
L' 8 di febbraio, alle ore 16:00, al Teatro della Memoria Aleardo Caliari incontro-spettacolo dal titolo "Lei non sa chi suono io" di Alberto Patrucco, tratto dal suo libro AbBrassens, dedicato alle opere meno tradotte e interpretate nella lingua di Dante, del grande cantautore francese Georges Brassens, artista unico, estraneo alle mode e fuori dal tempo, che ieri come oggi continua ad essere un fenomeno culturale e musicale degno di "note".
Non un omaggio né tanto meno un tributo, ma un incontro, un sentito abbraccio - un AbBrassens - dedicato ad un artista unico, tra i più grandi poeti del Novecento, che ieri come oggi, continua ad essere un fenomeno culturale e musicale che ha ispirato numerosi artisti, italiani e non, tra cui spicca Fabrizio De André.
In un'atmosfera informale, voce e chitarra si fanno strumento, per dar vita ad un viaggio dove si alternano ironia e poesia, tra parole che suonano e musica che parla, il tutto accompagnato da spunti umoristici e riflessioni sulla sua eredità musicale, ancor oggi molto attuale.
Alberto Patrucco
Attore, autore e cantante, noto per il suo stile anticonformista è solito affrontare temi inusuali utilizzando come unica arma scenica il linguaggio e la gestualità, per trascinare il pubblico alla risata liberatoria.
Ha partecipato a edizioni di successo come i primi " Zelig", "Colorado Café", "Funari News" "Ballarò" e altri.
Come autore ha pubblicato "Tempi bastardi", "Vedo Buio", "Manifesto del pessimismo cosmico", "Un libro lapidario" e tre album dedicati all'opera di Georges Brassens tra cui appunto "AbBrassens", che ha ispirato questo spettacolo.
