NAPOLI – Un nuovo drammatico investimento riaccende le polemiche sulla sicurezza viaria nel capoluogo campano. Due donne hanno perso la vita a Napoli dopo essere state travolte da un veicolo mentre attraversavano la carreggiata in corrispondenza delle strisce pedonali. L'episodio ha suscitato la dura reazione delle rappresentanze associative dei familiari delle vittime, che tornano a chiedere interventi strutturali urgenti e trasparenza nell'allocazione delle risorse economiche.L'affondo di Ciaramella: "Basta progetti solo sulla carta"Sulla vicenda è intervenuto con una nota ufficiale Biagio Ciaramella, portavoce dell'Associazione Vittime della Strada, esprimendo il profondo rammarico della categoria di fronte a quella che definisce una problematica strutturale non più rimandabile:
“Purtroppo le strade di Napoli si tingono del sangue innocente di altre due vittime, una strage annunciata. La loro sfortuna è stata quella di attraversare la strada sulle strisce pedonali, come fa ogni cittadino. Come Associazione esprimiamo il nostro rammarico e la nostra rabbia, visto che da anni cerchiamo una linea condivisa per far diminuire questa mattanza sulle strade. L’unica risposta che abbiamo sentito in questi anni è che mancano i soldi per la sicurezza stradale, non solo nel Comune di Napoli ma in tutti i comuni italiani dove abbiamo chiesto formali incontri”.
Il portavoce ha poi sollevato pesanti interrogativi sulla destinazione dei proventi sanzionatori: “Ci chiediamo come vengano spesi i soldi dell’articolo 208 del Codice della Strada nei progetti finanziati da Città Metropolitana, Regione Campania e dal Governo Centrale. Siamo stanchi di vedere piani che restano solo sulla carta mentre sulle strade si continua a morire”.L'annuncio dell'esposto sui progetti scolastici e i finanziamentiLa nota dell'associazione evidenzia il costante impegno sul fronte dell'educazione stradale, citando la partecipazione alla XII edizione di “Sii Saggio, Guida Sicuro”, la campagna di sensibilizzazione promossa dalla Regione Campania e finanziata da ANCI Campania. Tuttavia, i rappresentanti dei familiari delle vittime hanno annunciato la volontà di procedere a verifiche formali in merito alla governance di alcuni bandi:
- Verifica dei beneficiari: L'associazione asserisce che in due specifici progetti risulterebbero figurare regolarmente i medesimi soggetti beneficiari, ravvisando la necessità di fare piena luce sulle procedure di assegnazione.
- Deposito dell'esposto: Attraverso un formale esposto alle autorità competenti, la sigla chiederà di verificare la conformità e l'effettiva rendicontazione dei fondi legati all'articolo 208 e ai progetti didattici nelle scuole.
“La domanda sorge spontanea: si può investire concretamente per rendere le strade più sicure? C’è qualcuno che controlla come vengono spesi i soldi per questi piani?”, conclude Ciaramella nella nota. “Chiediamo massima trasparenza affinché si mettanano in atto interventi reali per garantire la sicurezza stradale, evitando qualsiasi potenziale speculazione sulle tragedie che colpiscono le famiglie”.
