Chioggia (VE), arresto cardiaco, 13enne salvata dall'allenatore: "temevo di perderla, dicevo: resisti".
Lunedì terminato l'allenamento di pallavolo, nella palestra della scuola Olivi di Chioggia, all'improvviso una ragazzina di 13 anni è stata colta da un malore improvviso.
L'allenatore : "ho fatto il mio dovere, durante il soccorso pensavo ad Alfredino Rampi" - "io ero voltato e all’improvviso ho sentito un tonfo, sono corso vedendola a terra, ho pensato a un calo di zuccheri, le ho bagnato la fronte e i polsi, ma non reagiva. così l’ho chiamata più volte, poi mi sono accorto che le mancava il respiro, a quel punto ho iniziato il massaggio cardiaco" - (Corriere del Veneto).
Il massaggio cardiaco
Bivi aveva subito allertato i suoi collaboratori, continuando a praticare il massaggio cardiaco alla giovane.
Nel frattempo i collaboratori Paolo Frizzarin e Bruno Boscolo Cucco, avevano portato a Marco Bivi, il defibrillatore della palestra.
Appena il defibrillatore ha emesso il primo impulso della prima scarica, la giovane a ricominciato a dare segni di vita, prima un colpo di tosse e dopo il respiro.
"Ripetevo dentro di me: resisti, non mollare" - ha aggiunto Bivi.
Nel frattempo è arrivata l’ambulanza, che ha trasportato la giovane atleta all’ospedale di Padova, dove si trova tutt'ora ricoverata in terapia intensiva, (in prognosi riservata), mercoledì ha dato alcuni segnali positivi.
L'encomio del sindaco di Chioggia, Mauro Armelao
"Desidero esprimergli, a nome mio e di tutta l’amministrazione, le più sincere congratulazioni per il sangue freddo, la competenza e il grande senso di responsabilità dimostrati".
"La prontezza con cui lui, insieme ai suoi collaboratori, ha avviato le manovre di rianimazione si è rivelata determinante".
"Il loro intervento rappresenta un esempio di come preparazione e coraggio possano fare la differenza e ci ricorda quanto siano fondamentali i defibrillatori e la formazione in impianti sportivi e luoghi pubblici".