"Nobody's Girl. La mia storia di sopravvivenza in nome della giustizia", (Bompiani, editore 2025) è il libro postumo, scritto da Virginia Giuffre, insieme alla giornalista Amy Wallace, poco prima di morire.
Dopo aver scoperchiato questi crimini, ad aprile 2025, Virginia Giuffre viene trovata morta, il suo decesso fu descritto come un suicidio, poco prima però, un bus l'aveva centrata a 110 km/h, insomma Virginia doveva morire?
Virginia Giuffre fu adescata a 14 anni, mentre viveva in una casa-famiglia
Reduce da un contesto famigliare difficile, Virginia ebbe un'infanzia segnata da una serie di eventi traumatici, (abusi sessuali da parte di un amico di famiglia quando aveva solo 7 anni), a 14 anni si ritrova a vivere in strada e in case-famiglia.
Fu adescata da un trafficante sessuale di 65enne Ron Eppinger, un trafficante, che gestiva una falsa agenzia di modelle, a Miami.
Virginia visse con Eppinger, per circa 6 mesi, continuando a subire abusi sessuali, fino a quando l’FBI lo arrestò e condannò, per vari reati, legati al traffico di esseri umani.
In seguito Virginia riuscì a ricongiungersi con il padre, che lavorava come manutentore presso il resort Mar-a-Lago, di Donald Trump.
Ed è proprio lì, nel resort di Trump, che Virginia 16enne, comincia a lavorare, ed in seguito incontra Ghislaine Maxwell, complice di Jeffrey Epstein.
Nel 2000 Ghislaine Maxwell le propose un lavoro come massaggiatrice per Epstein, le disse che "stava cercando una massaggiatrice che viaggiasse con lui" - mentre invece la introdusse nella rete dello sfruttamento sessuale.
La ragazza era entusiasta, pensando di aver trovato un buon lavoro, così Ghislaine Maxwell le disse di presentarsi quella sera, dopo il lavoro, a casa di Epstein.
A casa di Epstein quella sera, la accolse proprio la Maxwell, la portò in camera da letto dove Epstein, (allora 47enne), la stava aspettando nudo, sdraiato in posizione prona sul letto.
Virginia racconta di essersi sentita a disagio, ma che la presenza della Maxwell la rassicurava.
Mentre Virginia massaggiava la schiena di Epstein, guidata da Maxwell, lui iniziò a farle delle domande personali, chiedendole della sua prima volta:
"Ho esitato, chi ha mai sentito un datore di lavoro chiedere a una candidata informazioni sulla perdita della verginità?"
"Ma volevo quel lavoro, quindi ho fatto un respiro profondo e gli ho raccontato la mia infanzia complicata".
"Dissi vagamente di essere stata abusata da un amico di famiglia e di aver passato del tempo in strada dopo essere scappata di casa".
"Epstein non si scompose. Al contrario, la prese alla leggera, prendendomi in giro per essere una “cattiva ragazza”.
Virginia Giuffre nel suo libro spiega chiaramente come Epstein e Maxwell cercassero appositamente ragazze reduci da violenze.
Nel libro Virginia specifica inoltre, che in seguito fu proprio la Maxwell a mandarla da alcuni medici, da cui ottenne la prescrizione dello Xanax, e di altre medicine, utili per tranquillizzarla.
Quella sera Epstein si mostro a Virginia durante un’erezione, mentre la Maxwell cominciò a spogliarla rassicurandola.
La ragazza descrive quel momento, come tante altre vittime di abusi sessuali, impaurite, mentre cercava di sopravvivere.
Trascorsero altre due settimane, durante le quali continuarono i rapporti sessuali, Epstein chiese a Virginia di lasciare il lavoro a Mar-a-Lago, per andare a lavorare da lui, ponendole alcune condizioni :
- “Sappiamo dove va a scuola tuo fratello” - le disse Epstein
- sempre reperibile, silenzio assoluto su tutto ciò che succedeva in casa sua - “non devi mai raccontare a nessuno quello che succede in questa casa”. Sorrideva, ma la minaccia era chiara.
- per non insospettire i genitori di Virginia, che doveva rendersi sempre reperibile a qualsiasi ora, Epstein le diede dei contatti, e «probabilmente 2500 dollari», per affittare un appartamento.
- “Io possiedo il dipartimento di polizia di Palm Beach”, aggiunse Epstein - “quindi non faranno nulla al riguardo”».
A quel punto "Epstein e Maxwell hanno iniziato a prestarmi ai loro amici"
La prima volta fu mandata a casa di una coppia, la donna era incinta, prima fece un massaggio alla donna, di circa 45 minuti, dopo raggiunse il marito : "abbiamo fatto sesso sul pavimento, e alla fine mi ha dato 100 dollari di mancia" - scrive Virginia Giuffre nel suo libro
Il primo incontro tra Virginia Giuffre, con il principe Andrea, avvenne a Londra il 10 marzo del 2001.
«Quando il principe Andrea arrivò a casa quella sera, Maxwell era più civettuola del solito. “Indovina l’età di Jenna [soprannome di Giuffre]”, dopo avermi presentata. Il Duca di York, che allora aveva 41 anni, indovinò correttamente: 17. “Le mie figlie sono solo un po’ più giovani di te”, mi disse, spiegando come avesse fatto a indovinare.»
Quella sera Andrea e Giuffre fecero sesso per la prima volta.
«La mattina dopo, Maxwell mi ha detto: “Sei stata brava. Il principe si è divertito”. Epstein mi avrebbe dato 15.000 dollari per aver servito quello che i tabloid chiamavano “Randy Andy” [Andy l’arrapato]».
I rapporti sessuali tra Virginia e Andrea si ripeterono altre due volte, la seconda volta fu a New York, circa un mese dopo.
Virginia racconta di non ricordare il giorno preciso in cui avvenne la terza volta, ricorda però che si trattò di un’orgia con Epstein, Andrea e altre 8 ragazze: «Io avevo circa 18 anni, […] le altre ragazze sembravano tutte averne di meno e non parlavano molto bene l’inglese».
Virginia una delle principali vittime e testimone del traffico sessuale di minorenni, in cui sono coinvolti uomini potenti di tutto il mondo.
Solo nel 2002, quando Virginia aveva 19 anni riesce a scappare dagli orrori del passato, sposandosi con Robert Giuffrè, e trasferendosi in Australia, nella zona di Perth.
Nonostante i tentativi di alleviare i traumi profondi causati dagli abusi, e da ciò a cui fu costretta ad assistere, nel 2007 fu convocata dall’FBI, nell’ambito delle indagini su Epstein.
Virginia denunciò non solo Epstein e la sua complice Maxwell, ma anche il principe Andrea, fratello di Re Carlo III, accusandolo di aver abusato di lei quando era minorenne.
Il principe Andrea non ammise mai le sue colpe in tribunale, e per rendere inattivabile la causa contro di lui, nel 2022 cercò un accordo extragiudiziale, (che secondo alcune fonti ammonterebbe a 12 milioni di dollari), seppur gli avvocati di Andrew, non hanno rivelato l'importo del pagamento, chiarendo che avrebbe fatto una "donazione sostanziale" all'associazione benefica di Giuffre, a sostegno dei diritti delle vittime, (le cronache raccontano che sia stata la stessa regina Elisabetta II a metter mano al suo portafogli, per firmare un assegno milionario, e tirare fuori dai guai il figlio prediletto) - Il Fatto Quotidiano.
Nell'ottobre 2025, il principe Andrea, terzogenito della regina Elisabetta II e del principe Filippo, figlio prediletto della matriarca, nonostante i suoi vizi, ormai travolto dallo scandalo degli abusi della rete di Epstein, dopo una "convincente" conversazione con re Carlo III, (suo fratello maggiore), "rinuncia" a tutti i titoli reali.
Nel 2015, Virginia fondò l’organizzazione non profit Victims Refuse Silence, poi rinominata Speak Out, Act, Reclaim (SOAR), per aiutare le vittime di traffico sessuale.
Traffico di minori, pedofilia, omicidi e cannibalismo di bambini, Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell, l'élite, e gli stretti legami con il Mossad
Robert Maxwell, padre della Ghislaine Maxwell, anch'egli ebreo come Epstein, era uno degli agente più efficaci, e potenti del Mossad.
Intanto il "Times" cita un rapporto riservato dell'Fbi, una fonte confidenziale del 2020, in cui Epstein è descritto come “agente cooptato” degli israeliani - “addestrato come spia” dal Mossad, che avrebbe intrattenuto presunti rapporti con i servizi d’intelligence statunitensi e di Paesi alleati.
Nell’agosto 1996, l'artista Maria Farmer denuncia di aver subito abusi sessuali e sfruttamento da parte di Epstein, nonostante la denuncia depositata dalla Farmer, presso il dipartimento di polizia di New York, dopo aver contattato per ben due volte l'Fbi, gli agenti non procederanno con un'indagine.
Tra il 2002 e il 2016, JPMorgan Chase fa sei segnalazioni al ministero del Tesoro, in merito ai conti sospetti di Epstein, da cui emergono pagamenti a giovani donne e ingenti prelievi di contanti, ma l'Fbi continua a non effettua alcun indagine.
Nel 2003, in occasione del 50° compleanno del pedofilo Epstein, oltre 50 personaggi famosi gli inviano messaggi di auguri, tra loro c'è anche Donald Trump.
Le indagini contro Epstein iniziano solo a marzo 2005, quando la polizia di Palm Beach riceve una segnalazione da parte dei genitori di una ragazzina di 14 anni che denunciano un "comportamento inappropriato", durante un massaggio nella sua villa.
Intanto altre ragazze minorenni cominciano a denunciare gli abusi sessuali, spesso iniziati proprio durante massaggi a pagamento.
Le indagini della polizia di Palm Beach vengono completate solo a maggio 2006, da cui nasce un copioso fascicolo, contenente molte accuse di pedofilia, nei confronti di Epstein.
Il procuratore distrettuale Barry Krischer, invece di procedere, invia il caso a un gran giurì, nonostante si tratti di pedofilia.
Il 19 luglio 2006 Epstein viene incriminato, dallo stato della Florida, ma non dal governo federale, il solo reato a lui contestato, è induzione alla prostituzione.
A novembre Maria Farmer viene interrogata nuovamente dai federali, da lì spicca la figura di Ghislaine Maxwell, con il ruolo di adescatrice di minori, e partecipante agli atti sessuali con ragazzine.
Nonostante ciò i federali non la incriminano come complice.
A maggio 2007 i procuratori federali, depositano 60 capi d'imputazione contro Epstein, e dopo due mesi gli avvocati del pedofilo negoziano un patteggiamento, con il procuratore Alex Acosta, chiudendo l'indagine.
A settembre c'è l'accordo segreto che garantisce l'immunità a Epstein a Maxwell ed ai suoi complici, sospendendo le citazioni in giudizio, nei tribunali federali.
Il 30 giugno 2008 Epstein, ormai libero dai processi federali, si dichiara colpevole di due accuse statali di prostituzione, e viene condannato a 18 mesi di reclusione, mantenendo comunque il permesso di uscire di giorno, (non è chiaro se tornava sempre in carcere la notte), scontando solo 13 mesi di pena.
Nonostante una causa ai sensi del Crime Victims' Rights Act, del 7 luglio 2008, nata dalla denuncia di una vittima, non accade ancora nulla, ed il 22 luglio 2009 Epstein viene rilasciato dal carcere.
A settembre del 2010 un giudice della Florida ordina che l'accordo sull’immunità federale di Epstein, venga reso pubblico, JPMorgan sollecita nuovamente l'Fbi, ma non succede nulla.
Per cui tra il 2009 e il 2017 ci sono varie cause civili contro Epstein e Maxwell, in cui si descrivono dettagliatamente gli abusi sessuali e le telecamere nascoste ... ma nel 2010, il pedofilo risolve queste cause civili con alcuni accordi extragiudiziali, cioè pagando.
Solo grazie a Virginia Giuffre, si apre questo scenario orribile, infatti nel 2011 la ragazza vende ad un quotidiano britannico, le interviste con le sue dichiarazioni, compresa una foto che la ritrae con il principe Andrea, sempre a quell'anno risalirebbe un'e-mail scambiata tra Epstein e la Maxwell, in cui viene nominato Trump, che trascorreva molto tempo in casa di Epstein, con una vittima.
Il 21 settembre 2015 Virginia Giuffre fa causa a Maxwell, accusandola di diffamazione, in quanto la Maxwell l'aveva definita "bugiarda" cercando di smontare le dichiarazioni di Virginia, che accusava Epstein e la Ghislaine di traffico di esseri umani, ma nel 2017, pure questa causa si risolve con un accordo extragiudiziale.
Il 28 novembre 2018 sul Miami Herald vengono pubblicate delle inchieste, sui patteggiamenti miti ottenuti da Epstein, dove l'attenzione viene concentrata sul procuratore Alex Acosta, ed in seguito Epstein a dicembre dello stesso anno risolve un'altra causa per diffamazione, con l'avvocato Bradley Edwards.
A novembre 2018 il dipartimento di Polizia di New York apre una nuova indagine su Epstein.
Solo l'8 gennaio 2019 il dipartimento di Stato di New York segnala le sospette violazioni di Epstein, in merito ad una legge anti-pedofilia, menzionando viaggi con minorenni, nella sua isola privata.
Proprio in quel mese, Epstein invia un'email a Michael Wolff sostenendo che Trump fosse a conoscenza "delle ragazze".
Il 6 luglio 2019 di ritorno da Parigi, Epstein viene arrestato a New York con l'accusa federale di "traffico di esseri umani a scopo sessuale", seguiranno le perquisizioni nelle sue residenze, in cui verrà scoperto materiale pedopornografico.
L'8 luglio 2019 il procuratore Geoffrey Berman rende pubbliche le accuse, ma quattro giorni dopo Acosta, nominato da Trump ministro del Lavoro, si dimette.
In attesa che si celebri il processo contro il pedofilo Epstein, il 10 agosto 2019 viene dichiarata la morte dello stesso che sarebbe avvenuta in carcere, nel referto del medico il decesso viene attribuito ad un suicidio.
Intanto emergono alcune incongruenze all'interno del penitenziario in cui era recluso il pedofilo, sulle registrazioni delle telecamere di sicurezza, e sui secondini che dormivano al momento della presunta morte.
Solo in seguito verranno pubblicate le riprese delle telecamere, che sembrano essere state manipolate abbastanza grossolanamente.
Acosta dal suo canto, se la cava con una critica da parte dell'Ufficio per la Responsabilità Professionale del Dipartimento di Giustizia, che nel 2020 giudica la sua "scarsa capacità di giudizio".
La Maxwell prima latitante, fu arrestata il 2 luglio, in una remota area boschiva vicino a Bradford, in una casa acquistata dalla stessa, tramite una società anonima, ricostruendo anche 15 conti bancaria, sempre attribuiti alla Maxwell in cui sono stati depositati, circa venti milioni di dollari.
Il 2 luglio 2020 Maxwell viene incriminata per reati sessuali, reclutamento di minorenni e partecipazione agli abusi.
Secondo la sentenza del 28 giugno 2022 Ghislaine Maxwell è stata condannata a 20 anni di carcere.
Nel 2023 Maria Farmer, una delle vittime, presenta un ricorso contro l'Fbi per l'inerzia dimostrata nel 1996, a quell'epoca si poteva evitare che Epstein potesse mietere ancora vittime.
Il 3 gennaio 2024 vengono desegretate oltre 900 pagine sulla causa Giuffre-Maxwell contenenti anche le deposizioni ed i documenti legali.
Intanto Trump a giugno 2024 rilascia un'intervista a Fox News che, dichiarando che se fosse stato eletto avrebbe pubblicato i documenti su Epstein.
A settembre 2024 si apre un'altra causa questa volta sono 6 vittime, a denunciare l’Fbi, a causa delle tante segnalazioni ignorate, in merito si evidenziano i legami di Epstein con l’élite politica, del business, della tecnologia.
Il 21 febbraio 2025 la ministra della Giustizia Pam Bondi, parla di una lunga "lista di clienti" di Epstein, affermazione che più avanti ella stessa smentirà.
Il 27 febbraio 2025 la Bondi pubblica però oltre 100 pagine, tra cui registri di volo, agende telefoniche, elenco di massaggiatrici, informando anche Trump che il suo nome compare in fascicoli, non resi pubblici, ma Trump nega tutto.
Così il 7 luglio 2025 il dipartimento di Giustizia e Fbi, con un promemoria congiunto, smentiscono l'esistenza di una «lista clienti» di Epstein.
Intanto Maria Farmer fa nuovamente causa all'Fbi.
Il 17 luglio 2025 il Wall Street Journal, parla di una lettera di compleanno inviata da Trump a Epstein, dal tono greve, ma ancora una volta Trump nega tutto, e fa causa alla testata.
Il giorno dopo l'amministrazione Trump richiede la divulgazione dei vecchi verbali del gran giurì della Florida, così il 23 luglio 2025 la Camera dei deputati convoca la Maxwell, che nel frattempo ha presentato appello per la sua condanna.
Dopo aver scagionato Trump, tra fine luglio e inizio di agosto 2025, Maxwell complice di Epstein, s'incontra con un inviato della Bondi, e viene trasferita in un carcere spesso descritto come una delle strutture federali più "comode", di minima sicurezza, senza recinzioni, in una cella tutta per lei, dove le è consentita maggiore libertà, una struttura penitenziaria fornita di campi da softball, serate cinema, e corsi di formazione professionale.
A fine agosto 2025 la Bondi rende pubbliche le registrazioni (con tagli) dell'interrogatorio di Maxwell, affermando che non ci sono incontri di Trump con le vittime.
A settembre del 2025 pubblicano il testamento di Epstein, e il patteggiamento del 2007, mentre i democratici pubblicano l'agenda giornaliera in cui si fa riferimento a :
- Elon Musk (volo sull'isola nel 2014);
- Peter Thiel e Steve Bannon (cene nel 2017/2019).
