ROMA MANIFESTAZIONE DEL 21 GENNAIO : IL PICCOLO LUCA VUOLE TORNARE A CASA

ROMA MANIFESTAZIONE DEL 21 GENNAIO : IL PICCOLO LUCA VUOLE TORNARE A CASA
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Roma 16 Gennaio 2022, giorno 21 Gennaio alle ore 09:30, in Via Lungotevere Sangallo, si svolgerà una manifestazione organizzata dal MIS-Sezione Roma, in collaborazione con altre associazioni apolitiche, per dire basta agli allontanamenti coatti di minori dalla propria famiglia.

"Sono preoccupatissima per le condizioni di salute di mio figlio, in 5 mesi di permanenza in struttura ha perso piu' di 10 kg, dopo 74 giorni senza alcun contatto con lui, l'ho trovato senza due denti, e nessuno mi ha dato una spiegazione a riguardo, è molto triste, abbattuto, aspetta di tornare nella sua casa, da me e dai nonni materni, rivuole la sua camera, i suoi amici, il suo mondo", queste le parole della mamma di Luca (nome di fantasia) che, dopo diverse peripezie, è riuscita a rivedere in videochiamata il piccolo solo il giorno di Natale.

Una lunga videochiamata in cui il bambino ha potuto vedere i regali impacchettati ma non ha nemmeno potuto aprirli e non ha potuto parlare liberamente con la sua mamma perché era contornato da ben due operatori della struttura che vigilavano la conversazione.

Luca ha chiesto alla mamma di conservargli i cioccolatini portati da Babbo Natale, ha voluto vedere la sua cameretta ed è stato felicissimo di salutare i nonni materni, con cui è cresciuto e che non vedeva da quel lontano 26 luglio 2021, quando è stato forzatamente rinchiuso in comunità.

Ma il giorno di Capodanno Luca e la mamma non hanno potuto farsi gli auguri, nonostante il collegio difensivo della signora, abbia evidenziato al Servizio sociale del Municipio VII di Roma, come non ci fosse limitazione alcuna ai contatti madre/figlio in videochiamata.

Ma anche se dal Municipio VII di Roma, il neo eletto Presidente Francesco Laddaga scrive sulle pagine social di seguire quotidianamente la vicenda, ancora tutto tace, eppure sia il Presidente, che l'Assessore alle Politiche sociali e Direttore del Municipio VII sono bene informati, circa  le anomalie emerse che andrebbero assolutamente approfondite riguardanti l'operato dell'assistente sociale P.P che ha in carico questo caso.

Ad oggi, nonostante sia trascorso un mese dal colloquio con questa mamma, ancora non è stato fatto nulla in proposito, nessuno ha quantomeno sostituito questa assistente sociale, che continua a fornire al Tribunale informazioni di cui andrebbe approfondita la veridicità, visti gli ultimi fatti emersi di recente, che delegittimerebbero questa limitazione posta in essere dalla stessa per limitare i contatti madre/figlio, proprio quando la Senatrice Cinzia Leoni e la Consigliera Francesca De Vita, hanno potuto appurare circa la volontà del bambino di poter vedere e stare con la sua mamma.

La mattina del 6 gennaio, a seguito della perseveranza del collegio difensivo della mamma, il piccolo Luca ha potuto rivedere in videochiamata la sua mamma.

Il bambino è apparso visibilmente provato, stanco, ma immensamente felice di poter vedere la propria mamma, con cui ha aperto a distanza le calze lasciate per lui dalla Befana come ogni anno.

Tanta è stata per entrambi la commozione nel ricordare la gioia degli anni passati, "Luca spera che l'anno appena iniziato lo riporti nella sua casa tra le braccia dei suoi affetti familiari, a cui è stato strappato".

Viste le incongruenze ci stupiamo che il Tutore di Luca, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri che, pur essendo a conoscenza della vicenda, fino ad oggi, non sembra aver messo in campo le soluzioni necessarie, per aiutare Luca concretamente come dichiarato dal bambino in occasione della visita accertativa da parte della Senatrice Leone e del Consigliere De Vito.

Cosa aspettano i servizi referenti del VII Municipio di Roma, il tutore delegato del Sindaco F.C., ed il curatore M.C.F. a tutelare Luca riferendo ai giudici (tribunale dei Minori di Roma  e Corte d'appello di Roma) la verità sul desiderio del bambino di tornare a convivere con la madre, di frequentarla e di contattarla assiduamente, nonché argomentare le ragioni per cui siano state anteriormente rese informazioni che non rispecchiano la volontà reale del bambino.

Anche l'aggravamento delle condizioni di salute del bambino, in concomitanza di un periodo pandemico (si ricorda che il bambino soffre di patologia neurologica ed oculare che lo rendono particolarmente fragile) imporrebbero un sollecito interessamento, volto al rientro presso la casa familiare.

Ora ci si augura che i giudici del Tribunale dei Minori di Roma, a conoscenza del mendacio compiuto dal Servizio sociale, si sentano in dovere di verificare la reale volontà del bambino prima che sia troppo tardi.

La storia di Luca è una delle tante ahimè tristemente note in Italia, durante la mattinata si proseguirà con la raccolta firme della petizione "IO STO CON IL PICCOLO LUCA" promossa dall'associazione Anfidu.

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