Stanasel (Lega): sul grave fatto di violenza avvenuto questa notte: “A Prato si rischia di morire in centro tornando a casa : l'insicurezza non è una percezione ormai da anni"

“Questa non è percezione, come alcuni dicono da anni ! - Quanto accaduto in Piazza Mercatale è gravissimo e merita una riflessione seria da parte di tutta la città".

"Un ragazzo di appena 23 anni avrebbe cercato di difendere una collega da una molestia e da un tentativo di rapina, intervenendo con coraggio e senso di responsabilità. A lui va il mio più sincero augurio di pronta guarigione, con la speranza che possa superare questo momento drammatico".
"Ma quanto successo dimostra ancora una volta una verità che tanti cittadini conoscono bene: il problema dell’insicurezza a Prato non è una percezione, è una realtà critica che da tempo colpisce quartieri, piazze e attività della nostra città".
"Non possiamo continuare ad abituarci a tutto questo".
"E soprattutto non possiamo più accettarlo".
"Prato merita sicurezza, legalità e rispetto".
"Perché una città dove un ragazzo rischia di morire per aver difeso una donna mentre esce da lavoro non può essere considerata una città normale".

Secondo una prima ricostruzione

L'aggressione si è verificata stanotte, intorno alle ore 01:20, in una strada limitrofa alla centralissima piazza Mercatale, quando un ragazzo di 23 anni, che lavora in uno dei locali della zona, aveva appena concluso il turno, insieme ad una collega.

Improvvisamente il 23enne e la donna, sarebbero stati raggiunti da due individui, che hanno iniziato a molestare la donna, per poi tentare di rapinare il 23enne e la collega.

Quando il giovane 23enne, è intervenuto per tentare di difendere la collega, è nata una colluttazione, con accoltellamento.

Il 23enne sarebbe stato raggiunto da numerosi fendenti che lo hanno raggiunto vicino al cuore, provocandogli un arresto cardiaco.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno rianimato il ragazzo, trasportandolo d'urgenza, in codice rosso, all'ospedale Santo Stefano, per essere sottoposto ad un delicato intervento cardiochirurgico.

Il ragazzo è ora ricoverato in rianimazione, in prognosi riservata.

I due aggressori arrestati, sarebbero stati riconosciuti da alcuni testimoni, e si tratterebbe di un minorenne (di anni 16), e di un sudamericano.

Gli aggressori arrestati dagli agenti: un sudamericano e un 16enne.

Le forze dell'ordine mantengono il massimo riserbo sull'indagine, intanto proseguono gli accertamenti per chiarire l'esatta dinamica dei fatti.