Liti, urla, offese, e minacce, era salita la tensione nella palazzina dell'ente regionale pubblico case popolari Ater, composta da 10 appartamenti, nel comune di Chirignago (VE).
Nei giorni precedenti si erano verificati una serie di danneggiamenti reciproci, tra cui l'incendio di un motorino, fino ad arrivare alla sera del 16 febbraio 2026, intorno alle ore 23:00 circa, quando si è scatenato l'inferno, prima un forte odore di benzina, dopo gli scoppi che sembravano spari, e infine le fiamme e il fumo, che hanno invaso la palazzina, mandando all'ospedale 21 persone, e 10 bambini per intossicazione (lieve).
Devid il 20enne di origini serbo kossovaro, seguito dal Serd arrestato dalla Polizia martedì, al momento dell'incendio, secondo alcuni testimoni, non avrebbe agito da solo.
Secondo quanto si apprende dal "Corriere della sera", il 20enne avrebbe agito insieme ad altre 5 o 6 persone, aiutato a caricare le taniche di benzina, fino alla porta di Fronis, per appiccare il rogo.
Tutti gli inquilini hanno rischiato di morire
Tra gli inquilini c'è anche un signore con problemi di deambulazione, la moglie racconta al Corriere della sera, che il marito piangendo gli chiedeva “non andartene, non lasciarmi”, l'ascensore era fuori uso, le lamiere deformate dal fuoco.
Il salvataggio delle persone, grazie alle squadre dei Vigili del Fuoco, e gli agenti di Polizia.
Gli inquilini intrappolati all'interno delle case, sono stati salvati dai Vigili del Fuoco: che in poco tempo hanno circondato condominio.
Gru, autopompe a lavoro, mentre i Vigili del Fuoco, e i poliziotti mettevano in salvo i bambini, facendoli scendere dai balconi, del primo piano.
Donne in gravidanza portate agli ospedali dell'Usl3, nessuno ha riportato conseguenze gravi, ma gli inquilini restano senza casa.
Il condominio è sotto sequestro e per ora risulta inagibile.
I genitori del 20enne accusato di tentato omicidio "dopo aver distrutto la moto, aveva chiesto scusa" - "da vent'anni aspettiamo una casa e adesso, fra un giorno, il Comune non ci pagherà più l'albergo: non abbiamo un posto dove andare" - "abbiamo paura per Devid. Temiamo che lo aggrediscano, ha sbagliato, ma ha vent'anni".
Stando a quanto dichiarato dai genitori del 20enne accusato dell'incendio, pare che dopo aver dato fuoco anche al motorino di Fronis, avrebbe chiesto scusa asserendo “mettiamoci una pietra sopra”.
Sempre secondo quanto dichiarato dai genitori serbo-kosovari, l'altra famiglia avrebbe chiamato il fratello da Napoli aggiungendo inoltre : "hanno rotto il vetro della finestra della cameretta (la coppia ha altri 2 figli minorenni) - "dopo che avevamo dato la nostra disponibilità a ricomprare a Fronis (cittadino albanese) un motorino nuovo, gli abbiamo detto, ne scegli uno e noi te lo paghiamo».
La guerra per l'occupazione abusiva degli alloggi popolari - "lavoriamo"
"Non esiste nessuna guerra per le occupazioni abusive - afferma la coppia serbo-kosovara - noi siamo in graduatoria nel bando social housing del Comune, in attesa di una casa adatta al nostro nucleo di cinque persone, lavoriamo, siamo onesti e vogliamo metterci in regola".
