
Ho letto tre libri particolari: Mezzo RE, La Donna nell’arte-L’arte di essere Donna, Spifferi dell’anima.
Tre titoli ed argomenti diversi: in comune hanno il fatto di essere strenne natalizie di uno degli autori: GianCarlo Giraldi.
Oltre ad esprimere la mia personale stima e cordialità, presento per primo il libro Spifferi dell’anima di GianCarlo Giraldi.
SPIFFERI DELL’ANIMA: pubblicato nell’anno di compimento del 80° genetliaco raccoglie considerazioni sul raggiungimento di un traguardo importante:
è tempo di bilanci e di ringraziamenti!
Ringraziamenti, afferma l’autore che, devo a tante persone e tante circostanze.
Nella vita ci sono anche momenti difficili: ma la somma non numerica ma emozionale è sicuramente positiva.
Il libro, spiega Giraldi, intende proporre al lettore una serie di racconti che devono trasmettere emozioni in grado di evidenziare l’anima dell’autore.
Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me diceva Emanuele Kant: il motto rappresenta molto bene GianCarlo Giraldi!
Un ringraziamento ai suoi genitori: il Padre gli ha permesso di abbeverarsi alla fonte della sua saggezza, della sua cultura e della sua educazione per tutta la vita fino all’età dei suoi 70 anni. Ai nonni dedica un affezionato racconto, alla sposa, la definizione dono divino per il quale non ci sono parole sufficienti da esprimere, dopo 55 anni di matrimonio, innamorati come i primi giorni. Un excursus di ringraziamenti anche agli insegnanti avuti durante la sua vita scolastica ed …a chi in qualsiasi modo gli ha trasmesso del bene anche nelle difficoltà.
GianCarlo esprime un concetto a me è piaciuto molto!
Una frase di sua madre! Ricordati di non fare mai del male ad una donna: se lo avessero fatto a tua madre non ne saresti stato contento.
Da allora ha sempre scritto DONNA con la Dmaiuscola. E questo richiama anche un altro libro che recensirò prossimamente.
Regalare ai lettori qualche spiffero come emozione comporta che a qualcuno scapperà qualche lacrimuccia e confessa che qualche volta è accaduto anche a lui. Qualche... lacrimuccia..., l’ha fatta scappare anche a me e forse più di una.
Una domanda pone davanti ad una riflessione profonda:
Ci sarò tra 10 anni???..scrive.io mi auguro di si
In che condizioni ci arriveremo? il Padreterno mi concederà ancora…
Cicerone diceva: nessuno è così vecchio di pensare di non vivere ancora un anno.
Onestamente io me ne auguro piu’ di uno e lo augura anche all’autore!
Piu’ si va avanti più si accresce il passato e più diminuisce la dimensione temporale del futuro.
Non mi dilungo ma mi piace evidenziare il pensiero a Leonardo, prosegue l’autore, quarto ed ultimo nipote che, fra poco compirà un anno: Un bambino molto bello e che spruzza simpatia ed intelligenza solo a guardarlo.(ndr)
Nel libro alcuni racconti sono dedicati alla famiglia: la vita del nonno paterno Piedin(soprannome) che riuscì con abnegazione, intelligenza e volontà, a far crescere economicamente la famiglia elevandola rispetto alle altre, sempre con generosità tanto da aver provveduto anche ai 5 figli di una sorella rimasta vedova presto.
Al lettore il piacere della lettura.
Rimane certo nel cuore di GianCarlo anche se non lo ha conosciuto perché mancato molti anni prima della sua nascita.
Proseguiamo con la presentazione di altri racconti e poesie del libro
Il libro inizia con il racconto di Anchise, vecchio padre di Enea: partendo dal secondo libro dell’Eneide. si tocca con mano la delicatezza del rapporto d’amore tra padre e figlio.
Un atto dovuto da chi dal Padre ha avuto tanta ricchezza non materiale.
Eroi da non dimenticare: Divisione Acqui! I martiri di Cefalonia. Commozione ed onore a due giovani eroi. Alberto era il fratello maggiore del padre di GianCarlo.
La figlia del Capitano, racconta una storia delicata di dolore, di vittima innocente, degli intrighi dello spionaggio internazionale. Fu raccontata all’autore da un protagonista della vicenda; oggi non si sa dove sia. Nessun riscontro storico: ma valeva la pena di raccontare.
Amore di ogni età: Prosa poetica. Un inno all’amore ed alla vita! Non togliamo al lettore il piacere di un’emozione.
Luna: Canto alla luna crescente! Un canto d’amore ed ai suoi cari.
Pietro: forse il più emozionante: un bellissimo discorso tra la maturità e la saggezza ed il sorgere di una nuova vita, fatta di curiosità innocente ed interesse.
Merita la lacrimuccia finale:Il Paradiso!
Quante persone hanno fatto un fantasioso viaggio in Paradiso? Basta ricordare Dante Alighieri, per esser tentati di non avventurarsi.
Tanto nomine nullum parelagium!
GianCarlo ha osato colloquiare con San Pietro! Ne viene fuori un modo diverso di leggere la grazia di Dio: il suo perdono, l’interpretazione divina delle responsabilità, rispetto al modo umano di interpretare la vita ed i suoi eventi. Direi un discorso molto delicato che, merita una lettura e qualche riflessione.
Chi è GianCarlo Giraldi ??
Un classico moderno, osa definirsi
E non poteva essere diversamente, vista la provenienza, con un Padre di cultura classica talmente permeato, da risultare tra le eccellenze culturali a livello mondiale. Studi classici anche per GianCarlo, quando i licei erano valutati come la scuola migliore in campo internazionale.
Ma alle materie classiche GianCarlo ha sempre abbinato un interesse specifico per la matematica e per il mondo scientifico. All’università ha orientato i suoi studi verso il diritto, l’economia, la scienza della politica. Preside di facoltà e suo Professore è stato Miglio, ideologo della allora LegaLombarda. GianCarlo, peraltro, è sempre rimasto fedele alla cultura liberale, di cui ha ammirato i classici del pensiero e dell’economia.
In campo professionale è cresciuto nel settore assicurativo, diventando presto uno dei principali responsabili nel settore delle assicurazioni del credito e delle fidejussioni: in tali rami ha introdotto metodi innovativi, diventati poi di ampia diffusione.Raggiunta la maturità professionale si è dedicato al campo immobiliare, senza trascurare l’editoria, per la piccola casa editrice di famiglia. Cardini del suo modus operandi sono correttezza, aggiornamento, professionalità ed apertura all’innovazione.
La stima della Clientela, anche internazionale, acquisita conferma la bontà dell’azione intrapresa.
La caratteristica principale della persona è il rispetto per gli altri, unito ad una disponibilità ad aiutare chi ha bisogno, senza chiedere compenso o riconoscenza.
Il suo motto si rifà a quanto scrisse Pseudo Longino, filosofo ellenistico:
se un uomo ha bisogno, tu aiutalo. Non perché lui è un uomo, ma perché Tu sei un Uomo
Gioia Logiri
