BELLUNO – La Procura della Repubblica di Belluno ha aperto un fascicolo di indagine provvisoriamente rubricato con l'ipotesi di reato di omicidio colposo (art. 589 c.p.) a seguito della tragica scomparsa di Davide Bristot, un giovane di 18 anni residente a Sedico. Il ragazzo è stato rinvenuto privo di vita all'interno della propria abitazione poche ore dopo essere stato dimesso dal Pronto Soccorso dell'Ospedale San Martino di Belluno. [1, 2, 3, 4]L'iscrizione nel registro degli indagati del medico di turno che ha firmato le dimissioni costituisce, come specificato dalle autorità inquirenti, un atto dovuto finalizzato a consentire lo svolgimento degli accertamenti irripetibili e l'esecuzione dell'esame autoptico. [1, 2]La dinamica dell'accesso in struttura e le dimissioniSecondo la ricostruzione preliminare delle ore antecedenti al decesso, il diciottenne si era recato presso il nosocomio cittadino nella tarda serata a causa di una forte sintomatologia caratterizzata da cefalea acuta e ripetuti episodi di vomito. [1, 2]In base a quanto formalizzato nei registri di accettazione dell'astanteria, il giovane è stato sottoposto a una prima serie di esami clinici d'urgenza e alla somministrazione di una terapia farmacologica in flebo. Al termine di un periodo di monitoraggio della durata di circa un'ora, riscontrato un parziale miglioramento dei parametri immediati, il personale sanitario ha disposto le dimissioni del paziente, consentendone il rientro a casa. La scoperta del decesso è avvenuta l'indomani mattina da parte dei familiari all'interno della camera da letto. [1, 2, 3]Le verifiche della Procura e gli accertamenti ispettiviLa magistratura ha conferito l'incarico a un pool di medici legali per esaminare la documentazione clinica sequestrata e accertare l'esatta causa del decesso, provvisoriamente ricondotto a un arresto cardiocircolatorio dovuto a una sospetta aritmia maligna. [1, 2]L'attività peritale disposta dal pubblico ministero è mirata a verificare la piena conformità delle procedure mediche applicate rispetto alle linee guida sanitarie vigenti:
- Completezza diagnostica: Gli esperti della Procura sono chiamati a valutare se la sintomatologia d'ingresso imponesse l'esecuzione di esami ematochimici o strumentali più approfonditi prima di convalidare le dimissioni. [1, 2]
- Valutazione del nesso causale: Resta al vaglio dei consulenti tecnici la sussistenza di un eventuale nesso di causalità tra la condotta professionale del medico indagato e il successivo decesso del diciottenne. [1]
Parallelamente alle indagini giudiziarie, la Regione Veneto ha disposto l'invio di una commissione ispettiva interna presso l'ospedale di Belluno per raccogliere elementi informativi e verificare la corretta applicazione dei protocolli di triage e di dimissione previsti per i codici d'urgenza. I vertici dell'Azienda Ulss 1 Dolomiti hanno espresso profondo cordoglio alla famiglia Bristot, dichiarando la massima e totale collaborazione con gli organi inquirenti per fare piena luce sui fatti. [1, 2, 3, 4]
