Mestre, chiesto il rinvio a giudizio per lo stupratore seriale Massimo Mulas, l'ultima vittima una bambina di 11 anni.
Prima la scia di aggressioni (avvenute in diverse regioni), e dopo il 10 aprile del 2025 a Mestre, aveva seguito una bambina di 11 anni, che dalla palestra, si stava recando a casa.
Nella zona di viale San Marco, a Mestre, mentre la bimba stava entrando nel portone, l'aveva spinta con irruenza nell'appartamento, per poi stuprarla.
Nella concitazione della fuga, l'aggressore aveva perso il portafogli, con i documenti.
Diramato l'allarme, in serata i Carabinieri trovarono il 45enne di origine sarde (Tempio Pausania, seppur risulta essere nato in Germania), nella zona della stazione di Mestre, identificandolo proprio grazie ai documenti persi, insieme al portafogli.
Le altre aggressioni
Mulas è accusato di aver aggredito anche una minorenne a Savigliano, nel Cuneese.
A Torino la Polfer lo aveva denunciato perché girava con un coltello.
Nel 2002 quando l'aggressore aveva 21 anni, lavorava come cameriere in prova, in un ristorante sito a Cavalese, in provincia di Trento, lì aveva tentato di violentare una 33enne, minacciandola con un coltello.
Nel 2006 a Padova era riuscito ad entrare nell'appartamento di una studentessa veronese 21enne, intimandole di spogliarsi sotto la minaccia di un coltello.
Due settimane dopo, con la stessa modalità aveva aggredito un'altra studentessa americana.
In seguito a quei crimini era stato condannato a 8 anni e tre mesi di carcere.
Uscito di cella, attraverso diversi profili creati su Facebook, aveva cercato la compagnia di alcune ragazze.
L'ipotesi della perizia psichiatrica, e il possibile sconto di pena
La pm Anna Andreatta, titolare dell’indagine, ha chiesto nei giorni scorsi il rinvio a giudizio per Massimo Mulas, accusato di violenza sessuale aggravata dall’età della vittima e dalla minorata difesa, oltre che di violazione di domicilio e minacce.
Il gup Benedetta Vitolo ha stabilito che l’udienza avverrà tra una decina di giorni, intanto la difesa dell'accusato, che nel frattempo ha cambiato legale, ha annunciato che chiederà il rito abbreviato per ottenere lo sconto di un terzo della pena.
Massimo Mulas è reo confesso, tanto che il precedente legale, avvocato Ignazio Ballai a maggio aveva riferito : "chiede scusa alla famiglia e alla vittima, non si spiega ciò che ha fatto e non dorme da quel giorno, non è una strategia: si assume la piena responsabilità penale di ciò che ha fatto e non vuole sconti, tra il 2015 e il 2016 il mio cliente fu ricoverato all’ospedale di Perugia perché stava molto male, e lì gli fu diagnosticato un disturbo borderline della personalità" (Corriere della Sera)