ROMA, "SALVIAMO IL PICCOLO LUCA": CONTINUA LA LOTTA DI MAMMA LAURA

ROMA, "SALVIAMO IL PICCOLO LUCA": CONTINUA LA LOTTA DI MAMMA LAURA
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Roma 30 Marzo 2022, continua la lotta di mamma Laura R. per riportare a casa suo figlio.

Sono ormai quasi 6 mesi che il piccolo "Luca" (nome di fantasia) non può né abbracciare la sua mamma, né vederla e sentirla in videochiamata.

Ma Laura continua a lottare per riabbracciare quel figlio che ha messo al mondo e cresciuto con amore sin dalla nascita.

Era il 26 luglio scorso quando i poliziotti hanno fatto irruzione nella casa dove mamma Laura  e suo figlio si trovavano insieme ai nonni per trascorre le vacanze estive.

Il piccolo "Luca" (nome di fantasia con cui il bambino è ormai da tempo noto alla cronaca) è stato prelevato forzatamente contro la sua volontà e in assenza di assistenti sociali, tutore, curatore e di neuropsichiatra infantile (il bambino soffre di una seria patologia neurologica dall'età di 3 anni) per essere poi collocato in una struttura comunitaria del litorale romano, a 45 km di distanza dall'abitazione della mamma con cui "Luca" viveva felicemente.

Ma sul tema degli allontanamenti coatti dei bambini dalla famiglia (nella maggior parte dei casi si verificano dopo che le madri denunciano le violenze subite dall'ex-partner),  solo qualche giorno fa  la Corte di Cassazione si è pronunciata con l'Ordinanza 9691/2022 con cui è stato statuito che "prelevare un bambino con la forza è contro lo Stato di diritto".

Mamma Laura, a cui  sono vietati tutti i contatti con il proprio bambino sia in presenza che in videochiamata, a causa di relazioni dei Servizi sociali non aderenti alla realtà  in cui si sostiene un fantomatico rifiuto del bambino di incontrare la madre (mentre il piccolo "Luca" ha chiesto esplicitamente di tornare a convivere con la mamma nella sua casa!), non si arrende e continua  la sua lotta per far emergere la verità dei fatti e riportare "Luca" a casa.

Mamma Laura ha più volte richiesto al Presidente del Municipio di residenza, responsabile dell'operato dei Servizi sociali municipali, di essere ricevuta ed ascoltata ma  le porte del Municipio interessato sembrano fortemente serrate per questa mamma.

Ma Mamma Laura non molla!

Così ha promosso un'interrogazione/interpellanza d'iniziativa popolare, diretta al Presidente del Municipio, iniziativa che ha riscontrato una grande partecipazione da parte di molte persone, che hanno accolto l'invito a sottoscrivere il documento, essendo quello del piccolo "Luca" un caso, ormai tristemente noto nell'intero quartiere romano dove il bambino è cresciuto.

A partire dal 6 marzo scorso sono stati organizzati gazebi ed Infopoint, dislocati anche nei pressi della sede municipale coinvolta, per la raccolta delle firme, con l'obiettivo di sensibilizzare l'amministrazione municipale e chiedere un sollecito intervento, per aiutare il piccolo “Luca”, proponendo anche la sostituzione degli operatori comunali e municipali, al fine che vengano coinvolti operatori che riportino ai giudicanti, la reale volontà del bambino.

Mamma Laura è stata supportata da amiche ed altre mamme nella stessa situazione, sono accorse anche professioniste del settore per dire BASTA alle pratiche autoritative di allontanamento dei minori e privazione dei contatti con la famiglia d’origine.

Nel corso di queste giornate anche la Consigliera regionale Francesca De Vito ha raggiunto Laura agli Infopoint trasmettendo alcune dirette Facebook.

La consigliera De Vito non ha potuto fare a meno di constatare : “ perché solo i casi eclatanti fanno notizia ?"

"Perche solo per Bibbiano si é attivato un magistrato ?"

"Ognuno degli oltre 45mila minori in case famiglia ha diritto ad essere ascoltato davvero”.

La Consigliera quotidianamente dedica parte della sua attività politica alla drammatica questione della sottrazione dei minori dalle famiglie di origine.

De Vito sottolinea che non è sua intenzione entrare nel merito circa le motivazioni che hanno determinato l’allontanamento dei figli dai genitori o dalla mamma, ma sottolinea che molte volte queste sottrazioni non corrispondono alla vera tutela del minore, ossia il c.d. “ interesse superiore del minore”.

La Consigliera sottolinea che si tratta di uno “scippo di quel minore, perché tutti abbiamo diritto ad un giusto e regolare processo” e prima di allontanare un figlio dal genitore, bisogna mettere in campo “tutte le soluzioni possibili”.

Aggiunge la Consigliera De Vito : “Non c'è nessuna legge che stabilisce che gli assistenti sociali debbano avere un mandato ispettivo, non c'è nessuna legge che stabilisce che la priorità assoluta per la tutela di un bambino debba essere quella di andare in una casa famiglia, se non in presenza di una violenza reale e fisica”.

La Consigliera De Vito ha poi spiegato : “purtroppo talvolta si è anche in presenza di un gravissimo conflitto di interessi”  perché le relazioni destinate ai giudici a volte “vengono rilasciate da coloro che poi hanno l'interesse primario che il bambino resti nella struttura, e ci riferiamo a interessi economici, una retta che va dai 100 ai  400 euro  al giorno per ogni bambino”.

Proprio oggi questa Interrogazione d'iniziativa popolare promossa da questa Madre coraggio di Roma, dopo aver validato presso i competenti uffici tutte le firme raccolte come previsto dai regolamenti comunali, in materia di "iniziativa e partecipazione popolare", è stata depositata e protocollata presso il Municipio di appartenenza di Mamma Laura.

Ebbene, l'auspicio ora è che il Presidente del Municipio possa rispondere con celerità ad un'interrogazione tanto importante, e che venga dunque dimostrata da parte dell'amministrazione municipale una vera e reale volontà di intervenire e proporre interventi risolutivi per la situazione del piccolo "Luca".

La storia di Laura è una storia drammatica che coinvolge tantissime mamme che hanno avuto il coraggio di denunciare le violenze domestiche, subendo ulteriore violenza proprio dalle istituzioni (che avrebbero il compito e l’obbligo di difenderle), tanto da farle precipitare nell’inferno della sottrazione dei propri figli.

Mamma Laura non demorde, sarà ancora in piazza e nei parchi di quartiere nei prossimi giorni per la sottoscrizione dell'interrogazione d'iniziativa popolare rivolta al Sindaco di Roma, Tutore del piccolo "Luca", con l'auspicio che le amministrazioni capitoline coinvolte facciano risorgere l'infanzia di un bambino di soli 8 anni strappato ai suoi affetti più cari che non ha potuto nemmeno ricevere gli auguri di compleanno dalla sua amata mamma.

Per maggiori informazioni, per chi volesse seguire il caso può visitare la pagina Facebook : IO STO CON IL PICCOLO LUCA.

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