sicurezza stradale, è giusto metter in atto dei progetti, ma non ci dev'essere un'eventuale speculazione, sulle tragedie delle vittime della strada".
