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Claudiu Stanasel, candidato sindaco della Lega, interviene sulla recente stretta contro l’evasione Imu e sulla gestione dei conti pubblici a Prato, sottolineando la necessità di un cambio di paradigma, più che di passo, dopo anni di amministrazione targata Pd, che ha saputo solo condurre al disastro pur potendo contare su una amministrazione regionale dello stesso partito e su governi, per tanti anni, dei medesimi colori.
«L’attività del Commissario straordinario sta portando un impulso e una razionalizzazione che erano totalmente assenti – dice Stanasel.
L’accordo con l’Agenzia delle Entrate per il controllo sul valore degli immobili è un atto dovuto di equità, dopo che la sinistra non ha saputo far altro che parlare di tasse, senza neppure sapere a chi farle pagare e come.
La lotta all’evasione non può essere, d’altra parte, l’unica ricetta per far quadrare i conti di una città ferma da troppo tempo».
Il candidato sindaco punta il dito contro gli undici anni di governo della sinistra:
«Prato è vittima di 10 anni più uno di amministrazione Pd che definire sciagurati è poco.
Non è stata fatta una politica fiscale seria: ci ritroviamo con tasse e tariffe alle stelle — si veda il caso della Tari, sensibilmente più alta rispetto a tante realtà vicine — a fronte di una carenza imbarazzante di servizi e impianti di ogni sorta, si parli di sanità, sport, scuola, rifiuti, strade e molto altro.
Non basta un Commissario per risolvere questo nodo: serve la politica, quella con la “P” maiuscola, che la sinistra non ha saputo esprimere».
Secondo Stanasel, la priorità deve essere il riequilibrio tra prelievo fiscale e qualità della vita.
«La ricetta è semplice, addirittura banale, e la cura richiede tempo dopo tanti anni di trascuratezza e scelte che non stavano né in cielo né in terra.
Si tratta di ridurre la pressione fiscale, cercando di capire dove è possibile recuperare e come, sanando tutte le situazioni precarie e delicate, colpendo finalmente l’evasione reale per poter abbassare le aliquote a chi ha sempre pagato.
Al tempo stesso, e soprattutto, bisogna tagliare gli sprechi accumulati in decenni di dominio della sinistra in Toscana e a Prato.
Chi dice che queste due cose sono impossibili mente per continuare a perpetrare un certo sistema che ha condotto Prato nelle condizioni attuali.
Invece, con pazienza, visti i danni ricevuti dalle passate amministrazioni, potremo trovare e destinare le risorse a strade, scuole, smaltimento rifiuti e sanità, riducendo le inaccettabili liste d’attesa per le visite specialistiche».
«Il Commissario sta facendo il suo lavoro in un periodo limitato, operando sulle macerie della malapolitica del Pd – conclude il candidato sindaco della Lega.
Il primo passo sarà avviare una revisione completa della spesa comunale e delle aliquote locali per iniziare ad abbassare concretamente la pressione fiscale sui cittadini.
La nostra proposta è una politica buona: quella che ha un orizzonte coerente, che ha il coraggio di tagliare laddove c’è da tagliare e che usa il denaro dei cittadini per costruire i servizi e le infrastrutture che servono davvero a chi ha bisogno e a chi produce».
