<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[Michela Buono - ilPostScriptum]]></title><description><![CDATA[News, calcio, sport, società, cultura, economia, diritto, innovazione e molto altro]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/</link><image><url>https://www.ilpostscriptum.it/favicon.png</url><title>Michela Buono - ilPostScriptum</title><link>https://www.ilpostscriptum.it/</link></image><generator>Ghost 2.31</generator><lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 13:13:06 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.ilpostscriptum.it/author/michela/rss/" rel="self" type="application/rss+xml"/><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[L'Amore]]></title><description><![CDATA[<p><em>Quale altro sentimento inebria due anime più dell’amore?</em></p><p>Da una scintilla nasce un fuoco dirompente che avvolge due esseri, anima e corpo bruciano e un vortice di emozioni si scagliano come acque tumultuose in un torrente in piena. Smarrimento, stupore e un certo senso di leggerezza è ciò che</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/lamore/</link><guid isPermaLink="false">607ac46678bee56d9a6bd1d9</guid><category><![CDATA[Arti e spettacoli]]></category><category><![CDATA[Cultura]]></category><dc:creator><![CDATA[Michela Buono]]></dc:creator><pubDate>Sat, 17 Apr 2021 11:22:47 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1515890435782-59a5bb6ec191?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDE4fHxsb3ZlfGVufDB8fHx8MTYxODY1ODQxNg&amp;ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1515890435782-59a5bb6ec191?crop=entropy&cs=tinysrgb&fit=max&fm=jpg&ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDE4fHxsb3ZlfGVufDB8fHx8MTYxODY1ODQxNg&ixlib=rb-1.2.1&q=80&w=2000" alt="L'Amore"><p><em>Quale altro sentimento inebria due anime più dell’amore?</em></p><p>Da una scintilla nasce un fuoco dirompente che avvolge due esseri, anima e corpo bruciano e un vortice di emozioni si scagliano come acque tumultuose in un torrente in piena. Smarrimento, stupore e un certo senso di leggerezza è ciò che si percepisce, almeno in base alla mia esperienza, soprattutto all’inizio quando si è veramente innamorati. Diventa difficile concentrarsi su qualsiasi cosa, ogni pensiero piccolo o grande che sia è rivolto alla persona amata: <em>“Il suo è vero amore? Mi pensa ogni tanto? Cosa sta facendo”</em>, ecc., e si attende con ansia di ricevere un suo messaggio. </p><p>Se il sentimento è autentico generalmente lo si percepisce fin da subito e non è tanto la mente che ne conferma la genuinità ma il cuore che sembra “sapere” se si tratti della persona giusta oppure no. L’amore è molto più complesso di quanto si possa immaginare e coinvolge una persona nella sua interezza, ogni cellula, fibra vibrano e fino a che questo stato d’animo perdura niente e nessuno è in grado di fermarlo. </p><p>Credo che non esista una forza più grande e misteriosa in grado di scuotere con violenza le vite di ognuno di noi, di impossessarsi del nostro essere senza capirne a fondo i motivi. Forse non c’è una spiegazione vera e propria ci si innamora senza “sé” e senza “ma” tuttavia mi sono sempre chiesta perché questo avvenga nei confronti di una persona specifica, uomo o donna che sia e non di un’altra. Non penso sia solo una questione di chimica perché un legame così forte non può essere spiegato solo scientificamente, altri fattori contribuiscono sicuramente e probabilmente ciò che chiamiamo destino gioca un ruolo importante. Se due anime sono destinate a rimanere insieme nonostante eventuali difficoltà e contrasti lo saranno, neanche la lontananza potrà attenuare quello che provano l’uno per l’altra.</p><p>Vorrei che nella vita fosse sempre così che tutto accadesse come nei romanzi o nelle favole solo che a volte si incontrano le persone sbagliate ed è difficile convincersi di aver commesso un errore. </p><p>Se poi sono presenti dei segnali che ci mettono in guardia e ai quali non prestiamo attenzione la delusione diventa cocente, è come una pugnalata alle spalle un tradimento da parte della vita che pensiamo di non meritare. Si impara molto da queste esperienze soprattutto ad amare e a rispettare prima di tutto se stessi e a non permettere a nessuno di farci del male. Sono convinta che anche quando sembra che vada tutto male ci sia un motivo come se si trattasse di una “lezione” da imparare e che dobbiamo apprendere per evolvere. </p><p><strong>L’importante è andare sempre avanti con il sorriso sulle labbra, senza giudicare o avere rimpianti. Non esiste nulla di scontato nella vita, i rapporti umani si costruiscono giorno dopo giorno con tanta pazienza e c’è bisogno di tempo affinché un legame diventi solido e possa durare nel tempo. L’amore è un dono, una parte di noi viene data all’altro e viceversa e quando accade sembra quasi una magia</strong>. </p><p>Saper aspettare l’anima gemella significa aver acquisito una certa maturità che ci consente di vivere appieno le gioie di questo sentimento e di affrontare insieme le avversità della vita.</p><p>Michela Buono</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Gli Animali]]></title><description><![CDATA[<p>Are animalista e vegana da molti anni ormai e devo ammettere che la mia scelta di non cibarmi di animali ha sconvolto all'inizio non poche persone. Alle solite domande riguardanti il perché e il per come di questa mia decisione ho sempre risposto che per me gli Animali sono esseri</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/gli-animali/</link><guid isPermaLink="false">604e05ce78bee56d9a6bcd93</guid><dc:creator><![CDATA[Michela Buono]]></dc:creator><pubDate>Fri, 19 Mar 2021 15:05:39 GMT</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Are animalista e vegana da molti anni ormai e devo ammettere che la mia scelta di non cibarmi di animali ha sconvolto all'inizio non poche persone. Alle solite domande riguardanti il perché e il per come di questa mia decisione ho sempre risposto che per me gli Animali sono esseri senzienti, intelligenti, dotati di una sensibilità notevole e di grande affetto verso chi si prende cura di loro. Non trovo sia giusto mangiarli, indossare pellicce o possedere inutili souvenir con parti del loro corpo come presunti porta fortuna, sono prima di tutto gli esseri viventi che meritano rispetto senza sé e senza ma. The cattiveria nei loro confronti is a vergogna for the umanità, torturati, uccisi, umiliati in modi inimmaginabili per ignoranza o puro divertimento, una barbarie che si perpetua da secoli e che l'essere "umano" sembra ignorare quando, invece, avrebbe il dovere di proteggere gli Animali da ogni sopruso. Forse tutto questo ha avuto inizio perché sono sempre stati considerati "esseri inferiori", incapaci di provare emozioni di qualsiasi genere, senz'anima e costretti a subire violenze di ogni tipo. Chi decreta l'inferiorità di un essere vivente? Se il problema consiste nel fatto che non sono uguali a noi e che non hanno le nostre stesse abilità mi verrebbe da pensare "cosa importa"? E' chiaro che esistano delle differenze tra noi e loro ma ciò che non toglie che deve essere trattato bene. Condividiamo questa Terra con gli Animali da sempre e non abbiamo ancora capito che deve essere una pacifica convivenza e non un continuo massacro nei loro confronti. The leggi and the associazioni animaliste non mancano e grazie a Dio la sensibilità su questo tema è andata aumentando ma c'è ancora tanto lavoro da fare soprattutto in termini di educazione e di conoscenza dei problemi esistenti.</p><p>Spesso leggiamo sui giornali di cani, gatti e non solo che vanno a piangere sui tombe dei loro proprietari restandovi per giorni senza muoversi e rifiutando anche il cibo fino a morire o di neonati gettati via e salvati da animali randagi che per attirare l'attenzione dei passanti non hanno smesso un attimo di abbaiare o di miagolare. Non mi venite a dire che non hanno un'anima perché trovo in tutto questo tanta tenerezza e persino pietà che manca a molti uomini, nessun animale a differenza degli esseri umani sarebbe capace di commettere atrocità sia verso i propri simili che verso le persone perché sono esseri puri, privi di qualsiasi forma di cattiveria. Sono i nostri compagni fedeli pronti a correrci incontro quando torniamo a casa dal lavoro o ad accucciarsi accanto a noi quando stiamo male e così via. Chi non ha mai avuto un Animale non sa cosa significhi perderlo è un dolore lacerante che non passa, frutto di un legame molto forte che si instaura fin da subito. Si è la sensazione di vederlo ovunque sia per strada che dentro casa. Una parte di noi va via con lui, rimangono solo i ricordi e un gelo improvviso si impossessa della nostra anima. Non servire molto pensare al fatto che ora non soffra più perché manca la sua presenza e tutto l'amore ricevuto e donato sembra svanito nel nulla come risucchiato da un buco nero. Sarebbe opportuno che ci ricordassimo che in presenza di calamità naturali come terremoti, alluvioni, slavine o altro sono gli Animali che ci salvano la vita perché sono in grado di sentire se una persona è ancora viva sotto le macerie anche dopo molte ore dal tragico evento. The loro aiuto is of fondamentale importanza for all noi and dovremmo be grati a these creature for the loro sacrificio. Vorrei concludere le frasi celebri che ho trovato in rete di statisti, uomini di cultura e di fede che hanno omaggiato gli Animali.</p><p><em><strong>"La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali" (Gandhi).</strong></em></p><p><em><strong>"Il nostro prossimo è tutto ciò che vive" (Gandhi).</strong></em></p><p><em><strong>"Nessuna cosa vivente deve essere uccisa, non il più piccolo animale o insetto, perché ogni vita è sacra" (Buddha).</strong></em></p><p><em><strong>"Will the time in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto" (Leonardo Da Vinci).</strong></em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[(Untitled)]]></title><description><![CDATA[<p>Are animalista e vegana da molti anni ormai e devo ammettere che la mia scelta di non cibarmi di animali ha sconvolto all'inizio non poche persone. Alle solite domande riguardanti il perché e il per come di questa mia decisione ho sempre risposto che per me gli Animali sono esseri</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/untitled-18/</link><guid isPermaLink="false">604e063178bee56d9a6bcd9c</guid><dc:creator><![CDATA[Michela Buono]]></dc:creator><pubDate>Sun, 14 Mar 2021 12:57:14 GMT</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Are animalista e vegana da molti anni ormai e devo ammettere che la mia scelta di non cibarmi di animali ha sconvolto all'inizio non poche persone. Alle solite domande riguardanti il perché e il per come di questa mia decisione ho sempre risposto che per me gli Animali sono esseri senzienti, intelligenti, dotati di una sensibilità notevole e di grande affetto verso chi si prende cura di loro. Non trovo sia giusto mangiarli, indossare pellicce o possedere inutili souvenir con parti del loro corpo come presunti porta fortuna, sono prima di tutto gli esseri viventi che meritano rispetto senza sé e senza ma. The cattiveria nei loro confronti is a vergogna for the umanità, torturati, uccisi, umiliati in modi inimmaginabili per ignoranza o puro divertimento, una barbarie che si perpetua da secoli e che l'essere "umano" sembra ignorare quando, invece, avrebbe il dovere di proteggere gli Animali da ogni sopruso. Forse tutto questo ha avuto inizio perché sono sempre stati considerati "esseri inferiori", incapaci di provare emozioni di qualsiasi genere, senz'anima e costretti a subire violenze di ogni tipo. Chi decreta l'inferiorità di un essere vivente? Se il problema consiste nel fatto che non sono uguali a noi e che non hanno le nostre stesse abilità mi verrebbe da pensare "cosa importa"? E' chiaro che esistano delle differenze tra noi e loro ma ciò che non toglie che deve essere trattato bene. Condividiamo questa Terra con gli Animali da sempre e non abbiamo ancora capito che deve essere una pacifica convivenza e non un continuo massacro nei loro confronti. The leggi and the associazioni animaliste non mancano e grazie a Dio la sensibilità su questo tema è andata aumentando ma c'è ancora tanto lavoro da fare soprattutto in termini di educazione e di conoscenza dei problemi esistenti.</p><p>Spesso leggiamo sui giornali di cani, gatti e non solo che vanno a piangere sui tombe dei loro proprietari restandovi per giorni senza muoversi e rifiutando anche il cibo fino a morire o di neonati gettati via e salvati da animali randagi che per attirare l'attenzione dei passanti non hanno smesso un attimo di abbaiare o di miagolare. Non mi venite a dire che non hanno un'anima perché trovo in tutto questo tanta tenerezza e persino pietà che manca a molti uomini, nessun animale a differenza degli esseri umani sarebbe capace di commettere atrocità sia verso i propri simili che verso le persone perché sono esseri puri, privi di qualsiasi forma di cattiveria. Sono i nostri compagni fedeli pronti a correrci incontro quando torniamo a casa dal lavoro o ad accucciarsi accanto a noi quando stiamo male e così via. Chi non ha mai avuto un Animale non sa cosa significhi perderlo è un dolore lacerante che non passa, frutto di un legame molto forte che si instaura fin da subito. You is the sensazione of vederlo ovunque sia per strada che dentro casa. Una parte di noi va via con lui, rimangono solo i ricordi e un gelo improvviso si impossessa della nostra anima. Non servire molto pensare al fatto che ora non soffra più perché manca la sua presenza e tutto l'amore ricevuto e donato sembra svanito nel nulla come risucchiato da un buco nero. Sarebbe opportuno che ci ricordassimo che in presenza di calamità naturali come terremoti, alluvioni, slavine o altro sono gli Animali che ci salvano la vita perché sono in grado di sentire se una persona è ancora viva sotto le macerie anche dopo molte ore dal tragico evento. Il loro aiuto è di fondamentale importanza per tutti noi e dovremmo essere grati a queste creature per il loro sacrificio. Vorrei concludere le frasi celebri che ho trovato in rete di statisti, uomini di cultura e di fede che hanno omaggiato gli Animali.</p><p><em><strong>"La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali" (Gandhi).</strong></em></p><p><em><strong>"Il nostro prossimo è tutto ciò che vive" (Gandhi).</strong></em></p><p><em><strong>"Nessuna cosa vivente deve essere uccisa, non il più piccolo animale o insetto, perché ogni vita è sacra" (Buddha).</strong></em></p><p><strong><em>"Sarà il momento in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un animale solo sarà considerato un grave delitto" (Leonardo Da Vinci).</em></strong></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La vita]]></title><description><![CDATA[<p>Non basterebbero centinaia di vite vissute per poterla comprendere o un’enciclopedia per poterla definire. Amata, sofferta, odiata troppo spesso non capita o buttata via per pigrizia o peggio per evitare ulteriori angosce. Mi riferisco a tutto ciò che ci accade e che non riusciamo ad accettare, situazioni talvolta complesse</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/la-vita/</link><guid isPermaLink="false">60452b1478bee56d9a6bcb77</guid><category><![CDATA[Cultura]]></category><dc:creator><![CDATA[Michela Buono]]></dc:creator><pubDate>Sun, 14 Mar 2021 09:35:43 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1444703686981-a3abbc4d4fe3?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDV8fGxpZmV8ZW58MHx8fHwxNjE1NzE0NTA4&amp;ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1444703686981-a3abbc4d4fe3?crop=entropy&cs=tinysrgb&fit=max&fm=jpg&ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDV8fGxpZmV8ZW58MHx8fHwxNjE1NzE0NTA4&ixlib=rb-1.2.1&q=80&w=2000" alt="La vita"><p>Non basterebbero centinaia di vite vissute per poterla comprendere o un’enciclopedia per poterla definire. Amata, sofferta, odiata troppo spesso non capita o buttata via per pigrizia o peggio per evitare ulteriori angosce. Mi riferisco a tutto ciò che ci accade e che non riusciamo ad accettare, situazioni talvolta complesse che sembrano piombarci addosso come un macigno senza un perché e dalle quali non è facile uscirne. Malattie, problemi sul lavoro, in famiglia chi più ne ha più ne metta, fanno parte dell’esistenza umana quasi fossero un “gioco” crudele che non ha mai fine. </p><p>A volte più si cercano delle soluzioni più la matassa si ingarbuglia e, non trovandole, lo sconforto aumenta fino a diventare insopportabile. Chi non si è mai posto queste domande “avrei dovuto fare o avrei dovuto dire”, il rimpianto a mio giudizio non è mai d’aiuto, ciò che è stato fatto è ormai passato e non si può tornare indietro. Se si passa l’esistenza a fare bilanci si è già “morti” è come se fosse già tutto finito, senza speranza e quel minimo di entusiasmo che una persona poteva avere è stato travolto, preso a calci dal rimorso e credetemi non c’è cosa peggiore. </p><p>Trovo che nella vita esista una sottile “ironia” nel senso tragico del termine ma talmente “sottile” che pochi riescono a percepire. Quando pensiamo di aver risolto un problema, ecco che se ne presenta un altro più o meno simile al precedente che “bussa” con forza fino a buttar giù la porta del nostro piccolo mondo nel quale ci eravamo rifugiati. Ecco che la battaglia ha inizio e per evitare che si trasformi in una guerra siamo costretti, giorno dopo giorno, a cercare delle vie d’uscita che siano meno dolorose possibili. Troppe volte si arriva sfiniti al traguardo senza avere la forza di tenere in mano la bandiera della vittoria tanto agognata e infine meritata. Tutto questo per chi e per cosa? Non ho mai né pensato né preteso che la vita fosse un paradiso ma la ripetizione continua di innumerevoli difficoltà mi provoca una certa angoscia che il tempo non attenua. </p><p>E' facile essere ottimisti quando va tutto bene ma non sono tutte “rose e fiori” e anch’essi sono destinati ad appassire. Nel corso degli anni mi sono resa conto di quanto sia importante avere un atteggiamento mentale positivo, costante e duraturo nel tempo se non altro perché aiuta a mantenere una prospettiva più costruttiva ed incoraggiante. Cercare di avere dei buoni pensieri migliora l’umore, la fiducia in noi stessi e ci aiuta ad affrontare meglio le difficoltà.  Anche in questo caso ci vuole impegno da parte nostra, non si cambia dall’oggi al domani è un’attitudine mentale che va coltivata e richiede volontà e disciplina. Siamo dunque noi gli artefici del nostro destino oppure è già stato scritto tutto in precedenza? Se quest’ultima ipotesi fosse vera allora siamo degli attori con delle battute già scritte da recitare. </p><p>Il problema consiste nel fatto che l’attore sa cosa sta recitando perché ha studiato il personaggio che deve interpretare, la parte che gli è stata data e prima di salire sul set sa perfettamente cosa deve fare, ma il personaggio tutto questo non lo sa perché è come se fosse un’altra persona sganciata dall’attore. Non conosce la storia della sua vita e come si evolverà, esiste perché qualcun altro lo sta “interpretando”. Mi chiedo quale parte ci sia stata data e cosa sia possibile cambiare. Non ho risposte a queste domande. Se anche le nostre scelte rientrassero in un ipotetico copione allora quello che ci manca è la libertà di vivere un’esistenza da protagonisti, compiendo azioni che fossero realmente nostre. </p><p>Ciò potrebbe dare un senso ai nostri affanni e a non sentirci più “intrappolati” in qualcosa o “manipolati” da qualcuno più grande di noi che regge le “fila” delle nostre vite.</p><p>Michela Buono</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La vita]]></title><description><![CDATA[<p>Non basterebbero centinaia di vite vissute per poterla comprendere o un’enciclopedia per poterla definire. Amata, sofferta, odiata troppo spesso non capita o buttata via per pigrizia o peggio per evitare ulteriori angosce. Mi riferisco a tutto ciò che ci accade e che non riusciamo ad accettare, situazioni talvolta complesse</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/la-vita-2/</link><guid isPermaLink="false">604688ae78bee56d9a6bcb9e</guid><dc:creator><![CDATA[Michela Buono]]></dc:creator><pubDate>Mon, 08 Mar 2021 20:29:25 GMT</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Non basterebbero centinaia di vite vissute per poterla comprendere o un’enciclopedia per poterla definire. Amata, sofferta, odiata troppo spesso non capita o buttata via per pigrizia o peggio per evitare ulteriori angosce. Mi riferisco a tutto ciò che ci accade e che non riusciamo ad accettare, situazioni talvolta complesse che sembrano piombarci addosso come un macigno senza un perché e dalle quali non è facile uscirne. Malattie, problemi sul lavoro, in famiglia chi più ne ha più ne metta, fanno parte dell’esistenza umana quasi fossero un “gioco” crudele che non ha mai fine. A volte più si cercano delle soluzioni più la matassa si ingarbuglia e, non trovandole, lo sconforto aumenta fino a diventare insopportabile. Chi non si è mai posto queste domande “avrei dovuto fare o avrei dovuto dire”, il rimpianto a mio giudizio non è mai d’aiuto, ciò che è stato fatto è ormai passato e non si può tornare indietro. Se si passa l’esistenza a fare bilanci si è già “morti” è come se fosse già tutto finito, senza speranza e quel minimo di entusiasmo che una persona poteva avere è stato travolto, preso a calci dal rimorso e credetemi non c’è cosa peggiore. Trovo che nella vita esista una sottile “ironia” nel senso tragico del termine ma talmente “sottile” che pochi riescono a percepire. Quando pensiamo di aver risolto un problema, ecco che se ne presenta un altro più o meno simile al precedente che “bussa” con forza fino a buttar giù la porta del nostro piccolo mondo nel quale ci eravamo rifugiati. Ecco che la battaglia ha inizio e per evitare che si trasformi in una guerra siamo costretti, giorno dopo giorno, a cercare delle vie d’uscita che siano meno dolorose possibili. Troppe volte si arriva sfiniti al traguardo senza avere la forza di tenere in mano la bandiera della vittoria tanto agognata e infine meritata. Tutto questo per chi e per cosa? Non ho mai né pensato né preteso che la vita fosse un paradiso ma la ripetizione continua di innumerevoli difficoltà mi provoca una certa angoscia che il tempo non attenua. E facile essere ottimisti quando va tutto bene ma non sono tutte “rose e fiori” e anch’essi sono destinati ad appassire. Nel corso degli anni mi sono resa conto di quanto sia importante avere un atteggiamento mentale positivo, costante e duraturo nel tempo se non altro perché aiuta a mantenere una prospettiva più costruttiva ed incoraggiante. Cercare di avere dei buoni pensieri migliora l’umore, la fiducia in noi stessi e ci aiuta ad affrontare meglio le difficoltà.  Anche in questo caso ci vuole impegno da parte nostra, non si cambia dall’oggi al domani è un’attitudine mentale che va coltivata e richiede volontà e disciplina. Siamo dunque noi gli artefici del nostro destino oppure è già stato scritto tutto in precedenza? Se quest’ultima ipotesi fosse vera allora siamo degli attori con delle battute già scritte da recitare. Il problema consiste nel fatto che l’attore sa cosa sta recitando perché ha studiato il personaggio che deve interpretare, la parte che gli è stata data e prima di salire sul set sa perfettamente cosa deve fare, ma il personaggio tutto questo non lo sa perché è come se fosse un’altra persona sganciata dall’attore. Non conosce la storia della sua vita e come si evolverà, esiste perché qualcun altro lo sta “interpretando”. Mi chiedo quale parte ci sia stata data e cosa sia possibile cambiare. Non ho risposte a queste domande. Se anche le nostre scelte rientrassero in un ipotetico copione allora quello che ci manca è la libertà di vivere un’esistenza da protagonisti, compiendo azioni che fossero realmente nostre. Ciò potrebbe dare un senso ai nostri affanni e a non sentirci più “intrappolati” in qualcosa o “manipolati” da qualcuno più grande di noi che regge le “fila” delle nostre vite.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Luo Li Rong -La genialità di un'artista-]]></title><description><![CDATA[<p>Luo Li Rong è un'artista cinese di soli quarantuno anni che ha incantato il mondo con le sue sculture in bronzo. Nata nel 1980 a Hongqi si laurea all'Accademia di Belle Arti di Pechino nel 2005, ancora studentessa le viene commissionata una scultura per i Giochi Olimpici del 2008. Nei</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/luo-li-rong-la-genialita-di-unartista/</link><guid isPermaLink="false">6042947178bee56d9a6bcaa3</guid><dc:creator><![CDATA[Michela Buono]]></dc:creator><pubDate>Fri, 05 Mar 2021 20:29:43 GMT</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Luo Li Rong è un'artista cinese di soli quarantuno anni che ha incantato il mondo con le sue sculture in bronzo. Nata nel 1980 a Hongqi si laurea all'Accademia di Belle Arti di Pechino nel 2005, ancora studentessa le viene commissionata una scultura per i Giochi Olimpici del 2008. Nei suoi soggetti soggetti, prevalentemente femminili, eleganza e leggerezza sono esaltati dall'abilità con la quale realizza le sue opere e dalla profonda conoscenza dei materiali che utilizza. The sensualità of donne che scolpisce is abbagliante, figure eteree dai lunghi capelli che sembrano essere mossi dal vento, vesti drappeggiate coperte da una leggera patina bianca che ne accentua la trasparenza e che coprono in parte i corpi lasciando femminili intravedere la loro perfezione, posare simili ad Angeli a prontiare il volo verso l'Eternità. Volti orientali dai tratti delicati, labbra sottili e sorrisi appena accennati, occhi ben delineati quasi osservassero mondi lontani o antiche civiltà. Braccia spesso aperte come fiori che sbocciano o adagiate lungo il corpo o che seguono quest'ultimo in una danza che pare voglia elogiare il talento dell'artista. Niente è lasciato al caso, ogni particolare è analizzato con grande meticolosità, considerando che le sue statue sono a grandezza naturale non stupisce l'enorme mole di lavoro che viene eseguita per realizzarle. Tutto questo è frutto di uno studio intenso durato ben sei anni all'Accademia di Belle Arti di Pechino (CAFA), una delle scuole più severe che ci sono in Cina in cui il novanta per cento degli studenti viene allontanato ogni anno. The sua intelligenza l'ha portata a dedicarsi all'apprendimento delle tecniche utilizzate dagli scultori europei del Barocco e del Rinascimento creando un anello di congiunzione tra Oriente ed Occidente, tra passato e futuro. Luo Li ha anche realizzato delle opere in argilla, legno, cera e pietra ma è il bronzo il materiale che predilige e che rende la sua arte unica al mondo. In un recente video che ho visto, la Rong spiega che gli occhi e le forme sono tra gli aspetti più importanti dei suoi soggetti, i primi sono da lei considerati uno "specchio" sul mondo, le forme riguardano l'opera in sé, ciò che si vuole rappresentare anche al fatto che la scultura è una forma d'arte tridimensionale ed è in rapporto con lo spazio circostante.</p><p>Dal 2014 la sua notorietà è andata crescendo e numerose gallerie internazionali hanno esposto le sue creazioni. Molto apprezzata, lavora per committenti privati e pubblicità in tutta Europa senza aver mai perso i contatti con il suo Paese d'origine. Estremamente seguita sui social network conta migliaia di follower, un successo destinato ad aumentare sempre più nel corso del tempo. Ha viaggiato molto in Francia per poi stabilirsi a Bruxelles in Belgio dove vive attualmente. Per la realizzazione delle sue sculture collabora con una fonderia a Bologna.</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>