<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[Raffaele Limata - ilPostScriptum]]></title><description><![CDATA[News, calcio, sport, società, cultura, economia, diritto, innovazione e molto altro]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/</link><image><url>https://www.ilpostscriptum.it/favicon.png</url><title>Raffaele Limata - ilPostScriptum</title><link>https://www.ilpostscriptum.it/</link></image><generator>Ghost 2.31</generator><lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 21:31:52 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.ilpostscriptum.it/author/raffaelelimata/rss/" rel="self" type="application/rss+xml"/><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[La Uefa dice allo stadio arcobaleno]]></title><description><![CDATA[<p>Il buon Ceferin capo della Uefa ha impedito che l'Allianz Arena di Monaco di Baviera si illumini in occasione della partita Germania-Ungheria dei colori dell'arcobaleno, simboli del pride, della lotta contro le discriminazioni di genere e le discriminazioni sessuali. </p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2021/06/file-06909-media-620x426.jpg" class="kg-image"></figure><!--kg-card-end: image--><p>Dunque lo stesso Ceferin che si è battuto per il calcio</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/la-uefa-dice-no-allo-stadio-arcobaleno-2/</link><guid isPermaLink="false">60d84586dde7940d9e01845e</guid><category><![CDATA[calcio]]></category><dc:creator><![CDATA[Raffaele Limata]]></dc:creator><pubDate>Tue, 29 Jun 2021 13:22:34 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2021/06/Allianz-Arena-arcobaleno-690x362.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2021/06/Allianz-Arena-arcobaleno-690x362.jpg" alt="La Uefa dice allo stadio arcobaleno"><p>Il buon Ceferin capo della Uefa ha impedito che l'Allianz Arena di Monaco di Baviera si illumini in occasione della partita Germania-Ungheria dei colori dell'arcobaleno, simboli del pride, della lotta contro le discriminazioni di genere e le discriminazioni sessuali. </p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2021/06/file-06909-media-620x426.jpg" class="kg-image" alt="La Uefa dice allo stadio arcobaleno"></figure><!--kg-card-end: image--><p>Dunque lo stesso Ceferin che si è battuto per il calcio popolare e contro la Super Lega dei club di calcio ricchi si schiera contro questa iniziativa, voluta dal sindaco di Monaco di Baviera, affermando che il calcio non si deve occupare di temi politici e non deve essere un pretesto per fare politica.</p><p> La stessa Uefa che è impegnata costantemente nelle scuole, etc. con campagne contro il razzismo e dell'ormai simbolico termine "respect", sempre la stessa Uefa che ammette e ben accoglie il gesto di inginocchiarsi come momento di ricordo dell'importanza della lotta contro il razzismo. </p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2021/06/img_019747_2016_1-2.jpg" class="kg-image" alt="La Uefa dice allo stadio arcobaleno"></figure><!--kg-card-end: image--><p>Certo questi sono tutti simboli che però vanno trasformati nella vita reale in concretezza, trasformare la forma in sostanza, però anche i simboli hanno le loro ragioni e il loro impatto. Come mai allora si può fare politica combattendo il razzismo (almeno simbolicamente), ma non si può fare un gesto politico illuminando l'Allianz Arena in vista della partita; è ovvio il perchè, perchè non si può dare un segnale all'Ungheria di Orban e all'Ungheria omofoba. </p><p>Tutti d'accordo nel porre una "spilletta" contro le discriminazioni di genere ma magari contro un'altra squadra, va bene fare una conferenza in cui si ribadisce la lotta contro le discriminazioni ma non durante o prima di una partita che vede contrapposta una squadra europea contro l'Ungheria. Ungheria che in questo stesso periodo vara una legge che vieta ai minori di diciotto anni di vedere film o serie tv in cui ci sono delle manifestazioni di omofilia, omosessualità e affettività omosessuale. Tutto questo è considerato dall'Ungheria diseducativo e questo vuol dire che l'omosessualità viene considerata come una cosa sbagliata, diseducativa, e quindi si può solo immaginare alla riduzione di libertà in Ungheria ma soprattutto a come vengono considerate le persone omosessuali, come sbagliate e diverse dalla normalità, come degli errori e di cattivo esempio. </p><p>La Uefa allora dice alla Germania e al sindaco di Monaco di mettere la testa sotto la sabbia, e dunque quando c'è da fare una manifestazione contro il razzismo tutti d'accordo inginocchiandosi e stendendo magari anche striscioni contro il razzismo, se invece prima di una partita contro l'Ungheria si dà il via ad una manifestazione più forte sempre simbolica (perchè si tratta di accendere delle luci) allora in quel caso si sta invadendo il campo della politica. Di fronte all'Ungheria di Orban e agli equilibri dell'Unione Europea e al quieto vivere la Uefa preferisce voltare lo sguardo da un'altra parte.</p><p>Ma il calcio è tra le cose più politiche che possano esistere, perchè è un incontro tra culture, è un organizzazione mastodontica che muove montagne di soldi, coinvolge milioni di tifosi, perchè veicola dei messaggi, perchè è radicato in dei territori. Quindi il calcio fa sempre politica, ma quello che probabilmente voleva dire Ceferin, era ed è, che il calcio non deve scomodare i manovratori e i governi, soprattutto nel momento in cui proiettandosi nel futuro bisognerà essere rieletti. </p><p>Scegliere di stare dalla parte dei diritti umani è un atto politico dovuto, che deve abbracciare e unire tutte le istituzioni comprese quelle sportive. </p><p><em>Raffaele Limata</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La nazionale in ginocchio? Un gesto a metà]]></title><description><![CDATA[<p>Prima della partita contro il Galles valida per il girone A degli europei di calcio, cinque giocatori si sono inginocchiati in segno di solidarietà nei confronti di coloro che sono vittime di razzismo e come segno di lotto contro le discriminazioni, mentre altri sei giocatori hanno scelto di non inginocchiarsi.</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/la-nazionale-in-ginocchio-un-gesto-a-meta/</link><guid isPermaLink="false">60d2030bdde7940d9e0183be</guid><category><![CDATA[Cronaca Nazionale]]></category><dc:creator><![CDATA[Raffaele Limata]]></dc:creator><pubDate>Wed, 23 Jun 2021 14:57:58 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2021/06/ddb62eb308_75606224.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2021/06/ddb62eb308_75606224.jpg" alt="La nazionale in ginocchio? Un gesto a metà"><p>Prima della partita contro il Galles valida per il girone A degli europei di calcio, cinque giocatori si sono inginocchiati in segno di solidarietà nei confronti di coloro che sono vittime di razzismo e come segno di lotto contro le discriminazioni, mentre altri sei giocatori hanno scelto di non inginocchiarsi.</p><p>Una decisione che va presa all'unanimità oppure va lasciata alla libertà del singolo ?</p><p>Se nello spogliatoio della nazionale italiana nessuno si è fatto portavoce di una decisione comune è giusto che il gesto sia partito dalle singole individualità e dalle singole coscienze. Di fronte a tematiche di sensibilità è bello che ogni persona faccia delle scelte e ci metta la faccia.</p><p>Questa mancata unità non è una bella immagine da proporre al mondo però è anche figlia di una libertà individuale sacrosanta senza imporre a nessuno una scelta etica. Coloro che sono rimasti in piedi ovviamente non vuol dire che siano dei razzisti non vuol dire che non siano contro alle discriminazioni razziali, però hanno perso un'occasione per dimostrare in maniera palese ed evidente un sostegno alle lotte contro le discriminazioni razziali. Il Galles dal canto suo si è inginocchiato in modo totale all'unisono, tutti i giocatori si sono inginocchiati, come anche altre nazionali di calcio hanno fatto in partite precedenti.</p><p>Quindi in questi europei di calcio si è creata una vera e propria dicotomia con una zona di mezzo dove c'è l'Italia che a metà si inginocchia recuperando un gesto del black lives matter </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La qualità più importante nell’essere umano è il senso dell’umorismo]]></title><description><![CDATA[
]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/la-qualita-piu-importante-nellessere-umano-e-il-senso-dellumorismo/</link><guid isPermaLink="false">60c48e4adde7940d9e0180ad</guid><category><![CDATA[Cultura]]></category><dc:creator><![CDATA[Raffaele Limata]]></dc:creator><pubDate>Tue, 15 Jun 2021 12:54:52 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2021/06/charles-chaplin-3521070_960_720-1.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2021/06/charles-chaplin-3521070_960_720-1.jpg" alt="La qualità più importante nell’essere umano è il senso dell’umorismo"><p>Biologicamente, c'è solo una qualità che ci distingue dagli animali: la capacità di ridere. In un universo che sembra essere completamente privo di umorismo, noi godiamo di questa capacità che molti sottovalutano.</p><p>Ed è un lusso, perché a differenza di qualsiasi altro processo corporeo, la risata non sembra servire a uno scopo biologicamente utile. In un mondo diviso, la risata è una forza unificante. </p><p>Gli esseri umani si oppongono l'un l'altro su molte questioni. Le nazioni possono essere in disaccordo sui sistemi di governo e le relazioni umane possono essere afflitte da fazioni ideologiche e campi politici, ma tutti noi condividiamo la capacità di ridere. E la risata, a sua volta, dipende dalla più complessa e sottile di tutte le qualità umane: il senso dell'umorismo.</p><p>Certi stereotipi comici hanno un fascino universale.</p><p>Questo può essere visto al meglio dalla popolarità mondiale dei primi film di Charlie Chaplin. L'omino in contrasto con la società non manca mai di divertire, indipendentemente dal paese di provenienza.</p><p>Il grande commentatore e critico letterario, il dottor Samuel Johnson, ha osservato una volta: "Gli uomini sono stati saggi in modi molto diversi; ma hanno sempre riso allo stesso modo". Il senso dell'umorismo può assumere varie forme e la risata può essere qualsiasi cosa, da un tintinnio raffinato a un ruggito terrificante, ma l'effetto è sempre lo stesso.</p><p>L'umorismo ci aiuta a mantenere un corretto senso dei valori. È l'unica qualità che sembra mancare ai fanatici politici. Se riusciamo a vedere il lato divertente, non facciamo mai l'errore di prenderci troppo sul serio.</p><p>Ci viene sempre ricordato che la tragedia non è molto lontana dalla commedia, quindi non abbiamo mai una visione a senso unico delle cose.</p><p>Questa è una delle funzioni principali della satira e dell'ironia. Il dolore e la sofferenza umana sono così tremendamente cupi; siamo così spesso sull'orlo della guerra; le realtà politiche sono di solito sufficienti a farci sprofondare nella disperazione totale. In tali circostanze, le vignette e i resoconti satirici di eventi politici cupi ristabiliscono l'equilibrio. Tengono a bada i politici pomposi e arroganti che hanno perso il senso della misura. Ci permettono di vedere che molte delle nostre azioni più profonde sono semplicemente comiche o assurde.</p><p>Ridiamo quando un grande satirico come Swift scrive della guerra nei Viaggi di Gulliver. I lillipuziani e i loro vicini si attaccano a vicenda perché non riescono a mettersi d'accordo su quale estremità rompere un uovo.</p><p>Noi ridiamo perché siamo fatti per ridere; ma siamo destinati anche a piangere.</p><p><strong>Non c'è da meravigliarsi che nei regimi totalitari qualsiasi satira contro l'establishment sia completamente vietata. È un'arma troppo potente per essere lasciata fiorire.</strong></p><p>Il senso dell'onore deve essere individuato come la qualità più importante dell'uomo perché è associato al riso. E il riso, a sua volta, è associato alla felicità. Coraggio, determinazione, iniziativa - queste sono qualità che condividiamo con altre forme di vita.</p><p>Ma il senso dell'umorismo è unicamente umano.</p><p>Se la felicità è uno dei grandi obiettivi della vita, allora è il senso dell'umorismo che fornisce la chiave.</p><p>Raffaele Limata</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>