Il senzatetto Luca Tisi fu colpito di spalle, con 85 coltellate, all’alba del 15 aprile del 2023, mentre dormiva in un giaciglio di fortuna, in Galleria Alpi a Udine, l'assassino Bruno Macchi, di origine brasiliane, all'epoca dei fatti 29enne, era già stato condannato in primo grado dalla Corte d’Assise di Udine, il 27 settembre 2024, riconosciuto colpevole di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla minorata difesa della vittima.
La sentenza di primo grado, era stata appellata dall’avvocato di Macchi, Gianmarco Romanini del Foro di Lucca.
Secondo la ricostruzione fatta dall'accusa quella notte Macchi, prima di lasciare l’osteria Alle Volte, avrebbe detto ad alcuni avventori “Stasera ho voglia di uccidere, non so se andare a dormire o a lavorare”.
In seguito andò a casa, e prese il suo coltello da sub.
Alle ore 05:00 del mattino in sella alla sua bicicletta, Macchi raggiunse la galleria e uccise Tisi.
Dopo l'efferato omicidio andò a lavarsi nella roggia di viale Volontari della Libertà, ed in seguito ritornò sul luogo del delitto per riprendere la bicicletta, e fare ritorno a casa.
Una volta a casa si tinse i capelli per non essere riconosciuto, e utilizzò la soda caustica per eliminare ogni traccia dall’arma del delitto.
Ma grazie ai filmati ripresi da due telecamere, gli inquirenti risalirono alla sua identità.
Luca Tisi era un senzatetto, che viveva nel tunnel di collegamento tra viale Volontari della libertà e via San Daniele, secondo le testimonianze rilasciate da alcuni esercenti, si era fatto benvolere, e veniva aiutato dai residenti con offerte di cibo e denaro, senza mostrare mai atteggiamenti molesti.
Dopo la sentenza di primo grado del 2024, secondo quanto si apprende da "Il Fatto Quotidiano", l'assassino avrebbe dichiarato ai giornalisti : "sono dispiaciuto per quanto accaduto, non volevo finisse così, in quel periodo facevo uso di stupefacenti e ho perso il controllo“.
