Parabiago, uccisione di un cane: denunciato un cacciatore, la protesta delle associazioni per la sicurezza vicino alle case

Parabiago (MI) 14 novembre 2023, fa discutere il grave episodio di cronaca avvenuto domenica 12 Novembre al Parco del Roccolo, mentre un cane era in uscita con la sua famiglia umana.

Sarah, la proprietaria, è sotto shock e racconta la sua versione dei fatti, secondo cui un cacciatore avrebbe sparato a sangue freddo in bocca al suo cane, Uma, una femmina di razza rottweiler di soli 12 mesi, mentre quest’ultima stava correndo.

Sarah ha spiegato come si sono svolti i fatti:

Sarah ha spiegato come si sarebbero svolti i fatti:
“L’uomo, un cacciatore, le ha sparato in bocca, come ci ha spiegato la veterinaria successivamente, avendola scambiata per un animale selvatico sulle prime, poi invece ha detto che l’ha vista con la bocca aperta e ha sparato".
"Le ha sparato mentre era in un campo a 160 metri dalle case".
"Mio figlio, un ragazzino di 13 anni, si è visto la testa del suo cane esplodere".
"Il cacciatore girava alle 16.30 della domenica senza un giubbotto catarifrangente che lo avrebbe reso visibile a noi, sparando a centosessanta metri dalle case".
"Un “cacciatore”, quelli che dicono di amare gli animali e che spara ad altezza uomo, a mezzo metro da un ragazzino".
"Non sono riuscita a guardare la mia amata Uma e non avrò pace finché non avrò ottenuto la giustizia che merita.
”L’episodio ha sconvolto la famiglia e l’intera comunità e, viste le circostanze descritte, ha sollevato forti preoccupazioni per la sicurezza pubblica.

Di contro, l'uomo indagato ha respinto le accuse sostenendo la tesi della legittima difesa: ha infatti dichiarato agli inquirenti che l'animale, privo di guinzaglio, stesse correndo verso di lui con atteggiamento aggressivo, spingendolo a sparare per paura di essere aggredito.

La polizia è arrivata immediatamente sul posto, denunciando il cacciatore per uccisione di animali e sequestrando i suoi fucili. I proprietari di Uma hanno depositato formalmente la denuncia tramite i propri legali.

Le associazioni animaliste allertate esprimono solidarietà alla famiglia di Uma e, a fronte di questo evento, sottolineano come una distanza di 150 metri dalle abitazioni non si possa considerare sicura e rimarcano la necessità ormai irrimandabile di vietare la caccia vicino ai centri abitati, di regolamentare in modo più restrittivo i calendari venatori e i giorni consentiti.

Le associazioni solidali con la famiglia di Uma: Gaia Animali & Ambiente, Lac, Leal, Earth Odv, Mondo Vagabondo Odv, Oipa, Un Rifugio Sicuro Odv, Vitadacani.