Le muore la madre, lascia in custodia la figlia al padre biologico, e le tolgono la figlia

Le muore la madre, lascia in custodia la figlia al padre biologico, e le tolgono la figlia
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Pavia 30 Aprile 2022, una vicenda che ha dell'incredibile quella di una mamma 35enne di Pavia, privata della figlia minore, e accusata di stalking.

Il grave crimine commesso dalla donna sarebbe stato quello di essersi appostata vicino a casa dell'ex partner per poter rivedere la sua bambina, ed aver inviato messaggi whatsapp al padre biologico della bambina, a cui era stata affidata la minore.

Secondo le indagini della Procura, in atto dal 2019, i tentativi di questa mamma di vedere la propria figlia, sarebbero da attribuirsi al reato di stalking.

Ma a lasciare più alibi è la ricostruzione della vicenda, emersa in Tribunale :

La bambina, nata da una relazione extraconiugale, era rimasta con la sua mamma fino al 2019, poi però la 35enne, costretta ad allontanarsi a causa del decesso della madre, lascia in custodia la figlia la padre biologico della bambina.

Al suo rientro, questa madre non riesce più né a vedere né a riavere la figlia a casa.

Il padre assistito dall’avvocato Marco Bianucci di Milano, durante l’assenza della donna, aveva presentato una denuncia ai Carabinieri, per farsi affidare la bambina, dal tribunale dei minori, che addirittura glielo concede, basandosi su alcune fragilità della madre, che però strano caso, fino a quel momento aveva ottemperato al ruolo genitoriale, senza alcun problema.

La Procura, seppur al corrente del rapporto conflittuale tra i due genitori, ha valutato gli atteggiamenti della donna, che cercava di potere rivedere la figlia, come persecutori nei confronti dell'ex, della moglie dello stesso eppure della bambina.

Una madre che aveva accudito fino a poco tempo prima, la sua bambina senza alcun problema.

Insomma che doveva fare questa madre sparire ?

A chi avrebbe fatto comodo ?

Perché questa mamma avrebbe dovuto dimenticarsi di avere una figlia ?

Ma soprattutto perché toglierla alla madre, ed affidarla al padre che ha già una famiglia ?

Insomma una donna per motivi di famiglia, lascia la bambina al padre biologico, che ha una famiglia ed una moglie, e si vede portare via la figlia, che non può più incontrare né vedere, ci sembra davvero molto ingiusto.

Nei capi d'imputazione vengono citati i messaggi, contenenti insulti recapitati all'uomo ed alla sua famiglia, e gli appostamenti sotto casa, che questa madre disperata avrebbe fatto, per poter rivedere la sua bambina.

L'accusa sostiene che la donna volesse affrontare l'ex partner, ma se prima dello strappo della bambina alla propria madre, non si erano mai verificati episodi del genere, allora perché mettere in dubbio il reale intento della donna, a cui viene negata la propria figlia, quale altra ragione ci sarebbe stata ?

L’avvocato Marzia Monastra che difende questa povera mamma durante il processo ha ribadito : "quei messaggi erano solo il tentativo di poter rivedere la figlia, il processo si basa su una distorsione della realtà", e noi non stentiamo a crederlo.

Aggiunge l'avvocato Monastra : "Noi vogliamo solo che venga fuori la verità, il primo provvedimento del Tribunale dei Minori aveva ritenuto la madre idonea a occuparsi della figlia, come peraltro ha fatto per tanti anni".

"La mia assistita doveva raggiungere il suo Paese perché era morta la madre, non voleva far perdere giorni di scuola alla figlia e quindi l’ha lasciata al padre biologico, che avrebbe potuto prendersene cura durante la sua assenza, non immaginava che da quel momento non l’avrebbe più avuta con sé".

"I presunti atti persecutori altro non sono che il desiderio legittimo di una madre di poter rivedere la sua bambina".

Il pubblico ministero, al termine della sua requisitoria in aula, ha chiesto la derubricazione del reato in molestie e l’assoluzione.

Nel corso delle indagini a questa povera madre, era stata applicata addirittura la misura di divieto di avvicinarsi alla figlia e al padre, una madre a cui strappano la figlia, trattata come una criminale pericolosa.

Ora il 31 Maggio si attende la sentenza, ci auguriamo che questa bambina possa riabbracciare la sua mamma, e che questo diritto legittimo non gli venga negato.

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