Sul caso del bambino rinchiuso al Paolo VI di Casalnoceto, struttura di proprietà della curia di Tortona, parla mamma Natalina alla radio, con un testimone.

Sul caso del bambino rinchiuso al Paolo VI di Casalnoceto, struttura di proprietà della curia di Tortona, parla mamma Natalina alla radio, con un testimone.
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Con la sua nonna che non può più vedere né sentire da 4 anni 

10 Gennaio 2024, il caso di mamma Natalina, e del suo piccolo C. ha destato molta indignazione tra la cittadinanza, tanto che sta crescendo il numero delle persone che sta firmando la petizione on-line, per aiutare questa mamma e il suo povero bambino, costretto a vivere dentro il centro Paolo VI di Casalnoceto, pensate un pò di proprietà della curia di Tortona, un bambino privato di qualsiasi affetto familiare, a cui da più di 4 anni, viene impedito di vedere la sua famiglia.

Mettiti una mano nel cuore, e firma la petizione per aiutare questo bambino a tornare dalla sua mamma.

CLICCA QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE :

Firma la petizione
Rientro per mio figlio Colangelo Cristian SEQUESTRATO DAL CENTRO PAOLO VI DI CASALNOCETO

Una situazione raccapricciante

Un caso sconcertante, se si pensa all'immane sofferenza inflitta a questo povero bambino, che a differenza di quanto dichiarato nelle relazioni redatte dal personale della struttura in questione, in cui si asseriva che il bimbo all'improvviso, non voleva vedere la mamma, C. invece durante un video in diretta postato sul social da mamma Natalina, urla attraverso la struttura la parola "mamma", una situazione davvero raccapricciante.

OGGI 10 GENNAIO 2024 PARLERA' MAMMA NATALINA CON UN TESTIMONE, ORE 21:30 IN DIRETTA SU RADIONETWORK ITALIA COLLEGAMENTO TRAMITE TIKTOK :

https://www.facebook.com/100009839111597/posts/2135238856814064/?mibextid=WC7FNe

Il Centro Paolo VI di Casalnoceto, di proprietà della Curia di Tortona, ingloba ingenti fondi per ogni ragazzo recluso nella loro struttura.

Il Centro Paolo VI di Casalnoceto, percepisce ingenti fondi regionali, per ogni bambino recluso presso la struttura, inglobando anche la pensione d'invalidità di questi minori, "strappati" alla famiglia, eppure negli anni tanti ragazzini sono fuggiti da questa  struttura, correva l'anno 2020 quando la famiglia di una ragazza 17enne di Pavia, fu liberata dalla segregazione in struttura, dai genitori, che raccontano di aver visto la loro figlia, durante una video chiamata, incapace di parlare, privata persino del controllo fisiologico delle minzioni, questi genitori allarmati, andarono a prendere la loro figlia, imbottita di psicofarmaci.

Nonostante le richieste inoltrate dall'avvocato che assisteva i genitori della giovane, per conoscere ciò che era stato somministrato alla figlia, gli operatori si rifiutarono di fornire una risposta, ulteriore dettaglio che fa inorridire, eppure sono esistiti, ed esistono Dottori eccelsi come Franco Basaglia, che ha ampiamente descritto la situazione manicomiale, dandoci una fotografia completa dello scempio, che questi poveri pazienti avevano subito negli anni.

Il progetto portato avanti con successo dal Dottore Franco Basaglia, volto all'aiuto reale dei pazienti, riuscì a chiudere i manicomi, oggi chiamate comunità terapeutiche come il Centro Paolo VI, di Casalnoceto.

Mamma Natalina lavora da più di 20 anni stabilmente, presso una struttura ospedaliera, non è dipendente da nessuna sostanza stupefacente, e non ha precedenti penali, e nemmeno ha mai subito un ricovero psichiatrico, come invece millanta certa gente della struttura, era davvero necessario trattarla così?

Non esisteva nessun'altra soluzione civile da adottare piuttosto che infierire, ed innescare tutta questa sofferenza a mamma e figlio?

Che aiuto è questo per una mamma ed il suo bambino?

Avv. Miraglia replica all’articolo: “Non maltrattiamo i ragazzi, né li leghiamo la mamma che protesta fa solo danni al figlio” a firma Maria Teresa Marchese minore in comunità a Casalnoceto della Diocesi di Tortona, dove scappano continuamente ragazzi
Casalnoceto (AL) 7 Dicembre 2023, Avvocato Miraglia: «Giusto protestare se la situazione è drammatica”. > “Intervenga il vescovo!” > «Quanto dice il direttore della comunità terapeutica Paolo VI di Casalnoceto non corrisponde al vero, per lo meno per quanto riguarda la mia assistita». L’avvocato…

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