LE IENE, prendono a cuore il caso dei semafori T-Red di Brugherio.

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Le Iene hanno registrato un'inchiesta, relativa al caso delle multe di Brugherio: non ancora  trasmessa in televisione.

L’inchiesta è relativa all’ormai famoso argomento dei quattro T.RED: in modo particolare quello installato in Viale Lombardia.

Nella promessa iniziale A. Di Giuseppe, giornalista delle Iene, premette che passare con il rosso è vietato non solo perché lo dice il codice della strada, ma perché è molto pericoloso.

Per cui chi lo fa deve essere sanzionato.

Come è noto, a Brugherio, nei consigli comunali erano state portate, aumentando  continuamente le variazioni a Bilancio  di Previsione, anche  date dagli introiti  percepiti  dalle infrazioni stradali giunti a due milioni di euro.

Ormai sembra  che l’installazione dei T-RED  sia  la decisione della maggior  parte della maggioranza, nonostante i giudici di pace abbiano già annullato una   parte della multe legate alla segnaletica orizzontale..

Il link dove è visibile l’indagine è:

https://www.iene.mediaset.it/video/fabbrica-multe-brugherio_1121269.shtml?fbclid=IwAR1BhVer6bllHobur99gjQlMo6SAhDgdsIM4A5suxUOJarwm8XUDzeAwBO4

L’equipe delle Iene e i giornalisti a A. Di Giuseppe e M. Romano, hanno preso a cuore il caso dei T.RED di Brugherio, ormai  diventato un caso a livello nazionale, conducendo una indagine/intervista

I multati, buona parte abitanti di Brugherio, ormai vivono nell’incubo di essere penalizzati ed alcune famiglie hanno avuto anche problemi economici, considerando la somma da quietanzare arrivata  alle loro casse famigliari.

Sono state molte le persone multate per giungere ad un incremento delle casse comunali per una cifra superiore a 2 milioni di euro: non manca il caso di un conducente  che è stato sanzionato  una somma che varia tra i quindici e ventimila euro.

Un  caso particolare vede un abitante brugherese che uscendo di casa ed immettendosi sulla direzione di transito, per recarsi al  lavoro, ha già preso 5 multe,   quindi  è  facilmente multabile continuamente.

Alla  sua richiesta di un sopralluogo,  a distanza di mesi, nessuno ha  nemmeno risposto.

Ad alcune persone è stata tolta o sospesa la patente, la possibilità quindi di recarsi al lavoro, in un periodo appena uscito dalle ristrettezze  economiche causate dalla pandemia,  con il  nuovo rincaro delle bollette della luce e del gas,  e non per ultima  la guerra in Ucraina .

Mario Gatto, Presidente di Globoconsumatori, nelle  sue  riprese, espone la sua posizione,  sostenendo che  dalle brochure  i primi T.RED, non siano omologati, ma solo approvati, diventa quindi obbligatoria   la presenza del pattugliamento della polizia locale per notificare la multa.

Non esiste infatti una normativa nazionale che stabilisca la durata del giallo di un semaforo prima che diventi rosso: da uno studio di un Ingegnere di Alessandria, risulta che, considerando le strade presenti a livello nazionale, per una corretto uso della normativa e della sicurezza, ad  una macchina che transita con percorrenza di 50 km/h, occorrano 57 metri per frenare: la durata del semaforo giallo non dovrebbe essere minore ai sette secondi.

Pare che a Brugherio il semaforo giallo dura solo 3,9 secondi.

Alla ripresa del filmato erano presenti alcuni consiglieri di minoranza Mariele Benzi, Roberto Assi, della Lista Assi Sindaco, Massimiliano Balconi della Lista per Brugherio, portando il disappunto dei cittadini, oramai spaventati, preoccupati ed anche molto irritati.

Hanno evidenziato quanto    la normativa, tra omologazione ed approvazione non ha uguale significato senza ombra di dubbi. Non  possono quindi essere processate in eguale misura le multe con lo stesso metodo applicativo.

Con loro era presente anche il legale  che  tutela  diversi   multati, ed ha argomentato delle norme specifiche  del codice stradale,  confermando  che  la normativa dovrebbe differenziarsi sull’applicazione tra un semaforo omologato  o  approvato

Le Iene non sono riuscite ad intervistare il sindaco, in fuga, rimasto nel silenzio inviolato, non rilasciando dichiarazioni.

Il Comandante della Polizia Locale Pavesi, ha dichiarato  di essere pronto  a querelare  chi    smentisca  le sue affermazioni: le procedure sono state applicate dopo un attento  studio  ed in coscienza.

Nel video stesso ,  è stata intervistata una ragazza, assunta in  collaborazione con un’altra collega. Dopo una giornata di addestramento e studiando la normativa prevista, scelta per la  prima analisi per  visualizzare, vagliare,   i  fotogrammi dei conducenti trasgressori e segnalarli ad un componente della Polizia locale..

Ad informazione delle persone multate riportiamo alcune sentenze:

L’omologazione ed approvazione, secondo i giudici, non sono dunque sinonimi e vengono ritenute procedure distinte che sfociano in distinti provvedimenti amministrativi, nell'ambito della procedura di accertamento delle violazioni ai limiti di velocità. Una conclusione confermata anche dal Giudice di Pace di Padova (sent. 775/2019) e dal Giudice di Pace di Treviso (sent. 443/2020).

Il Giudice di Pace di Milano, in una sentenza dell'11 febbraio 2019, ha ad esempio stigmatizzato l'uso promiscuo dei due termini affermando che la sovrapposizione sia "solamente apparente, trattandosi di due procedure completamente diverse che giungono a differenti provvedimenti conclusivi".

Il Giudice di Pace di Vercelli, con sentenza depositata il 19 febbraio 2020, proprio a seguito della lettura congiunta dell'art. 201, comma 1-ter, C.d.S. e dell'art. 192 Reg. C.d.S., ha evidenziato come le apparecchiature da utilizzare per i controlli debbano essere omologate qualora il Regolamento di esecuzione ed attuazione stabilisca le caratteristiche fondamentali o particolari prescrizioni, altrimenti sarà possibile ricorrere alla semplice approvazione, se possibile utilizzando la procedura prevista per l'omologazione.

Da quanto risulta, sembra che le multe   arrivate  nelle caselle postali, siano poco interpretabili e portano dei dubbi  interpretativi alle persone.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

In compenso l’amministrazione comunale ha emesso un altro ordinamento

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Marco Gatto, Presidente del Globoconsumatori,  con il quale siamo già in contatto e presenteremo prossimamente, ha pubblicato  alcuni  respingimenti di Prefetti, in altre zone a partire da Milano, successivamente riformati dal GDP di competenza  a seguito   di nuovi ricorsi .

Abbiamo trovato  interessante pubblicare il links  per chi  fosse  interessato a simili  casi.  

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Gioia Logiri

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