La tragica fine di Saman

La tragica fine di Saman
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“Tutto sistemato, abbiamo fatto un bel lavoro”

Sono queste le parole pronunciate dallo zio di Saman Abbas, la ragazza pakistana di Novellara che si è ribellata sfuggendo al matrimonio combinato, fino alla morte.

Il padre voleva darla sposa a un cugino pakistano, ma la ragazza è innamorata di un italiano e ama vivere in italia.

Il fratello minore ha confessato accusando lo zio di averla strangolata e sepolta con l’aiuto di due cugini, fatti che coincidono con i video di sorveglianza che hanno ripreso i tre uomini provvisti di pale e sacchetti nel momento in cui andavano a scavare la tomba di Saman.

La famiglia è accusata di omicidio di primo grado.

Uno dei cugini, Ikram ijaz è stato arrestato a Nimes in Francia e consegnato il 10 Giugno 2021 all’Italia per essere interrogato.

Mentre dello zio e l’altro cugino non si hanno ancora tracce, i genitori, anch’essi ricercati, si trovano in Pakistan, infatti i carabinieri stanno per avviare una rogatoria internazionale, che prima però deve seguire un percorso di validazione.

Le ultime parole di Saman al fidanzato sono state: “ho sentito che dicevano uccidiamola, qualcosa del genere”, “Se fra due giorni non hai mie notizie chiama i carabinieri e di loro di andare a cercarmi a casa”.

I servizi sociali avevano avvisato Saman dei pericoli che correva se fosse tornata a casa, infatti la ragazza è stata lontana da Novellara per molto tempo dopo che li aveva denunciati.

Aveva bisogno dei suoi documenti per lasciare il paese e iniziare una nuova vita, è questa la scusa che l’ha spinta a rivedere la famiglia e che l’ha portata alla morte.

Sono avviate le ricerche dei resti di Saman nelle vicinanze della casa con strumenti e tecniche particolari che aiuteranno a individuare il corpo.

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