<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[Marco Panato - ilPostScriptum]]></title><description><![CDATA[News, calcio, sport, società, cultura, economia, diritto, innovazione e molto altro]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/</link><image><url>https://www.ilpostscriptum.it/favicon.png</url><title>Marco Panato - ilPostScriptum</title><link>https://www.ilpostscriptum.it/</link></image><generator>Ghost 2.31</generator><lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 06:04:44 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.ilpostscriptum.it/author/avv-marco-panato/rss/" rel="self" type="application/rss+xml"/><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[VINITALY DESIGN AWARD]]></title><description><![CDATA[<p><strong>Michelangelo Pistoletto Presidente di Giuria della 30ª edizione</strong></p><p>Il Vinitaly Design Award raggiunge nel 2026 un traguardo simbolico e sostanziale: la trentesima edizione si apre con una scelta che non è solo celebrativa, ma dichiaratamente programmatica. La nomina di Michelangelo Pistoletto quale Presidente Onorario della Giuria introduce infatti un elemento</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/vinitaly-design-award/</link><guid isPermaLink="false">69c1b0b0481ec30dcacad5b4</guid><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 21:32:18 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1510812431401-41d2bd2722f3?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=M3wxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDJ8fHdpbmV8ZW58MHx8fHwxNzc0MzAxNDEyfDA&amp;ixlib=rb-4.1.0&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1510812431401-41d2bd2722f3?crop=entropy&cs=tinysrgb&fit=max&fm=jpg&ixid=M3wxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDJ8fHdpbmV8ZW58MHx8fHwxNzc0MzAxNDEyfDA&ixlib=rb-4.1.0&q=80&w=2000" alt="VINITALY DESIGN AWARD"><p><strong>Michelangelo Pistoletto Presidente di Giuria della 30ª edizione</strong></p><p>Il Vinitaly Design Award raggiunge nel 2026 un traguardo simbolico e sostanziale: la trentesima edizione si apre con una scelta che non è solo celebrativa, ma dichiaratamente programmatica. La nomina di Michelangelo Pistoletto quale Presidente Onorario della Giuria introduce infatti un elemento di forte discontinuità culturale, portando il concorso oltre la dimensione tecnica del packaging e collocandolo in un orizzonte più ampio, dove progetto, estetica e responsabilità si intrecciano.</p><p>L’iniziativa, promossa da Veronafiere, conferma la progressiva trasformazione del design applicato al vino, agli spirits, alla birra e all’olio in un linguaggio capace di esprimere valori complessi. Non si tratta più soltanto di contenere e presentare un prodotto, ma di costruire una narrazione visiva e materiale che dialoghi con il contesto sociale, ambientale e culturale contemporaneo. In questo senso, la presenza di Pistoletto appare coerente: la sua ricerca artistica, sviluppata lungo oltre mezzo secolo, ha sempre posto al centro la relazione tra opera e società, tra estetica e responsabilità collettiva.</p><p>Già a partire dai celebri “Quadri specchianti”, l’artista ha introdotto un dispositivo che coinvolge direttamente l’osservatore, trasformandolo in parte integrante dell’opera. Questa logica relazionale trova oggi una declinazione ulteriore nei progetti di Cittadellarte e nella teoria del “Terzo Paradiso”, dove arte e sostenibilità convergono in una visione rigenerativa. È proprio questa prospettiva che viene ora traslata nel campo del packaging: non più semplice involucro, ma spazio di riflessione e strumento di consapevolezza.</p><p>Il legame tra Pistoletto e il mondo del vino non è episodico. La sua partecipazione alla “Vendemmia d’Artista” di Ornellaia nel 2010, culminata in un’asta benefica di rilievo internazionale, testimonia una sensibilità che riconosce nel vino una forma antica e complessa di espressione culturale. Un prodotto che nasce dalla terra e dal lavoro umano, e che oggi è chiamato a confrontarsi con le sfide della sostenibilità e dell’innovazione. In questo contesto, il design diventa il punto di incontro tra tradizione e futuro.</p><p>L’edizione 2026 del premio si inserisce dunque in una traiettoria evolutiva chiara. Accanto alla dimensione celebrativa, emergono nuove categorie e riconoscimenti, tra cui un premio dedicato alla sostenibilità, uno focalizzato sul settore oleario e un’attenzione specifica ai giovani designer. Si tratta di segnali concreti di un ampliamento del campo, che riflette le trasformazioni in atto nella filiera e nel mercato.</p><p>Anche sul piano operativo, il concorso si presenta strutturato per favorire una partecipazione ampia e qualificata, con finestre temporali differenziate e condizioni agevolate per le iscrizioni anticipate. Tuttavia, l’aspetto più rilevante resta la ridefinizione del significato stesso del packaging: da elemento funzionale a dispositivo culturale, capace di rappresentare il tempo presente e di interrogare le responsabilità della produzione.</p><p>In questa prospettiva, il Vinitaly Design Award non si limita a premiare l’eccellenza formale, ma si propone come osservatorio privilegiato sulle tendenze emergenti e come piattaforma di dialogo tra imprese, designer e mondo della cultura. La scelta di affidare a una figura come Pistoletto un ruolo simbolico di guida rafforza questa ambizione, indicando chiaramente la direzione: un design che non si esaurisce nella forma, ma che assume una funzione etica, comunicativa e trasformativa.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Vinitaly accelera sull’internazionalizzazione del vino italiano]]></title><description><![CDATA[<p>Il vino italiano rafforza la propria proiezione internazionale attraverso una strategia sempre più strutturata e coordinata, che vede convergere istituzioni, sistema fieristico e operatori economici. L’evento ospitato a Casa Italia, presso la Triennale di Milano, rappresenta in questo senso un passaggio significativo: non un semplice momento di confronto, ma</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/vinitaly-accelera-sullinternazionalizzazione-del-vino-italiano/</link><guid isPermaLink="false">69c1b1c8481ec30dcacad5be</guid><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:36:00 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2026/03/foto00-2.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2026/03/foto00-2.jpeg" alt="Vinitaly accelera sull’internazionalizzazione del vino italiano"><p>Il vino italiano rafforza la propria proiezione internazionale attraverso una strategia sempre più strutturata e coordinata, che vede convergere istituzioni, sistema fieristico e operatori economici. L’evento ospitato a Casa Italia, presso la Triennale di Milano, rappresenta in questo senso un passaggio significativo: non un semplice momento di confronto, ma l’espressione di una linea politica ed economica chiara, orientata all’espansione e alla diversificazione dei mercati.</p><p>Il quadro che emerge è quello di un settore consapevole delle nuove dinamiche globali e intenzionato a presidiare aree ad alto potenziale, anche al di fuori delle rotte tradizionali. Accanto ai mercati consolidati – Stati Uniti, Cina, Brasile – si affacciano infatti scenari inediti, che comprendono l’area del Mercosur e una serie di Paesi dell’Asia centro-meridionale. In questa prospettiva, la promozione del vino italiano non si limita più alla valorizzazione del prodotto, ma diventa una vera e propria politica di sistema, costruita su missioni istituzionali, accordi internazionali e presenza coordinata sui territori.</p><p>Il ruolo di Vinitaly, in questo contesto, si evolve ulteriormente. La manifestazione non è più soltanto una vetrina espositiva, ma si configura come piattaforma strategica di connessione tra imprese e mercati, capace di generare opportunità concrete di sviluppo. L’integrazione con il Ministero dell’Agricoltura e con ITA – Italian Trade Agency rafforza questa funzione, delineando una governance condivisa della promozione internazionale.</p><p>Particolarmente rilevante è l’attenzione verso aree geografiche emergenti, spesso caratterizzate da una crescita economica dinamica e da un interesse crescente per il vino di qualità. L’estensione dell’azione promozionale verso Paesi come Kazakistan, Uzbekistan o Pakistan indica una volontà di anticipare i trend, piuttosto che inseguirli. Parallelamente, il consolidamento dei presidi nei mercati maturi e l’apertura a nuove tappe, come il possibile ingresso del Canada nel calendario internazionale, confermano una strategia multilivello, capace di coniugare espansione e rafforzamento.</p><p>L’iniziativa milanese assume quindi un valore simbolico e operativo insieme. Da un lato, mette in scena il dialogo tra istituzioni, imprese e mondi contigui – come quello della moda – evidenziando le sinergie tra filiere creative. Dall’altro, restituisce l’immagine di un settore che si muove in modo coeso, con una visione condivisa e obiettivi chiari.</p><p>In definitiva, il vino italiano si presenta oggi come un sistema maturo, capace di leggere le trasformazioni del contesto globale e di strutturare risposte adeguate. La promozione internazionale non è più un’attività accessoria, ma un asse strategico centrale, su cui si gioca una parte rilevante della competitività futura. Come risulta dal testo di base, si stanno aprendo nuove destinazioni capaci di incrementare la presenza del vino italiano sui mercati esteri</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Vinitaly 2026 evolve: più business, nuovi mercati e format]]></title><description><![CDATA[Vinitaly 2026 rafforza il matching b2b, amplia i segmenti NoLo e spirits e punta su enoturismo e incoming globale. La fiera si consolida come piattaforma strategica per il business internazionale del vino.]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/vinitaly-2026-evolve-piu-business-nuovi-mercati-e-format/</link><guid isPermaLink="false">69c1b38e481ec30dcacad5ca</guid><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Sat, 31 Jan 2026 21:41:00 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2026/03/Vinitaly2024_Veronafiere_EnneviFoto_1MM5168.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2026/03/Vinitaly2024_Veronafiere_EnneviFoto_1MM5168.jpg" alt="Vinitaly 2026 evolve: più business, nuovi mercati e format"><p>Vinitaly 2026 si presenta come un’evoluzione strutturale della manifestazione, sempre più orientata a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma internazionale del vino italiano. Non si tratta di un semplice aggiornamento dell’offerta, ma di un intervento organico che investe contenuti, format e strumenti operativi, con un obiettivo chiaro: incrementare la capacità di generare relazioni commerciali qualificate e intercettare nuovi segmenti di mercato.</p><p>Il dato di partenza è significativo: un quartiere espositivo già completamente occupato, che conferma la centralità dell’evento nel panorama globale. Su questa base, la manifestazione accelera ulteriormente sul fronte del matching b2b, con un incoming profilato proveniente da oltre settanta Paesi e una collaborazione strutturata con ITA – Italian Trade Agency. L’ambizione è superare i risultati già rilevanti delle precedenti edizioni e consolidare Vinitaly come nodo strategico tra domanda e offerta internazionale.</p><p>Parallelamente, si registra un ampliamento mirato dei contenuti. L’area dedicata ai prodotti No-Low Alcohol evolve in un vero e proprio spazio espositivo autonomo, segno della crescente rilevanza di questo segmento nel mercato globale. Allo stesso modo, il progetto Xcellent Spirits compie un salto di scala con un padiglione dedicato, rafforzando il dialogo tra il mondo del vino e quello dei distillati in una logica di integrazione delle filiere.</p><p>Un altro asse di sviluppo riguarda l’enoturismo, che assume una dimensione sempre più strutturata. Vinitaly Tourism non è più un contenitore collaterale, ma una componente integrata della manifestazione, con un calendario di incontri, ricerche e best practice e un sistema di incoming dedicato a buyer e tour operator specializzati. L’obiettivo è evidente: trasformare il vino in esperienza territoriale e consolidare il legame tra produzione, accoglienza e valorizzazione dei territori.</p><p>Sul piano operativo, l’innovazione si riflette anche negli strumenti digitali. L’app Vinitaly Plus evolve in una piattaforma bidirezionale che consente alle aziende di attivare direttamente relazioni con i buyer, superando logiche passive di contatto e favorendo una gestione più efficiente dell’agenda commerciale. Si tratta di un passaggio non secondario, che rafforza la dimensione continuativa del business oltre i giorni della fiera.</p><p>Non manca, infine, l’attenzione al pubblico e alla dimensione esperienziale. Iniziative come Vinitaly and the City e le serate Vinitaly &amp; the Night contribuiscono a estendere l’impatto della manifestazione oltre il perimetro fieristico, coinvolgendo la città e integrando il consumo con la scoperta del territorio. Anche in questo caso, la logica è quella di ampliare il raggio d’azione del vino, trasformandolo in leva culturale ed economica.</p><p>Nel complesso, emerge una visione coerente: Vinitaly non è più soltanto una fiera, ma un’infrastruttura complessa al servizio dell’internazionalizzazione e del business del vino italiano. Come si evidenzia chiaramente, rappresenta «l’infrastruttura fieristica a servizio della promozione, dell’internazionalizzazione e del business del Made in Italy enologico» , confermando una traiettoria di crescita che punta su integrazione, innovazione e apertura ai mercati globali.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Vinitaly 2025: il mondo del vino si racconta nei calici]]></title><description><![CDATA[<p>Vinitaly 2025 si conferma come uno degli snodi centrali della cultura enologica internazionale, trasformando la degustazione in un vero e proprio strumento di conoscenza e confronto. Il calendario della manifestazione, con oltre ottanta appuntamenti distribuiti nell’arco dei quattro giorni, disegna un percorso articolato che attraversa territori, vitigni e approcci</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/vinitaly-2025-il-mondo-del-vino-si-racconta-nei-calici/</link><guid isPermaLink="false">69c1b4de481ec30dcacad5d4</guid><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Sat, 05 Apr 2025 20:46:00 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2026/03/Vinitaly2024_Veronafiere_EnneviFoto-5294.JPG" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2026/03/Vinitaly2024_Veronafiere_EnneviFoto-5294.JPG" alt="Vinitaly 2025: il mondo del vino si racconta nei calici"><p>Vinitaly 2025 si conferma come uno degli snodi centrali della cultura enologica internazionale, trasformando la degustazione in un vero e proprio strumento di conoscenza e confronto. Il calendario della manifestazione, con oltre ottanta appuntamenti distribuiti nell’arco dei quattro giorni, disegna un percorso articolato che attraversa territori, vitigni e approcci produttivi, offrendo una visione ampia e dinamica del vino contemporaneo.</p><p>Non si tratta semplicemente di assaggi, ma di esperienze guidate, costruite attorno a temi tecnici, interpretativi e culturali. Le grandi degustazioni tematiche rappresentano il cuore di questo impianto, con approfondimenti che spaziano dalla struttura dei tannini alle nuove frontiere della sperimentazione enologica, fino alla rilettura dei grandi bianchi italiani. In questi contesti, il vino diventa materia di analisi, oggetto di studio e occasione di dialogo tra professionisti del settore.</p><p>Accanto a questi momenti, il programma si arricchisce di tasting internazionali e appuntamenti curati da alcune delle principali testate di settore, che portano a Verona uno sguardo globale. La presenza di firme autorevoli e di master of wine contribuisce a elevare il livello del confronto, inserendo la produzione italiana all’interno di un contesto competitivo e interconnesso. L’apertura ai vini esteri, provenienti da diverse aree del mondo, rafforza ulteriormente questa dimensione, trasformando la manifestazione in una piattaforma di scambio culturale oltre che commerciale.</p><p>Particolare rilievo assume anche l’attenzione verso le produzioni di nicchia e le realtà emergenti. Le masterclass dedicate ai piccoli produttori e ai vitigni autoctoni mettono in luce una componente spesso meno visibile del settore, ma fondamentale per la sua identità e diversità. Allo stesso tempo, iniziative che coinvolgono giovani produttori e comunicatori evidenziano la volontà di costruire un ricambio generazionale consapevole e preparato.</p><p>Non manca, infine, una dimensione più sperimentale e trasversale, che si esprime nei workshop e negli incontri dedicati alla narrazione del vino, alle sue connessioni con il territorio e alle nuove modalità di comunicazione. Il vino viene così raccontato non solo come prodotto, ma come linguaggio, capace di esprimere storie, identità e trasformazioni.</p><p>Nel complesso, emerge un modello di manifestazione che supera la logica espositiva tradizionale per assumere una funzione culturale più ampia. Come si evince chiaramente, si tratta di «un viaggio enologico che parte percorrendo lo Stivale e arriva in ogni angolo del globo» , confermando Vinitaly come spazio privilegiato di incontro tra tradizione e innovazione, tra identità locali e prospettiva internazionale.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Model Expo Italy 2025 a Verona: la ventesima edizione della grande fiera del modellismo]]></title><description><![CDATA[<p>Nel marzo 2025 Veronafiere ha ospitato la ventesima edizione di <strong>Model Expo Italy</strong>, la più grande manifestazione italiana dedicata al modellismo statico e dinamico e uno degli appuntamenti più rilevanti in Europa per gli appassionati del settore. L’evento si è svolto l’8 e il 9 marzo presso il</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/model-expo-italy-2025-a-verona-la-ventesima-edizione-della-grande-fiera-del-modellismo/</link><guid isPermaLink="false">69a894be481ec30dcacad2c7</guid><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Mon, 31 Mar 2025 19:23:00 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2026/03/IMM.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2026/03/IMM.png" alt="Model Expo Italy 2025 a Verona: la ventesima edizione della grande fiera del modellismo"><p>Nel marzo 2025 Veronafiere ha ospitato la ventesima edizione di <strong>Model Expo Italy</strong>, la più grande manifestazione italiana dedicata al modellismo statico e dinamico e uno degli appuntamenti più rilevanti in Europa per gli appassionati del settore. L’evento si è svolto l’8 e il 9 marzo presso il quartiere fieristico di Verona, consolidando il ruolo della città come punto di riferimento nazionale per il mondo del modellismo, della cultura pop e del gioco creativo.</p><p>L’edizione 2025 ha celebrato il traguardo dei vent’anni con numeri significativi: circa <strong>64.000 metri quadrati di superficie espositiva</strong>, distribuiti in <strong>cinque padiglioni</strong>, con la presenza di <strong>oltre 500 espositori e associazioni</strong> e un calendario che ha superato i <strong>100 eventi tra gare, dimostrazioni e laboratori interattivi</strong>.</p><p>Model Expo Italy si distingue da anni per la capacità di riunire sotto lo stesso tetto molteplici discipline del modellismo. Tra le aree più frequentate figurano l’automodellismo, il ferromodellismo, l’aeromodellismo e il navimodellismo, oltre agli spazi dedicati ai droni e ai modelli radiocomandati. Accanto a questi ambiti tradizionali, la manifestazione integra anche elementi della cultura pop e dell’intrattenimento contemporaneo, con sezioni dedicate a fumetti, videogiochi, mattoncini da costruzione e cosplay.</p><p>Tra le attrazioni principali dell’edizione 2025 si è segnalata la ricostruzione in mattoncini Lego del transatlantico <strong>Andrea Doria</strong>, oltre a numerosi plastici ferroviari e scenari storici riprodotti in scala, che rappresentano una delle componenti più spettacolari della fiera. L’obiettivo dell’evento è infatti quello di unire dimensione ludica, creatività e competenza tecnica, coinvolgendo sia professionisti del settore sia famiglie e curiosi.</p><p>Nel complesso, Model Expo Italy si conferma una manifestazione capace di attirare ogni anno decine di migliaia di visitatori e di offrire un panorama completo delle evoluzioni del modellismo contemporaneo, dimostrando come questa passione continui a evolversi integrando nuove tecnologie e linguaggi creativi.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[VINO, VERONAFIERE: AL VIA OGGI VINITALY CHENGDU CON 40 AZIENDE ITALIANE]]></title><description><![CDATA[<p><strong>REBUGHINI (DG VERONAFIERE): VINITALY È PRESIDIO PERMANENTE IN CINA. VALORE CONSUMO IN CRECITA 10% AL 2028</strong></p><p><strong>Chengdu, 21 marzo 2025. </strong>Al via oggi la decima edizione di Vinitaly Chengdu, la manifestazione fuori salone della China food &amp; drinks fair, che ritorna fino al 24 marzo nella città del Panda con</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/vino-veronafiere-al-via-oggi-vinitaly-chengdu-con-40-aziende-italiane/</link><guid isPermaLink="false">67e408839cff7248ca525c80</guid><category><![CDATA[vino]]></category><category><![CDATA[vinitaly]]></category><category><![CDATA[fiera]]></category><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Sun, 23 Mar 2025 14:00:00 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2025/03/Brindisi-Opening.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2025/03/Brindisi-Opening.jpg" alt="VINO, VERONAFIERE: AL VIA OGGI VINITALY CHENGDU CON 40 AZIENDE ITALIANE"><p><strong>REBUGHINI (DG VERONAFIERE): VINITALY È PRESIDIO PERMANENTE IN CINA. VALORE CONSUMO IN CRECITA 10% AL 2028</strong></p><p><strong>Chengdu, 21 marzo 2025. </strong>Al via oggi la decima edizione di Vinitaly Chengdu, la manifestazione fuori salone della China food &amp; drinks fair, che ritorna fino al 24 marzo nella città del Panda con la collettiva italiana più numerosa di sempre, che quest’anno registra la new entry del Consorzio Vino Chianti. Sono 40 le aziende (tra cantine e importatori) presenti nel padiglione italiano allestito allo Shangri-La Hotel, sede di Vinitaly Chengdu, con un’offerta di oltre 500 etichette italiane.</p><p>Dopo Vinitaly India, riprende così il programma di promozione internazionale di Veronafiere in Asia, l’ultimo in calendario prima della manifestazione nel quartiere di Verona (dal 6 al 9 aprile).</p><p>Per Il general manager di Veronafiere, <strong>Adolfo Rebughini</strong>: “Al netto della tendenza negativa riscontrata negli ultimi anni, il mercato cinese è una piazza da seguire con la massima attenzione e per questo rimane un presidio permanente di Veronafiere. Quest’anno Vinitaly Chengdu è la nostra più grande vetrina di sempre nella regione; un segnale dell’attrattività di questa area che attende ancora di esprimere tutto il suo potenziale. Da qui al 2028, il valore al consumo dei vini italiani è previsto in crescita di poco più del 10%. Una stima che potrebbe migliorare se il nostro Paese attingesse con successo alla tendenza generale in corso in Cina verso un consumo di qualità sui segmenti premium, super-premium e ultra-premium, ad oggi ancora residuali per la nostra offerta. Una transizione che Veronafiere supporta attraverso le iniziative di Vinitaly in questo mercato geo-economico chiave”. L’Italia, secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly su base Iwsr, è il quarto Paese importatore con 18 milioni di litri consumati nel 2024 e un controvalore allo scaffale di 331 milioni di dollari.</p><p>Organizzato in collaborazione con l’Ambasciata italiana in Cina, Ice Agenzia e la Camera di Commercio Italiana in Cina, Vinitaly Chengdu si apre oggi con il primo forum promosso dal Governo italiano in questa città e realizzato dall’ufficio Ice di Pechino sulla distribuzione del vino nel Paese del Dragone. Mentre il calendario delle degustazioni contempla tre masterclass: due riferite alla denominazione Chianti Docg annata e Riserva (21 e 22 marzo) e la terza al Prosecco con l’azienda Rive Della Chiesa (23 marzo).</p><p>A Chengdu, Veronafiere è presene anche con il brand fieristico <strong>Wine to Asia</strong>, tra le più importanti rassegne di promozione del vino nella Greater Bay Area (Hong Kong, Macao e nove città della provincia di Guangdong) in programma a Shenzhen dal 9 all’11 maggio prossimo per la terza edizione. In particolare, Wine to Asia è protagonista con un tasting cofirmato da Bettane and Desseauve e di due eventi in partnership con Young Generation Creative Wine, l’associazione più importante dei giovani vignaioli cinesi e un pop-up con gli importatori di vino sostenibile al Medisn, il migliore locale di craft beer del Sudovest della Cina.</p><p></p><p><em>Lista degli espositori:</em></p><p><strong>VINITALY CHENGDU ITALIAN PAVILION</strong></p><p>INTERPROCOM GROUP</p><p>AMORE TRADING (SHANGHAI) CO., LTD</p><p>SCHOLA SARMENTI</p><p>JVM (SHANGHAI) INTERNATIONAL TRADING CO</p><p>VM FINE WINES COMPANY LIMITED VM</p><p>GRUPPO MEZZACORONA</p><p>PASQUA</p><p>ZONIN 1821</p><p>LA CANTINA PIZZOLATO</p><p>SHANGHAI SINODRINK TRADING CO., LTD</p><p>RIVE DELLA CHIESA</p><p>TASTE ITALY</p><p>SAVIAN WINEMAKER</p><p>JOYETOWN · ITALIAN FINE WINES</p><p>AZIENDA AGROBIOLOGICA SANGIOVANNI</p><p>TERRE CEVICO SOC. COOP. AGRICOLA</p><p>SPUMANTI VALDO</p><p>ANGELINI WINES &amp; ESTATES</p><p>VITAE PREMIUM SELECTION ITALIAN WINE</p><p>CONSORZIO MADE IN ITALY EXPORT | GUANGZHOU MAGNUS WINES</p><p>CANTINE CAVIRO</p><p>GERARDO CESARI SPA S.U</p><p>QUARTO PRODUCTS (KUNMING) CO., LTD</p><p>BEIJING SHERA TRADING CO. LTD</p><p>SARTIRANO FIGLI CANTINE E VIGNETI SRL.</p><p>WENZHOU DINGYANG INTERNATIONAL TRADE CO., LTD</p><p>FANTINI GROUP</p><p>SAN MARZANO VINI</p><p>LEONARDO DA VINCI WINERY</p><p><strong>CONSORZIO VINO CHIANTI</strong></p><p>CECCHI</p><p>CONTE GUICCIARDINI</p><p>IL CAVALIERINO</p><p>IL PALAZZO</p><p>POGGIO DEL MORO</p><p>TENUTA CANTAGALLO E LE FARNETE</p><p>TENUTA DI ARTIMINO</p><p>TERRE DEL BRUNO</p><p>VALVIRGINIO</p><p>VILLA TRAVIGNOLI</p><p>CONSORZIO VINO CHIANTI</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[VINITALY 2024 CHIUDE CON 97MILA PRESENZE; OLTRE 30MILA GLI OPERATORI ESTERI PRESENTI (31% DEL TOTALE)]]></title><description><![CDATA[<p><strong>IN CRESCITA PRESENZE USA, GERMANIA, UK, CINA E CANADA</strong></p><p><strong>BRICOLO (PRES VERONAFIERE): BILANCIO POSITIVO CONFERMA OBIETTIVI GOVERNANCE VERONAFIERE. PROMOZIONE CONGIUNTA È CHIAVE PER SUCCESSO</strong></p><p><strong>DANESE (AD VERONAFIERE): PROFILAZIONE OPERATORI È OBIETTIVO CENTRALE. DOPO LA SVOLTA DEL 2023 SI INTENSIFICA PERCORSO INTERNAZIONALIZZAZIONE</strong></p><p><strong>Verona, 17 aprile 2024</strong>. Vinitaly archivia oggi la 56^</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/vinitaly-2024-chiude-con-97mila-presenze-oltre-30mila-gli-operatori-esteri-presenti-31-del-totale/</link><guid isPermaLink="false">67e408ec9cff7248ca525c8e</guid><category><![CDATA[vino]]></category><category><![CDATA[vinitaly]]></category><category><![CDATA[comune di verona]]></category><category><![CDATA[fiera]]></category><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Thu, 18 Apr 2024 13:02:00 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2025/03/Vinitaly2024_EnneviFoto_STVL_2253.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2025/03/Vinitaly2024_EnneviFoto_STVL_2253.jpg" alt="VINITALY 2024 CHIUDE CON 97MILA PRESENZE; OLTRE 30MILA GLI OPERATORI ESTERI PRESENTI (31% DEL TOTALE)"><p><strong>IN CRESCITA PRESENZE USA, GERMANIA, UK, CINA E CANADA</strong></p><p><strong>BRICOLO (PRES VERONAFIERE): BILANCIO POSITIVO CONFERMA OBIETTIVI GOVERNANCE VERONAFIERE. PROMOZIONE CONGIUNTA È CHIAVE PER SUCCESSO</strong></p><p><strong>DANESE (AD VERONAFIERE): PROFILAZIONE OPERATORI È OBIETTIVO CENTRALE. DOPO LA SVOLTA DEL 2023 SI INTENSIFICA PERCORSO INTERNAZIONALIZZAZIONE</strong></p><p><strong>Verona, 17 aprile 2024</strong>. Vinitaly archivia oggi la 56^ edizione con <strong>97mila presenze</strong>. In leggero incremento gli operatori esteri da 140 paesi a quota 30.070 (31% sul totale), di cui 1200 top buyer (+20% sul 2023) da 65 nazioni selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.</p><p>Bilancio positivo anche per Vinitaly Plus, la piattaforma di matching tra domanda e offerta con 20mila appuntamenti business, raddoppiati in questa edizione, e per il fuori salone Vinitaly and the city, che ha superato le 50mila degustazioni (+11%). La 57^ edizione si terrà a Veronafiere dal 6 al 9 aprile 2025.</p><p>Per il presidente di Veronafiere, <strong>Federico Bricolo</strong>: “<em>Vinitaly consolida il proprio posizionamento business e un ruolo sempre più centrale nella promozione internazionale del vino italiano. I dati della manifestazione, unitamente al riscontro positivo delle aziende, confermano gli obiettivi industriali dell’attuale governance di Veronafiere fortemente impegnata a potenziare il brand fieristico del made in Italy enologico nel mondo. Va in questa direzione il rafforzamento della collaborazione con tutti i referenti istituzionali, oggi in prima linea con Veronafiere nel sostenere l’internazionalizzazione del settore</em>”.</p><p>“<em>La profilazione degli operatori è tra i nostri principali obiettivi strategici -</em> commenta l’amministratore delegato di Veronafiere, <strong>Maurizio Danese</strong> -. <em>Un risultato già centrato nella scorsa edizione, quella della svolta di Vinitaly, e proseguito quest’anno anche nei confronti della domanda domestica, in particolare quella del canale horeca attraverso iniziative di comunicazione e marketing che hanno contribuito all’incremento delle presenze italiane. In questi giorni abbiamo registrato reazioni positive da parte delle aziende, dei consorzi e delle collettive regionali. Una iniezione di fiducia in un momento complesso che ci vede impegnati a supportare il principale prodotto ambasciatore e apripista dell’agroalimentare del Belpaese nel mondo</em>”.</p><p>Sul fronte delle presenze estere a Vinitaly 2024, gli Stati Uniti si confermano in pole position con un contingente di 3700 operatori presenti in fiera (+8% sul 2023). Seguono Germania, Uk, Cina e Canada (+6%). In aumento anche i buyer giapponesi (+15%).</p><p>Chiuso Vinitaly, si confermano i primi appuntamenti del calendario estero: Wine to Asia (Shenzen 9-11 maggio 2024); Vinitaly China Roadshow, Shanghai, Xian, Guangzhou (2-6 settembre 2024); Wine South America a Bento Gonçalves (RS) Brasile (3-5 settembre 2024); Vinitaly USA (Chicago 20-21 ottobre 2024); Vinitaly @ Wine Vision (Belgrado 22-24 novembre 2024).</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Inaugurato 56° Vinitaly]]></title><description><![CDATA[<p><strong><em>VINO: INAUGURATO 56° VINITALY.</em></strong><br></p><p><strong><em>FONTANA (PRES. CAMERA): ANCHE DA VERONAFIERE SI ALZA APPELLO PER PACE. VINO È COMPARTO IDENTITARIO E VINITALY È ORGOGLIO PER TUTTI GLI ITALIANI</em></strong><br><br><strong><em>BRICOLO (PRES. VERONAFIERE): VINITALY BRAND CONTRIBUISCE A CRESCITA VINO ITALIANO NEL MONDO. A VERONA BUYER DA 140 PAESI GRAZIE A PROMOZIONE UNITARIA DIPLOMAZIA</em></strong></p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/inaugurato-56deg-vinitaly/</link><guid isPermaLink="false">67e407c69cff7248ca525c6a</guid><category><![CDATA[vinitaly]]></category><category><![CDATA[fiera]]></category><category><![CDATA[comune di verona]]></category><category><![CDATA[economia]]></category><category><![CDATA[vino]]></category><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Mon, 15 Apr 2024 12:57:00 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2025/03/Vinitaly2024_Veronafiere_Bricolo_EnneviFoto_079.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2025/03/Vinitaly2024_Veronafiere_Bricolo_EnneviFoto_079.jpg" alt="Inaugurato 56° Vinitaly"><p><strong><em>VINO: INAUGURATO 56° VINITALY.</em></strong><br></p><p><strong><em>FONTANA (PRES. CAMERA): ANCHE DA VERONAFIERE SI ALZA APPELLO PER PACE. VINO È COMPARTO IDENTITARIO E VINITALY È ORGOGLIO PER TUTTI GLI ITALIANI</em></strong><br><br><strong><em>BRICOLO (PRES. VERONAFIERE): VINITALY BRAND CONTRIBUISCE A CRESCITA VINO ITALIANO NEL MONDO. A VERONA BUYER DA 140 PAESI GRAZIE A PROMOZIONE UNITARIA DIPLOMAZIA BUSINESS</em>Verona, 14 aprile 2024. </strong>“Inauguriamo questo Vinitaly dopo una notte difficile. Penso che, mai come in questo momento, sia necessario fare un appello alla responsabilità, alla prudenza e al lavoro di tutte le istituzioni nazionali e internazionali per arrivare alla pace. Ringrazio il governo che si sta attivando. Mi auguro che anche da questa manifestazione di caratura internazionale si possa lavorare per donare ai nostri figli un mondo di pace e di amicizia tra i popoli”. Sono le parole del presidente della Camera dei Deputati, <strong>Lorenzo Fontana</strong>, in apertura, oggi, della cerimonia inaugurale del 56° Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Veronafiere fino a mercoledì 17 aprile. Dopo aver commentato la pericolosa escalation in Medio Oriente, il presidente Fontana ha ricordato che: “Quello del vino è un comparto identitario incredibile. Ogni vino, infatti, ha una sua tradizione e storia ma è anche un alimento universale” nonostante gli attacchi. Nel suo intervento Fontana ha ringraziato anche “gli operatori nazionali e internazionali presenti in fiera, oltre alle istituzioni che hanno contribuito alla crescita di Vinitaly facendolo diventare un orgoglio non solo per i veronesi ma per tutti gli italiani”.<br> <br>Con oltre 4mila cantine da tutta Italia e da 30 nazioni, Vinitaly si conferma l’unico brand fieristico rappresentativo della varietà del made in Italy enologico nel mondo. Un risultato confermato anche dalle attese di questa 56^ edizione pronta a replicare il successo dell’anno scorso con oltre 30mila operatori esteri della domanda da 140 Paesi presenti in quartiere: un terzo del totale.<br>Per il presidente di Veronafiere, <strong>Federico Bricolo</strong>: “Vinitaly non è solo un alleato fondamentale delle aziende del settore ma contribuisce al posizionamento del vino italiano nelle principali aree strategiche. Quest’anno sono 1200 i top buyer da 65 nazioni pronti a conoscere e ad avviare trattative con le imprese espositrici. Un risultato in aumento del 20% rispetto al 2023, ottenuto grazie una potente campagna di incoming, realizzata anche con il sostegno di Ice, che per la prima volta ha coinvolto tutti i player istituzionali della promozione. Una diplomazia del business per far crescere il settore e le imprese”.<br> <br>Al via da oggi e fino al 17 aprile, in contemporanea a Vinitaly, anche la 28ª edizione di Sol, International olive oil trade show, il 25° Enolitech, salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra, e Xcellent Beers, la rassegna dedicata alle produzioni brassicole artigianali. Con queste manifestazioni il contingente espositivo nel quartiere sold out sale a 4300.<br> <br>All’inaugurazione sono intervenuti: <strong>Barbara Bissoli</strong>, vicesindaca del Comune di Verona, <strong>Flavio Massimo Pasini</strong>, presidente della Provincia di Verona; <strong>Antonio Tajani</strong>, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale; <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; <strong>Luca Zaia</strong>, presidente Regione Veneto;  <strong>Adolfo Urso</strong>, ministro delle Imprese e del Made in Italy, <strong>Gennaro Sangiuliano</strong>, ministro della Cultura;  <strong>Matteo Zoppas</strong>, presidente di Ice Agenzia e <strong>Maurizio Danese</strong>, ad Veronafiere<br> <br>Nel corso dell’evento sono stati assegnati anche i riconoscimenti “<strong>Premio Vinitaly International Italia</strong>”, “<strong>Premio Vinitaly International Estero</strong>” e i nuovi “<strong>Vinitaly Wine Critics Award</strong>” e “<strong>Premio Vinitaly 100 anni</strong>”.<br><br> <br><strong>DICHIARAZIONI INAUGURAZIONE 56° VINITALY</strong><br> <br><strong>Barbara Bissoli, </strong>vicesindaca Comune di Verona: “<em>Vinitaly e Veronafiere portano Verona, il Veneto e l’Italia nel mondo. Questa è una esposizione universale di un prodotto straordinario che fa parte della nostra cultura e delle nostre tradizioni ma è anche un motore della nostra economia. Vinitaly ha inoltre costruito ponti per il mondo, dall’Asia agli Stati Uniti fino all’America Meridionale. Una architettura e un auspicio di pace che parte e torna da Verona. Un saluto speciale va all'Associazione nazionale delle Donne del vino che con impegno, grande competenza e creatività si occupano di questo settore, tradizionalmente maschile, dal 1988</em>”.<br><strong>Flavio Massimo Pasini</strong>, presidente della Provincia di Verona<strong>: “</strong><em>Abbiamo visto tante notizie relative a un Paese europeo che vorrebbe porre delle etichette sugli alcolici e anche sui vini, scrivendo “prodotto particolarmente pericoloso”. Ebbene, questo paese conta 39 denominazioni di origine controllata, tante quante Verona. Un paese europeo che voglia fare questo dovrebbe avere almeno una cultura del vino. E noi ce l’abbiamo e la stiamo diffondendo anche ai nostri giovani”.</em><br><strong>Antonio Tajani</strong>, ministro degli Esteri, dopo aver illustrato i prossimi impegni del Governo per affrontare la crisi internazionale, a partire G7 convocato dalla premier Giorgia Meloni: “<em>Tutti i nostri imprenditori del settore del vino devono sapere che non sono soli. C’è un governo che li sostiene e lavora per abbattere le barriere doganali e la concorrenza sleale. Mi auguro che anche a Bruxelles le cose cambino: difendiamo la dieta mediterranea e abbiamo detto in maniera molto chiara che è una stupidaggine colossale dire che il vino è un prodotto cancerogeno. È falso da un punto di vista scientifico. È un attacco proditorio quello contro il vino e contro la dietra mediterranea che va respinto</em>”.<br><strong>Francesco Lollobrigida</strong>, ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste: “<em>Il vino italiano vale quasi di 8 miliardi di export e i consumatori sul perché mercato interno lo scelgono esprime qualità, e dà sicurezza. Magari se ne beve un po' meno, ed è corretto bere con moderazione perché credo che la cosa migliore sia bere bene cioè qualità, al prezzo giusto per remunerare la filiera, chi produce uva fino agli enologi, i trasformatori e i distributori per dare equilibrio e creare ricchezza in questa Nazione</em>".<br><strong>Luca Zaia</strong>, presidente della Regione Veneto: “<em>Non è un caso che Vinitaly, fiera di riferimento internazionale, nasca in Veneto, a Verona. Il Veneto è la prima regione per produzione ed esportiamo circa il 36% del prodotto nazionale. Questo rappresenta una grande opportunità per noi anche dal punto di vista della promozione del territorio. Il primato produttivo va affiancato a quello turistico: 72 milioni di presenze che valgono circa 18 miliardi di euro. Questo è un grande valore ma anche un merito dei viticoltori che coltivano in Veneto circa 100 mila ettari. Dobbiamo interrompere una narrazione negativa nei confronti dei giovani, che portano innovazione e sostenibilità in agricoltura</em>”.<br><strong>Adolfo Urso</strong>, ministro delle Imprese e del Made in Italy: “<em>Vinitaly è la migliore anteprima che si potesse avere per la prima giornata del made in Italy che si celebra proprio domani in tutta Italia con oltre 300 eventi. La grande straordinarietà di questa manifestazione è che non è un padiglione espositivo, che potrebbe trovarsi ovunque nel mondo. È un assaggio di territorio, dove i buyer possono assaporarne la cultura. Quello che è accaduto negli ultimi 20 anni con i prodotti enogastronomici grazie alle indicazioni geografiche – gli Igp i Dop – che ci hanno fatto grandi nel mondo e che ci hanno fatto percepire all’estero come produttori di qualità, accadrà nei prossimi 20k anni con le indicazioni geografiche sui prodotti industriali e sui manufatti</em>”.<br><strong>Gennaro Sangiuliano</strong>, ministro della Cultura: “<em>Prosegue il matrimonio felice tra arte e vino. Se guardiamo alle opere in mostra qui a Vinitaly si comprende che questa eccellenza italiana è la risultante di un lungo processo storico, di una lunga tradizione che si rinnova. Siamo un ‘eccellenza in questo ambito perché abbiamo alle spalle una storia, un’artigianalità e una capacità di produrre che è qualcosa di secolare. Stiamo lavorando con il ministro Lollobrigida perché l’Unesco riconosca anche la cucina italiana come bene immateriale, mi sembra un atto doveroso. L’Italia è una superpotenza culturale proprio perché rappresenta un unicum di civiltà</em>”.<br><strong>Matteo Zoppas</strong>, presidente di Ice Agenzia: “<em>Il mondo del vino sta vivendo un momento di grandi sfide. Considerato il buon risultato dei prodotti Italiani presso i nostri principali partner commerciali, come la Germania ed il Regno Unito, e partner emergenti come i paesi Balcanici, la frenata dei mercati Americani ed Asiatici è un segnale da leggere con attenzione. In un contesto dove l’imprevedibilità è diventata la regola, autorevoli istituti in queste ore stanno comunque prevedendo una ripresa per la seconda parte dell’anno 2024 e nel 2025. L’attività di questo Governo, con ogni evidenza, attribuisce maggiore importanza al Made in Italy. Con questo approccio, il lavoro dell’istituto del commercio estero viene rinforzato ed agevolato</em>”.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Model Expo Italy 2024 a Verona: una fiera sempre più ampia tra modellismo, tecnologia e cultura pop]]></title><description><![CDATA[Model Expo Italy 2024 conferma Verona come capitale italiana del modellismo con una manifestazione sempre più ampia e partecipata. Tra esposizioni, gare di modelli radiocomandati, plastici ferroviari e aree dedicate alla cultura pop, la fiera richiama migliaia di visitatori da tutta Europa.]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/model-expo-italy-2024-a-verona-una-fiera-sempre-piu-ampia-tra-modellismo-tecnologia-e-cultura-pop/</link><guid isPermaLink="false">69a89589481ec30dcacad2d0</guid><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Sun, 17 Mar 2024 20:25:00 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2026/03/fiera-2024.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2026/03/fiera-2024.jpeg" alt="Model Expo Italy 2024 a Verona: una fiera sempre più ampia tra modellismo, tecnologia e cultura pop"><p>Nel 2024 Veronafiere ha ospitato la diciannovesima edizione di <strong>Model Expo Italy</strong>, appuntamento ormai consolidato per appassionati di modellismo, collezionisti e operatori del settore. L’evento si è svolto nel fine settimana del <strong>9 e 10 marzo</strong>, confermando Verona come uno dei principali poli europei dedicati alle manifestazioni tematiche sul modellismo e sul gioco.</p><p>La manifestazione ha registrato una partecipazione molto elevata, con <strong>circa 500 espositori</strong>, un numero in crescita rispetto alle edizioni precedenti, e una superficie espositiva che ha raggiunto <strong>oltre 63.000 metri quadrati</strong>.</p><p>Model Expo Italy non si limita al tradizionale modellismo in scala, ma propone un’offerta articolata che include gare, dimostrazioni e aree tematiche. Tra le attività più spettacolari figurano le competizioni di automodelli radiocomandati su piste dedicate, il drone racing e le esibizioni navali nella grande vasca indoor, una delle più grandi d’Europa per le dimostrazioni di navimodellismo.</p><p>Un’altra caratteristica distintiva dell’edizione 2024 è stata l’integrazione con il mondo dell’intrattenimento e della cultura pop. Oltre ai modelli in scala, i visitatori hanno potuto assistere a spettacoli, incontri con ospiti del mondo della musica e del fumetto, eventi cosplay e attività dedicate ai videogiochi e alle costruzioni con mattoncini. Questo approccio multidisciplinare ha consentito alla manifestazione di ampliare il proprio pubblico, coinvolgendo non solo gli appassionati storici ma anche famiglie e giovani.</p><p>Grazie a questa formula, Model Expo Italy si è affermata negli anni come la <strong>principale fiera italiana del modellismo</strong>, capace di coniugare tradizione e innovazione e di offrire un’esperienza immersiva che spazia dalla tecnica alla creatività.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Privacy]]></title><description><![CDATA[<p>​La privacy è un diritto fondamentale riconosciuto a livello internazionale, nazionale ed europeo. La sua tutela è di fondamentale importanza in un'epoca in cui la tecnologia ci permette di raccogliere e trattare enormi quantità di dati personali.</p><p>Secondo la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, "la protezione della vita privata e</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/privacyq/</link><guid isPermaLink="false">643bb04f56d69276e629eb00</guid><category><![CDATA[Diritto]]></category><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Sun, 16 Apr 2023 08:23:32 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1595666944516-bbb485958fb5?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDJ8fHByaXZhY3l8ZW58MHx8fHwxNjgxNjMzMzc2&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1595666944516-bbb485958fb5?crop=entropy&cs=tinysrgb&fit=max&fm=jpg&ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDJ8fHByaXZhY3l8ZW58MHx8fHwxNjgxNjMzMzc2&ixlib=rb-4.0.3&q=80&w=2000" alt="Privacy"><p>​La privacy è un diritto fondamentale riconosciuto a livello internazionale, nazionale ed europeo. La sua tutela è di fondamentale importanza in un'epoca in cui la tecnologia ci permette di raccogliere e trattare enormi quantità di dati personali.</p><p>Secondo la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, "la protezione della vita privata e familiare, della residenza e delle comunicazioni costituisce uno degli elementi essenziali della vita umana" (sentenza Klass del 1978). Inoltre, la Corte ha sottolineato che "la protezione dei dati personali è di particolare importanza per la tutela della vita privata" (sentenza Rotaru del 2000).</p><p>Anche la giurisprudenza italiana ha riconosciuto l'importanza della privacy. La Corte Costituzionale, ad esempio, ha stabilito che "la tutela della sfera privata dell'individuo costituisce un valore fondamentale della nostra Costituzione" (sentenza n. 300 del 2004). Inoltre, il Garante per la protezione dei dati personali ha sottolineato che "la protezione dei dati personali costituisce un diritto fondamentale della persona" (delibera n. 3 del 2013).</p><p>In ambito europeo, il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la tutela della privacy. Il GDPR stabilisce ch​​e "ogni persona fisica ha diritto alla protezione dei dati personali che la riguardano" e che "il trattamento dei dati personali deve essere lecito, corretto e trasparente" (art. 5).</p><p>In Italia, il Codice della Privacy (D.Lgs. 196/2003) stabilisce le regole per il trattamento dei dati personali e prevede sanzioni per chi viola la normativa. Inoltre, il Garante per la protezione dei dati personali è l'autorità competente per garantire il rispetto della normativa sulla privacy.</p><p>In conclusione, la privacy è un diritto fondamentale che va tutelato in ogni ambito, sia pubblico che privato. Come ha affermato la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, "la tutela della privacy non può essere considerata una questione secondaria nell'era dell'informazione" (sentenza Leander del 1987).</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Vinitaly 2023: Chiude un Vinitaly a pieno regime. Un buyer su 3 proviene dall’estero]]></title><description><![CDATA[<p><strong>EXPLOIT DI PRESENZE DA USA (+45%) E ASIA (+116%), IN CRESCITA TUTTE LE PROVENIENZE</strong></p><p><strong>BRICOLO (PRESIDENTE): PROSPETTIVA GLOBALE, ORA RADICAMENTO EVENTI IN USA E FAR EAST</strong></p><p><strong>DANESE (AD): AVVIATO NUOVO CORSO, VINITALY CRESCERÀ ANCORA</strong></p><p>(Verona, 5 aprile 2023). Vinitaly si è chiuso oggi con 93 mila presenze complessive, di cui</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/untitled-54/</link><guid isPermaLink="false">643baf4556d69276e629eae7</guid><category><![CDATA[economia]]></category><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Sun, 16 Apr 2023 08:19:51 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1557043728-3edef94d093b?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDI3fHx2aW5vfGVufDB8fHx8MTY4MTYzMzE0MQ&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1557043728-3edef94d093b?crop=entropy&cs=tinysrgb&fit=max&fm=jpg&ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDI3fHx2aW5vfGVufDB8fHx8MTY4MTYzMzE0MQ&ixlib=rb-4.0.3&q=80&w=2000" alt="Vinitaly 2023: Chiude un Vinitaly a pieno regime. Un buyer su 3 proviene dall’estero"><p><strong>EXPLOIT DI PRESENZE DA USA (+45%) E ASIA (+116%), IN CRESCITA TUTTE LE PROVENIENZE</strong></p><p><strong>BRICOLO (PRESIDENTE): PROSPETTIVA GLOBALE, ORA RADICAMENTO EVENTI IN USA E FAR EAST</strong></p><p><strong>DANESE (AD): AVVIATO NUOVO CORSO, VINITALY CRESCERÀ ANCORA</strong></p><p>(Verona, 5 aprile 2023). Vinitaly si è chiuso oggi con 93 mila presenze complessive, di cui 29.600 straniere. La crescita rispetto all’ultima edizione è stata quasi totalmente determinata dagli ingressi di buyer esteri (+20% circa) provenienti da 143 Paesi, che in questa edizione hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati. Di questi, oltre mille top buyer selezionati e ospitati da Veronafiere e da Ice-Agenzia. Vinitaly and the City, il “fuorisalone” veronese da quest’anno ritornato totalmente nella sfera organizzativa della fiera di Verona, ha inoltre registrato oltre 45 mila degustazioni (+50% sul 2022) da parte dei <em>winelover</em> nel centro storico di Verona. Nel 2024 Vinitaly andrà in scena dal 14 al 17 aprile.</p><p>«Chiudiamo oggi un Vinitaly finalmente a pieno regime, che ha visto una partecipazione corale di operatori, stampa e istituzioni. Siamo particolarmente soddisfatti per il riscontro che stiamo riscuotendo dalle aziende e dai territori, che rappresentano la vera forza di questa manifestazione». Lo ha detto, oggi in chiusura di Vinitaly, il presidente di Veronafiere, <strong>Federico Bricolo</strong>. «L’obiettivo – ha aggiunto – è quello di costruire con i partner istituzionali una piattaforma promozionale permanente e coordinata in grado di attrarre da un lato gli investimenti dell’incoming sull’Italia, dall’altro sul prodotto italiano all’estero con un radicamento di Veronafiere - dopo Brasile e Cina - negli Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud e Far East».</p><p>«Gli investimenti fatti in favore dell’incoming estero – ha detto l’ad di Veronafiere, <strong>Maurizio Danese</strong> – hanno dato un primo concreto risultato a un Vinitaly che vogliamo sempre più decisivo per il business degli espositori che per la manifestazione riservano risorse importanti. Un matching domanda-offerta che ha funzionato, come dimostrato anche dagli oltre 11mila appuntamenti pianificati tra espositori e buyer della piattaforma Vinitaly plusche si aggiungono a quelli fissati direttamente tra aziende e buyer. Il nuovo corso è iniziato ma non è certo terminato: Vinitaly – ha concluso Danese – sarà sempre vettore del made in Italy, sia qui che all’estero, se ragionerà in termini di sviluppo del settore e delle sue imprese, ed è questo che stiamo cercando di fare».</p><p>Nella <em>top five</em> delle provenienze, gli Stati Uniti staccano nettamente la Germania. Terzo rimane il Regno Unito mentre la Cina torna in quarta posizione, scavalcando il Canada. Ferma restando la crescita generale del mercato europeo, si segnala il grande ritorno degli operatori da tutti i mercati extra-Ue: l’Asia, più che raddoppiata (+116%) trainata dal rientro dei cinesi che superano le 1000 presenze, e il Giappone (+143%). Le Americhe segnano un +38% con exploit degli USA (+45%) e del Brasile (+46%), oltre a un ulteriore consolidamento del Canada (+19%). Anche l’Australia in tripla cifra, a +130%</p><p>Chiude la fiera a Verona ma si aprono le tappe di Vinitaly in Cina. Con il sostegno di Ice, sarà Chengdu (11 aprile) il primo appuntamento. In primo piano la masterclass di apertura con l’unico master sommelier cinese Yang LV oltre a un business forum – organizzato dalla controllata Wine to Asia - con una delle più influenti piattaforme dedicate al vino in Cina, Wine Sommelier. Si vola poi a Shenzhen, il 14 aprile, nel Padiglione Italiano della Fiera governativa di Hainan, per un tasting e la presentazione dell’Italia a Wine to Asia (11-13 maggio), insieme a Ice e a Fondazione Altagamma. A Shenzhen, manifestazione internazionale di Veronafiere, è attesa la presenza di oltre 450 espositori provenienti da 20 Paesi.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Vinitaly 2023]]></title><description><![CDATA[<p>​L'edizione 2023 di Vinitaly ha inaugurato le sue porte lo scorso 2 aprile a Verona, la città famosa per l'enogastronomia e i suoi vini. L'evento, che si è svolto presso il quartiere fieristico di Verona, ha visto la partecipazione di numerosi produttori di vino e appassionati del settore.</p><p>L'inaugurazione è</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/vinitaly-2023/</link><guid isPermaLink="false">643ba55f56d69276e629eade</guid><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Sun, 16 Apr 2023 08:17:50 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1510812431401-41d2bd2722f3?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDJ8fHdpbmV8ZW58MHx8fHwxNjgxNjMwNTgw&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1510812431401-41d2bd2722f3?crop=entropy&cs=tinysrgb&fit=max&fm=jpg&ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDJ8fHdpbmV8ZW58MHx8fHwxNjgxNjMwNTgw&ixlib=rb-4.0.3&q=80&w=2000" alt="Vinitaly 2023"><p>​L'edizione 2023 di Vinitaly ha inaugurato le sue porte lo scorso 2 aprile a Verona, la città famosa per l'enogastronomia e i suoi vini. L'evento, che si è svolto presso il quartiere fieristico di Verona, ha visto la partecipazione di numerosi produttori di vino e appassionati del settore.</p><p>L'inaugurazione è stata preceduta da una cerimonia di apertura ufficiale a cui hanno partecipato diverse personalità del mondo del vino, tra cui rappresentanti di importanti cantine e istituzioni. Durante la cerimonia, sono state sottolineate l'importanza del settore vinicolo italiano a livello internazionale e la necessità di promuovere i vini di qualità.</p><p>La fiera Vinitaly ha offerto ai visitatori l'opportunità di degustare i migliori vini italiani e di scoprire le ultime novità del settore. I produttori hanno presentato le loro migliori bottiglie, tra cui molti vini autoctoni e di nicchia, che hanno attirato l'attenzione degli esperti e degli appassionati di vino.</p><p>Oltre alle degustazioni, gli espositori hanno organizzato numerosi eventi come seminari, workshop e presentazioni di nuovi prodotti. Questi eventi hanno offerto ai visitatori l'opportunità di approfondire la loro conoscenza del mondo del vino e di confrontarsi con i produttori e gli esperti del settore.​​</p><p>La fiera Vinitaly 2023 si è rivelata un grande successo, con un'ampia partecipazione di visitatori e la presenza di importanti espositori del settore vinicolo. L'evento ha dimostrato ancora una volta il ruolo chiave del vino italiano nel panorama internazionale e ha offerto l'opportunità di scoprire e apprezzare i migliori vini del nostro paese.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[55° VINITALY, A VERONAFIERE IL PREMIER GIORGIA MELONI: «DAL GOVERNO IMPEGNO A SOSTEGNO DEL SETTORE VINO CHE FONDE TRADIZIONE CON MODERNITÀ»]]></title><description><![CDATA[<p><strong>Verona, 3 aprile 2023 – </strong>«<em>È nostro interesse e dovere sostenere questo mondo e l'impegno del Governo è anche a favore dei giovani e del ricambio generazionale</em>». Così il <strong>presidente del Consiglio, Giorgia Meloni</strong>, sul settore vitivinicolo, aprendo oggi la seconda giornata del 55° Vinitaly, il salone internazionale dei vini e</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/55deg-vinitaly-a-veronafiere-il-premier-giorgia-meloni-dal-governo-impegno-a-sostegno-del-settore-vino-che-fonde-tradizione-con-modernita/</link><guid isPermaLink="false">643bafd256d69276e629eaf4</guid><category><![CDATA[Cronaca Nazionale]]></category><category><![CDATA[economia]]></category><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Mon, 03 Apr 2023 08:20:00 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1510812431401-41d2bd2722f3?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDJ8fHdpbmV8ZW58MHx8fHwxNjgxNjMwNTgw&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1510812431401-41d2bd2722f3?crop=entropy&cs=tinysrgb&fit=max&fm=jpg&ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDJ8fHdpbmV8ZW58MHx8fHwxNjgxNjMwNTgw&ixlib=rb-4.0.3&q=80&w=2000" alt="55° VINITALY, A VERONAFIERE IL PREMIER GIORGIA MELONI: «DAL GOVERNO IMPEGNO A SOSTEGNO DEL SETTORE VINO CHE FONDE TRADIZIONE CON MODERNITÀ»"><p><strong>Verona, 3 aprile 2023 – </strong>«<em>È nostro interesse e dovere sostenere questo mondo e l'impegno del Governo è anche a favore dei giovani e del ricambio generazionale</em>». Così il <strong>presidente del Consiglio, Giorgia Meloni</strong>, sul settore vitivinicolo, aprendo oggi la seconda giornata del 55° Vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma alla Fiera di Verona fino al 5 aprile.</p><p>«<em>Una presenza doverosa</em> – ha detto il premier Meloni –, <em>non la prima qui a Vinitaly, ma a maggior ragione non potevo mancare ora da presidente del Consiglio dei ministri. Perché il vino rappresenta una filiera fondamentale della nostra economia e cultura, che vale oltre 30 miliardi di euro, impiega più di 870mila addetti ed è primo nella bilancia commerciale del nostro Made in Italy. Questo comparto funziona grazie alla capacità di mettere insieme tradizione che arriva da molto lontano e modernità. E per questo l’impegno del governo va nella doppia direzione di provvedimenti a sostegno delle imprese e dei giovani che proprio questa mattina vengono premiati in fiera</em>».</p><p>Meloni, infatti, nella mattinata, ha preso parte anche alla premiazione del <strong>7° Concorso Enologico Istituti Agrari d’Italia 2023</strong>, organizzato dal ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.</p><p>Nell’area del Masaf, il premier ha poi visitato la <strong>mostra “Bacco Divino”</strong>, con l’esposizione eccezionale dei due quadri degli Uffizi: “Bacco fanciullo” di Guido Reni e “Bacco” di Caravaggio.</p><p>«<em>Giudico affascinante la scelta dei ministri Lollobrigida e Sangiuliano di portare al Vinitaly per la prima volta due opere di valore mondiale sul tema del vino</em> – ha commentato Meloni –. <em>Non solo perché vogliamo una cultura più fruibile per tutti, ma soprattutto per ricordare che il vino non è soltanto un fatto economico, ma anche identitario e culturale, cantato nella letteratura, nelle poesie e dipinto nella nostra pittura</em>».</p><p>Sempre nell’area del Masaf poi, il presidente del Consiglio ha brindato insieme al ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, al sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, allo chef stellato Giancarlo Perbellini e al presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, per celebrare la <strong>candidatura della Cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco</strong>.</p><p>«Va ricordato che il mondo del vino produce la metà delle nostre DOP – ha concluso Meloni –, quindi è un’eccellenza e la presenza del Governo non poteva mancare in questi giorni, anche con incontri internazionali con alcuni leader dei Balcani occidentali. Oggi sarà una giornata lunga e impegnativa, ma sicuramente molto interessante».</p><p>Nella giornata di oggi, in visita a Vinitaly anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, il ministro per le Riforme istituzionali e la Semplificazione, Maria Elisabetta Casellati, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, e il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Vino: crisi gas congela anche vino italiano, surplus di costi a 1,5 mld di euro]]></title><description><![CDATA[<p><strong><strong>Verona, 11 ottobre 2022</strong></strong> - È una falla da quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano. Anche uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l’allarme e ora il timore principale è che all’escalation</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/vino-crisi-gas-congela-anche-vino-italiano-surplus-di-costi-a-1-5-mld-di-euro/</link><guid isPermaLink="false">640e582b7f33eb7c60fcb76c</guid><category><![CDATA[economia]]></category><category><![CDATA[vinitaly]]></category><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Tue, 11 Oct 2022 21:54:00 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1566467021572-37fbefe8fcb2?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDV8fHZpbm98ZW58MHx8fHwxNjc4NjYxNTQy&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1566467021572-37fbefe8fcb2?crop=entropy&cs=tinysrgb&fit=max&fm=jpg&ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDV8fHZpbm98ZW58MHx8fHwxNjc4NjYxNTQy&ixlib=rb-4.0.3&q=80&w=2000" alt="Vino: crisi gas congela anche vino italiano, surplus di costi a 1,5 mld di euro"><p><strong><strong>Verona, 11 ottobre 2022</strong></strong> - È una falla da quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano. Anche uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l’allarme e ora il timore principale è che all’escalation dei costi si aggiunga la crisi dei consumi, in Italia e nel mondo. Secondo l’indagine dell’<strong><strong>Osservatorio Uiv-Vinitaly</strong></strong> compiuta nell’ultima settimana sulle imprese del Belpaese, il surplus dei soli costi energetici (+425 milioni di euro) e, di conseguenza, delle materie prime secche (oltre 1 miliardo in più per vetro, carta, cartone, tappi, alluminio) valgono da soli un aumento dell’83% rispetto ai budget di inizio 2022. A questi si aggiungono altre voci in incremento (vino sfuso, costi commerciali, forza lavoro) che portano a un aumento dei costi totali di quest’anno del 28%. Il risultato, secondo l’indagine compiuta su un panel in rappresentanza del 30% del mercato, ha il sapore di una beffa per il settore. L’incremento dei listini stimati dall’Osservatorio nei primi 9 mesi di quest’anno è infatti del 6,6%, un dato positivo ma insufficiente per coprire una variazione al rialzo dei prezzi che le imprese hanno richiesto nell’ordine dell’11%. Il gap equivalente è pari a 600 milioni di euro di costi non coperti da ricavi che il vino italiano è costretto a sostenere per rimanere sul mercato. A rimetterci più di tutte sono proprio le aziende di filiera, il cluster più numeroso – ma con minor forza contrattuale - composto perlopiù da piccole imprese che producono, vinificano e imbottigliano tutto, o quasi, in casa propria. Ma, salvo eccezioni, anche gli industriali del vino e il mondo della cooperazione sono in sofferenza a causa di una dinamica che penalizza in particolare i segmenti basic e popular dell’offerta, a partire dagli spumanti di prezzo medio. Diverso l’impatto sulla fascia premium, non solo perché in grado di assorbire meglio le variazioni ma anche in virtù di un mercato maggiormente disposto ad accettare le richieste di aumento dei listini.</p><p>Per il presidente di Unione italiana vini (Uiv), <strong><strong>Lamberto Frescobaldi</strong></strong>: “<em>L’indagine dimostra come la crisi in atto non risparmi il nostro settore, che non è energivoro ma in molte sue componenti ne subisce conseguenze dirette. Quello che possiamo fare ora è consolidare con un patto di filiera tutte le dinamiche che possano produrre un effetto cuscinetto a garanzia di competitività e mercato. Produttori, industriali, cooperative e distributori dovranno perciò assorbire parte degli aumenti per </em><em>non scaricarli completamente sui consumatori ed evitare una pericolosa depressione dei consumi</em>”.</p><p>Per l’amministratore delegato di Veronafiere, <strong><strong>Maurizio Danese</strong></strong>: “<em>Riteniamo sia un dovere per Vinitaly monitorare le dinamiche del settore, a maggior ragione in un momento delicato come questo. Quanto sta succedendo impatta fortemente anche sul vino, ma c’è la consapevolezza che i fatti di oggi, come quelli di 2 anni fa, rappresentino fattori esogeni e non strutturali che agiscono su un comparto comunque in salute. Al prossimo wine2wine, in programma il 7-8 novembre presenteremo assieme a Uiv la seconda parte di questo studio congiunturale, anche con le stime previsionali complete di quest’anno in materia di mercato, redditività e bilanci del vitigno Italia</em>”.</p><p><a href="http://www.osservatoriodelvino.it/">www.osservatoriodelvino.it</a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[VINITALY RESTART RIACCENDE I MERCATI INTERNAZIONALI
DA OGGI A VERONAFIERE 4.400 AZIENDE DA 19 NAZIONI E BUYER ESTERI DA 50 PAESI]]></title><description><![CDATA[<p><em><strong>All’inaugurazione presenti il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli, il presidente di ICE Carlo Ferro, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, il sindaco di Verona Federico Sboarina, il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, il presidente di Veronafiere Maurizio Danese e il direttore</strong></em></p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/vinitaly-restart-riaccende-i-mercati-internazionalida-oggi-a-veronafiere-4-400-aziende-da-19-nazioni-e-buyer-esteri-da-50-paesi/</link><guid isPermaLink="false">640e57507f33eb7c60fcb75e</guid><category><![CDATA[economia]]></category><category><![CDATA[vinitaly]]></category><dc:creator><![CDATA[Marco Panato]]></dc:creator><pubDate>Sun, 10 Apr 2022 21:50:00 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1510812431401-41d2bd2722f3?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDJ8fHZpbm98ZW58MHx8fHwxNjc4NjYxNTQy&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1510812431401-41d2bd2722f3?crop=entropy&cs=tinysrgb&fit=max&fm=jpg&ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDJ8fHZpbm98ZW58MHx8fHwxNjc4NjYxNTQy&ixlib=rb-4.0.3&q=80&w=2000" alt="VINITALY RESTART RIACCENDE I MERCATI INTERNAZIONALI
DA OGGI A VERONAFIERE 4.400 AZIENDE DA 19 NAZIONI E BUYER ESTERI DA 50 PAESI"><p><em><strong>All’inaugurazione presenti il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli, il presidente di ICE Carlo Ferro, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, il sindaco di Verona Federico Sboarina, il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, il presidente di Veronafiere Maurizio Danese e il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani. </strong></em></p><p>Verona, 10 aprile 2022</p><p>Torna in presenza, dopo due anni di stop, l’appuntamento più atteso per il business e la promozione del settore vitivinicolo: Vinitaly è di nuovo a Veronafiere, dal 10 al 13 aprile. La 54ª edizione del salone internazionale dei vini e dei distillati si presenta con un quartiere espositivo sold out con 4.400 aziende provenienti da 19 nazioni, oltre 30 convegni e 76 super-degustazioni in programma. Un sistema integrato con la piattaforma b2b online di VinitalyPlus, con oltre 17mila etichette caricate in formato digitale dai produttori. Sono 700 i top buyer esteri di vino italiano accreditati a Vinitaly da 50 Paesi: 650 sono arrivati grazie alla campagna promossa da Veronafiere insieme a ICE-Agenzia; a questi si aggiungono i 50 operatori profilati della domanda al loro debutto a Verona, parte di un nuovo progetto di incoming ‘tailor made’, frutto della collaborazione diretta della fiera con 30 aziende espositrici di Vinitaly. Tra le novità all’interno dei 17 padiglioni, oltre all’area del ‘quarto colore del vino’ sugli Orange wine, “MicroMegaWines - Micro Size, Mega Quality”, la nuova sezione riservata alle produzioni di nicchia a tiratura limitata e di altissima qualità, Organic Hall che implementa l’offerta di Vinitaly Bio e la sezione Mixology che debutta ufficialmente con un proprio format. A Vinitaly spazio anche agli espositori esteri nell’International Wine Hall, il padiglione riservato alle produzioni internazionali di Francia, Brasile, Slovenia, Argentina, Spagna, Serbia, Macedonia, Libano e Sud Africa. In contemporanea a Vinitaly si svolgono anche Sol&amp;Agrifood, il salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, Enolitech, il salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra, e Vinitaly Design, l’area dedicata all’oggettistica per la degustazione e il servizio, agli arredi per cantine, enoteche e ristoranti e al packaging personalizzato e da regalo. I wine lover, invece, possono partecipare al fuori-salone Vinitaly and the City, in calendario fino all’11 aprile con un palinsesto di eventi, spettacoli e degustazioni nelle vie e nelle piazze del centro storico di Verona. Al convegno inaugurale della mattina dal titolo “Vinitaly Restart” hanno preso parte il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli, il presidente di Veronafiere Maurizio Danese, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, il sindaco di Verona Federico Sboarina, il presidente di ICE Carlo Ferro, il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto e il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani. Nel corso dell’evento sono stati presentati da Carlo Flamini, responsabile dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly, i risultati della ricerca “The way to North America”, dedicata a presente e futuro del mercato del vino italiano negli Stati Uniti e in Canada. Maurizio Danese, presidente di Veronafiere: “Dopo la pandemia, il vino italiano è nel pieno del vortice di aumenti che rischiano di impattare per 1,3 miliardi di euro di costi aggiuntivi, facendo perdere quote di mercato a favore di Paesi produttori del nuovo mondo ed europei, meno esposti alla crisi energetica. Un tema, questo, particolarmente delicato e strategico, che sarà al centro delle giornate di Vinitaly e che, conseguentemente, imporrà anche nuovi criteri di selezione di mercati e di buyer ad alto potenziale. Il ritorno a pieno regime delle rassegne fieristiche in presenza si traduce in occasione di rilancio dell’export per le piccole medie imprese anche nel comparto vino. Settore che vede l’Italia maggior produttore al mondo con una quota del 18,5%, grazie a 130 mila imprese agricole, oltre 45.600 aziende vinificatrici e 1,3 milioni di addetti. Ed è in questo</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>