28 Aprile ore 12 sotto Montecitorio Stefano Puzzer: "senza alcuna bandiera, senza arrivismi politici, andiamo a fare il popolo, qui si sta giocando con la vita nostra, e dei nostri figli".
Il 28 aprile alle ore 12:00 i cittadini di tutta Italia, si riuniranno sotto Montecitorio, un'iniziativa nata grazie al Comitato "La Gente Come noi" rappresentato da Stefano Puzzer, a cui si è unito anche il Gruppo Tecnico-Popolare Libra, insieme a molti altri cittadini.
Stefano Puzzer : "tutto è nato dopo i video divulgati dalla Von der Leyen, in cui parlava di nuovi lock down, tra cui quello energetico - sappiamo cosa vogliono fare, non avete niente e sarete felici, ma prima di arrivare al non avete niente e sarete felici, avremo la dignità e l'orgoglio di provare a fare qualcosa ?"
"Sono anni che i politici si prendono gioco di noi, e quindi è ora di fargli sentire che il popolo c'è, per pretendere che la nostra dignità venga rispettata, saremo tutti fratelli, saremo tutti uniti, non ci saranno quelli di destra e sinistra, lì ci saranno gli italiani, che hanno voglia di lottare per il proprio futuro".
"Sono stufo di vedere che la nostra costituzione viene calpestata ed elusa continuamente - ho deciso che il 28 aprile alle ore 12, andrò davanti al Parlamento, esattamente come ho fatto 2 anni fa, quando sono andato lì per la mia causa di lavoro, con un cartello addosso con su scritto "Voglio giustizia" - solo così farò tutto il possibile per dare un futuro a mio figlio, voglio che si smetta di fare i servi degli Stati Uniti e d'Israele, il popolo italiano deve tirare fuori la testa dalla sabbia, andiamo a fargli capire che noi abbiamo un peso, i politici la stanno vivendo troppo facile".
"Questi politici di destra o sinistra, fanno quello che voglio, e alla fine, quello che vuole il popolo non viene rispettato - per cui la cosa più giusta, è quella di andare lì, per farsi sentire".
"Si va senza alcuna bandiera, senza arrivismi politici senza nessuno che ci spinga per buttare giù questo governo, noi andiamo a fare il popolo, il popolo deve dire quello che pensa, il popolo deve farsi rispettare con le dovute maniere come sempre - però deve far sentire la propria voce, qui si sta giocando con la vita nostra, e dei nostri figli".
"Io posso capire gli anziani, gli invalidi, chi non ha il pane da mettere a tavola, ma se una persona trova il tempo di lamentarsi, in migliaia di gruppi WhatsApp, migliaia di gruppi Telegram, ore ed ore su Facebook, e allora vediamo di fare un sacrificio e andiamo a chiedere rispetto per noi, per i nostri figli, e per la nostra Costituzione".
Prendiamo l'esempio della famiglia del "bosco"
"Prendiamo anche l'esempio della famiglia nel "bosco" - continua Stefano - io sono sicuro, e ne so anche per testimonianze, che sono migliaia e migliaia, le famiglie che si trovano in questa situazione".
"Io sono un facchino ma m'interesso delle cose, forse la gente non si è accorta di quello che sta succedendo veramente".
"Quando saremo lì andrò a chiedere queste cose qui, basta lamentarsi dalla mattina alla sera, tutta l'energia negativa che usiamo per lamentarci, trasformiamola in un gesto, per cominciare a pensare che non è un utopia, e che anche noi, liberi cittadini, con umiltà, possiamo muovere quel sassolino, da mettere nell'ingranaggio, senza che qualcuno continui a sentirsi dio in terra".
"Rincari su tutto, soldi all'Ucraina, un pazzo scatenato dall'altra parte del mondo, si permette di dire che un popolo sovrano cesserà di esistere, e dopo un paio di ore, dichiara invece, di aver trovato un accordo, ma non si sa con chi l'abbia trovato sto accordo, e nemmeno se è vero o falso, visto che ormai gira di tutto, io so solo che se uno di questi inizia, è la fine per tutti! Io non sono catastrofista, sono sempre stato positivo, ed è proprio per questo che voglio scendere in piazza, per evitare tutto questo".
"Io pretendo rispetto, voglio rispetto, mi sembra che il rispetto nessuno ce lo stia dando, ed io, in modo civile, lo pretendo, e posso assicurare che quando saremo lì, andrò a chiedere queste cose qui".
Anna Galdo Gruppo Tecnico Popolare Libra
"Il Gruppo Tecnico-Popolare Libra, è un gruppo di lavoro di cittadini e tecnici del diritto e della comunicazione, nato nel 2014, il nostro impegno su vari fronti e tematiche, punta a ristabilire la democrazia e la Costituzione, offrendo strumenti legali e comunicativi, per fare valere i propri diritti" - continua Anna Galdo fondatrice del "Gruppo Tecnico Popolare Libra" - per questo motivo siamo al fianco di Stefano Puzzer e del Comitato "La Gente Come noi".
Vogliamo un politica internazionale che rispecchi la volontà del popolare, quella della pace, che si adoperi per l'interesse nazionale, e non di Stati esteri
"No alla Guerra, e a chi la provoca, nel rispetto dell'art.11 della Costituzione e del diritto internazionale - chiosa Anna Galdo - con il pieno godimento dei diritti economici, sociali e culturali costituzionale, compressioni e limitazioni dei diritti e della libertà sono inaccettabili, nessuna "crisi" può giustificare le gravi violazioni dei diritti fondamentali dei cittadini italiani.
"Assistiamo alla privatizzazione ed allo smantellamento del sistema sanitario, basta finanziare guerre, vogliamo invece che ad essere finanziati siano i diritti dei cittadini, secondo l'art.2 e l'art.3 secondo comma della Costituzione".
"Tutto si potrebbe risolvere, solo se fosse il popolo a decidere chi deve andare in Parlamento, a rappresentarlo per davvero, questi politici non vogliono farsi votare dal popolo ?".
"Sì avete capito bene, da oltre 30 anni non decidiamo chi deve andare al Parlamento, perché non c'è una legge elettorale costituzionale, ossia proporzionale, con le preferenze".
"L'abuso di decretazione d'urgenza e voto di fiducia, deve finire! perché l'Italia deve tornare ad essere una Repubblica parlamentare".