Riforestazione urbana, dal Ministero oltre 45.000 nuovi alberi nella Città Metropolitana di Venezia

Riforestazione urbana, dal Ministero oltre 45.000 nuovi alberi nella Città Metropolitana di Venezia
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VENEZIA – Importante svolta ambientale per il territorio della provincia di Venezia. Il Ministero della Transizione Ecologica ha formalizzato l'approvazione e il finanziamento di quattro ampi progetti di forestazione urbana che porteranno alla messa a dimora di oltre 45.000 nuovi alberi e arbusti nel territorio metropolitano. Gli interventi mirano ad abbattere le emissioni di CO2, contrastare l'effetto "isola di calore" e riqualificare le fasce boscate di pianura e i corridoi ecologici regionali.I progetti saranno interamente finanziati tramite i fondi del programma nazionale per la tutela del patrimonio naturale e della biodiversità. [1]La mappatura degli interventi: i comuni coinvoltiIl piano di riforestazione straordinaria non rimarrà circoscritto al solo capoluogo lagunare, ma coinvolgerà in modo integrato diverse municipalità e aree urbane del Veneziano, individuate sulla scorta delle criticità ambientali e dei tassi di antropizzazione:

  • Venezia e Mirano: Sviluppo di boschi urbani e fasce tampone a ridosso delle principali arterie stradali e delle aree industriali dismesse, per migliorare la qualità dell'aria a beneficio dei residenti.
  • Jesolo e San Donà di Piave: Creazione di parchi alberati e barriere verdi nelle aree di espansione urbana, integrando le piantumazioni con i percorsi cicloturistici e i parchi fluviali locali.
  • Concordia Sagittaria: Interventi mirati alla ricostituzione delle antiche siepi campestri e dei boschi planiziali tipici della pianura veneta.

Gli obiettivi ambientali e il piano di monitoraggioSecondo le linee guida e le prescrizioni del comitato ministeriale per lo sviluppo del verde pubblico, gli impianti arborei dovranno rispettare precisi criteri di sostenibilità ecologica:

  1. Biodiversità floro-faunistica: Saranno impiegate esclusivamente specie arboree e arbustive autoctone e coerenti con il microclima locale, quali querce, farnie, frassini e aceri, per garantire l'adattamento spontaneo e l'insediamento della fauna locale.
  2. Manutenzione quinquennale: I decreti di assegnazione vincolano i comuni beneficiari e gli enti attuatori alla manutenzione ordinaria e all'irrigazione di soccorso dei nuovi impianti per un periodo minimo di cinque anni, al fine di garantire l'attecchimento delle giovani piante e sostituire le fallanze.

La pubblicazione formale della graduatoria e dei decreti attuativi sul portale istituzionale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica sbloccherà l'avvio delle procedure di gara per l'assegnazione dei lavori alle ditte vivaistiche e forestali incaricate, con l'obiettivo di avviare le prime piantumazioni sul campo entro la sessione autunnale. [1]

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