<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[Alessandro Bellamoli - ilPostScriptum]]></title><description><![CDATA[News, calcio, sport, società, cultura, economia, diritto, innovazione e molto altro]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/</link><image><url>https://www.ilpostscriptum.it/favicon.png</url><title>Alessandro Bellamoli - ilPostScriptum</title><link>https://www.ilpostscriptum.it/</link></image><generator>Ghost 2.31</generator><lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 18:32:12 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.ilpostscriptum.it/author/alessandro/rss/" rel="self" type="application/rss+xml"/><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[NICOLÒ SANTIN: DA PAESE ALLA SILICON VALLEY CON “GAMINDO"]]></title><description><![CDATA[<p><em>Junior Enterprise Ca’ Foscari ospita un imprenditore ed ex alunno per un convegno. Presentandosi e rispondendo alle domande dei presenti, comunica un genuino esempio di imprenditoria digitale e moderna.</em></p><p>Chiunque di noi abbia un social network e si diverta ad esplorare nuovi contenuti è probabile che si sia imbattuto in</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/nicolo-santin-da-paese-alla-silicon-valley-con-gamindo/</link><guid isPermaLink="false">642ae405f1694925fd671f77</guid><category><![CDATA[università]]></category><category><![CDATA[Cronaca Locale: Veneto e Verona]]></category><category><![CDATA[venezia]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Mon, 03 Apr 2023 15:40:14 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/04/Unknown-1.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/04/Unknown-1.jpeg" alt="NICOLÒ SANTIN: DA PAESE ALLA SILICON VALLEY CON “GAMINDO""><p><em>Junior Enterprise Ca’ Foscari ospita un imprenditore ed ex alunno per un convegno. Presentandosi e rispondendo alle domande dei presenti, comunica un genuino esempio di imprenditoria digitale e moderna.</em></p><p>Chiunque di noi abbia un social network e si diverta ad esplorare nuovi contenuti è probabile che si sia imbattuto in un certo genere di post e video. Che sia nei consigliati di Instagram, nella propria home YouTube o nei “per te” di Tiktok, abbiamo la fortuna di sentire “miracolosi consigli” che ci rivelano come guadagnare migliaia di euro in un mese, come avviare il proprio business, come modellare la nostra personalità e, perchè no, “3 modi devastanti per conquistare una ragazza”. Cito testualmente.</p><p>Al di fuori di questa immondizia che cerca di infiltrarsi nella grande area dell’imprenditoria digitale, non è difficile trovare dei singoli che realizzino idee innovative, di rilevanza globale e affiancate da campagna social efficace. È più complicato che quel qualcuno sia disponibile a dare consigli a giovani studenti e studentesse, che con le loro idee di <em>start-up</em> studiano e si impegnano ogni giorno per svolgere il loro percorso.</p><p>JEVE, la <em>Junior Enterprise</em> dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, è riuscita a superare questa barriera portando in aula Nicolò Santin. L’interattività dell’evento con quiz per i presenti, domande all’autore e aperitivo finale ha generato grande partecipazione da parte del pubblico, pronto ad ascoltare divertendosi.</p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/04/Nicolo-Santin-scaled-1000x600-kjtE-U330013431722QME-656x492@Corriere-Web-Sezioni-1.jpg" class="kg-image" alt="NICOLÒ SANTIN: DA PAESE ALLA SILICON VALLEY CON “GAMINDO""></figure><!--kg-card-end: image--><p>[Foto di Nicolò Santin] </p><p>“Se compili un questionario ti regaliamo un sorriso”:</p><p>Originario di Paese, in provincia di Treviso, Nicolò si è laureato con 110 e lode in International Management proprio a Venezia portando una tesi su Gamification e Advergame. L’idea alla base del suo progetto era semplice: permettere a un cliente di donare in beneficienza giocando ad un videogioco sponsorizzato da un’azienda.</p><p>“Ho unito l’utile al dilettevole facendo compilare i questionari di laurea in spiaggia, avevo una maglietta che recitava “se compili un questionario ti regaliamo un sorriso”. Però l’idea è solo l’1% di ciò che vi aspetta in una start-up, tutto il resto è ingegno e collaborazione per realizzarla.”</p><p>Gamindo:</p><p>L’idea si è evoluta nel tempo, adesso Santin e i suoi collaboratori sviluppano videogiochi promozionali integrando al loro interno prodotti e brand; il tutto per attività di marketing e promozione verso il pubblico, per comunicazione interna e attività di risorse umane. Tra le grandi collaborazioni si ricordano web game per Coca-Cola, Barilla, Chiara Ferragni, Google e il più recente per La Gazzetta dello Sport.</p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/04/210304475-b0c3f36f-7aa9-40e2-a788-ea776c9db07c-1.png" class="kg-image" alt="NICOLÒ SANTIN: DA PAESE ALLA SILICON VALLEY CON “GAMINDO""></figure><!--kg-card-end: image--><p>[Logo del brand] </p><p>“Per arrivare a questo punto io e il mio socio abbiamo dovuto improvvisare molte soluzioni!Abbiamo creato un crowdfunding interattivo, fatto da catsitter per avere un appartamento a San Francisco, registrato video da un telefono smarrito e creato un post virale. Non fermatevi al piano A, trovate altre strade e fermatevi solo se non avrete niente all’opzione Z.”</p><p>Per mantenersi attivo sui social Nicolò Santin utilizza LinkedIn, piattaforma basata sulla ricerca di posti di lavoro e utile a chiunque voglia cercare un percorso d’imprenditoria personale. Le opportunità che la piattaforma offre sono nuove informazioni, nuovi clienti, nuovi collaboratori, nuove persone e nuove storie.</p><p>“Il mio consiglio per voi è di coltivare costanza, calma, creatività e curiosità. Solo con questo potrete creare un vostro network e trovare collaboratori che vi completino con le loro competenze.”</p><p>Ricordate a voi stessi di arricchirvi: fate esperienze all’estero per confrontarvi con la diversità, trovate ciò che vi appassiona, datevi un obiettivo e non preoccupatevi di inciampare per strada. “Il fallimento non è l’opposto del successo.”</p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[ANTEPRIMA FESTIVAL DELLA BELLEZZA 2023: CREATIVITÀ, AMORE E GUERRA]]></title><description><![CDATA[<p><em>Il Teatro Olimpico di Vicenza dà inizio ad uno dei Festival culturali più importanti del paese, il primo ospite ha rilevanza internazionale: lo scrittore israeliano David Grossman.</em></p><p>Le conferenze culturali, assieme a tutto quello che ruota attorno all’arricchimento personale come gli spettacoli teatrali, il cinema, i musei d’arte</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/anteprima-festival-della-bellezza-2023-creativita-amore-e-guerra/</link><guid isPermaLink="false">6422bc0b4ac9a2354a3e0e40</guid><category><![CDATA[Cultura]]></category><category><![CDATA[Cronaca Locale: Veneto e Verona]]></category><category><![CDATA[vicenza]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Mar 2023 10:13:15 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/03/Immagine-Festival-della-Bellezza-202111.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/03/Immagine-Festival-della-Bellezza-202111.jpg" alt="ANTEPRIMA FESTIVAL DELLA BELLEZZA 2023: CREATIVITÀ, AMORE E GUERRA"><p><em>Il Teatro Olimpico di Vicenza dà inizio ad uno dei Festival culturali più importanti del paese, il primo ospite ha rilevanza internazionale: lo scrittore israeliano David Grossman.</em></p><p>Le conferenze culturali, assieme a tutto quello che ruota attorno all’arricchimento personale come gli spettacoli teatrali, il cinema, i musei d’arte e, perchè no, anche la beneficienza, godono giustamente di grande glorificazione, ma non hanno sempre il giusto riscontro tra le persone. Questa premessa non vuole precedere un intento moralistico, anche se sarebbe necessario in contesti simili, ma preannunciare la sorpresa partecipazione del pubblico all’apertura del Festival della Bellezza 2023.</p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/03/david-grossman-130115.jpg" class="kg-image" alt="ANTEPRIMA FESTIVAL DELLA BELLEZZA 2023: CREATIVITÀ, AMORE E GUERRA"></figure><!--kg-card-end: image--><p>[foto che ritrae David Grossman] </p><p>Il primo grande ospite della rassegna culturale è stato l’autore israeliano David Grossman, dalla cui mente sono nate grandi opere tradotte in tutto il mondo. “Che tu sia per me il coltello” rappresenta probabilmente il suo più grande successo: non si tratta di un macabro invito a uccidere il prossimo, bensì di una citazione kafkiana; riprende una delle “Lettere a Milena” dove lo scrittore boemo invitava la donna ad essere un mezzo per conoscere meglio sé stesso.</p><p>“Ammiro molto Kafka, la sua brutalità e il suo modo di scuotere l’anima, l’amore deve far venire a galla altri sentimenti piacevoli e terribili, scavando dentro di noi come un coltello.”</p><p>Essendo un prosatore navigato l’ispirazione non è limitata ai grandi della letteratura: “Tra le fasi più divertenti e logoranti c’è anche quella di lasciarsi trascinare dall’immaginazione, la nostra mente può compiere viaggi fantastici ma devono essere ben incanalati nella musica delle parole e della letteratura.”</p><p>Se la mente viaggia, si eliminano gli elementi inutili e se le parole prendono ritmo è facile cadere in ricordi personali e manipolare la realtà: è questa la capacità di un vero scrittore ed è qui che l’arte imita la vita. La situazione di intimità con il pubblico ha portato lo scrittore a condividere alcuni momenti personali che lo hanno portato a bloccare la sua produzione, su di tutti il lutto per il figlio perso durante il conflitto libanese.</p><p>Da qui è inevitabile ricordare il conflitto Israelo-Palestinese, con il quale l’autore e la popolazione di due paesi convivono da ormai 55 anni. Dal teatro si è sollevata la speranza di una risoluzione pacifica, basata sulla stanchezza di due popoli diversi ma logorati da un odio che forse non avrà mai fine.</p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/03/WhatsApp-Image-2023-03-28-at-08.43.48-1.jpeg" class="kg-image" alt="ANTEPRIMA FESTIVAL DELLA BELLEZZA 2023: CREATIVITÀ, AMORE E GUERRA"></figure><!--kg-card-end: image--><p>[foto dell'evento, avvenuto la sera del 27 Marzo 2023] </p><p>I prossimi incontri avranno come ospiti uomini e donne illustri della cultura italiana, già annunciati Massimo Recalcati, Patty Pravo, Alessandro D’Avenia, Morgan, Frida Bollani Magoni e altri.</p><p>Shalom.</p><p><br></p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[ANNUNCIATE LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA]]></title><description><![CDATA[<p><em>Torna il weekend dedicato alla riscoperta del paesaggio e del patrimonio culturale del nostro paese, anche Verona rivela perle nascoste.</em></p><p><br></p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p><p><br></p><p>Ribadire il fatto che siamo il paese con più beni culturali al mondo, che l’Italia è bella da nord a sud, dalle Alpi ai golfi con</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/annunciate-le-giornate-fai-di-primavera/</link><guid isPermaLink="false">6413868397bd336f7edc3fc8</guid><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Thu, 16 Mar 2023 21:15:56 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/03/Unknown.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/03/Unknown.png" alt="ANNUNCIATE LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA"><p><em>Torna il weekend dedicato alla riscoperta del paesaggio e del patrimonio culturale del nostro paese, anche Verona rivela perle nascoste.</em></p><p><br></p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p><p><br></p><p>Ribadire il fatto che siamo il paese con più beni culturali al mondo, che l’Italia è bella da nord a sud, dalle Alpi ai golfi con l’acqua cristallina, che sembra una cartolina sia nelle sue pianure verdi che nelle collinette con i terrazzamenti, può sì essere un’onesta dichiarazione d’amore…ma anche smielata retorica.</p><p><br></p><p>Il Fondo Ambiente Italiano si batte dal 1975 proprio per abbattere questo qualunquismo, per dare a tutti l’opportunità di visitare la bellezza del nostro patrimonio culturale e paesaggistico. Il FAI si impegna a riscoprire i beni e dare loro una nuova vita attraverso restauro, mantenimento e apertura agli iscritti per tutto l’anno.</p><p><br></p><p>Per sabato 25 e domenica 26 Marzo si rinnova invece l’appuntamento annuale con le giornate di Primavera. È solo uno dei tre eventi annuali dove l’organizzazione apre al pubblico beni al di fuori dei 750 gestiti annualmente, solitamente poco conosciuti o normalmente non accessibili.</p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/03/43750444840_7ab72b96de_b.jpg" class="kg-image" alt="ANNUNCIATE LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA"></figure><!--kg-card-end: image--><p>[forte austriaco di Rivoli Veronese]</p><p>Anche Verona sarà coinvolta. Durante l’evento sarà possibile visitare il forte ottocentesco di Rivoli Veronese, costruito per volontà del generale austriaco Radetzky, oltre al vicino parco eolico . Una terza visita vedrà i visitatori attraversare, sempre accompagnati dalla guida dei volontari, l’antica ferrovia Caprino-Garda, il parco di Villa Poggi e il corridoio del bunker NATO West Star, per conoscerne la struttura e sfatare le false voci che lo hanno reso conosciuto agli autoctoni.</p><p><br></p><p>Per partecipare alle giornate sarà necessario un contributo minimo di tre euro, ma viene anche data la possibilità di acquistare la tessera FAI. I vantaggi sono quelli di poter usufruire per tutto l’anno dei patrimoni dimenticati tutelati dall’organizzazione, nei dintorni vanno ricordati Villa Necchi Campiglio (Milano), il Castello di Avio (Trento) e Villa dei Vescovi (Padova). Buona visita.</p><p><br></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[“È SEMPLICE, NON MI PIACI PIÙ”: RECENSIONE DI “THE BANSHEES OF INISHERIN”]]></title><description><![CDATA[<p><strong><em>Martin Mcdonagh ritorna al cinema con una favola nera candidata a nove premi oscar, che immerge lo spettatore nella bellezza irlandese, nell’emozione e nella tragedia</em></strong><em>.</em></p><p><br></p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p><p><br></p><p>Sei anni dopo il grande successo di “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, il regista britannico porta sul grande schermo una storia</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/e-semplice-non-mi-piaci-piu-recensione-di-the-banshees-of-inisherin/</link><guid isPermaLink="false">64005e8fa78fe5650178a100</guid><category><![CDATA[Cultura]]></category><category><![CDATA[Cinema]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Thu, 02 Mar 2023 08:33:21 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/03/image.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/03/image.jpg" alt="“È SEMPLICE, NON MI PIACI PIÙ”: RECENSIONE DI “THE BANSHEES OF INISHERIN”"><p><strong><em>Martin Mcdonagh ritorna al cinema con una favola nera candidata a nove premi oscar, che immerge lo spettatore nella bellezza irlandese, nell’emozione e nella tragedia</em></strong><em>.</em></p><p><br></p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p><p><br></p><p>Sei anni dopo il grande successo di “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, il regista britannico porta sul grande schermo una storia lineare, dove in parallelo agli avvenimenti si alimenta un <em>pathos</em> che conduce inevitabilmente a riflettere.</p><p><br></p><p><strong><em>“Non mi vai più a genio”:</em></strong></p><p>Padraic Sùilleabhàin (Colin Farrell) è un uomo buono e semplice, che vive nell’isola di Inisherin al largo della costa irlandese; la sua vita viene profondamente sconvolta dalla decisione dell’amico Colm (Brendan Gleeson) di non rivolgergli più la parola. Apparentemente superficiale, la trama perde la sua banalità mettendo in risalto il carattere di ogni singolo personaggio.</p><p>Gli abitanti dell’isola vivono una situazione infelice e sono alla ricerca della loro serenità, sia essa avere una relazione amorosa, poter discutere di letteratura o comporre canzoni con il violino.</p><p></p><p>La serenità di Padraic viene totalmente sconvolta dalla scelta di Colm di dare priorità a sé stesso e alla sua arte, mettendo in luce specifici dilemmi morali: è giusto interrompere un’amicizia noiosa e monotona anche se l’altra persona soffre? È giusto isolare chi “non ci va a genio” per cercare di essere ricordati nella storia? Oppure è meglio essere gentili vivendo il presente?</p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/03/wallpapersden.com_the-banshees-of-inisherin-4k-movie_3840x2411-1.jpg" class="kg-image" alt="“È SEMPLICE, NON MI PIACI PIÙ”: RECENSIONE DI “THE BANSHEES OF INISHERIN”"></figure><!--kg-card-end: image--><p><em>[Colin Farrell e Barry Keoghan in una scena del film]</em></p><p><strong><em>Sotto la superficie:</em></strong></p><p>Il punto di svolta è un ricatto macabro ai danni del protagonista, che fungerà da spauracchio per tutto il film. Questo ultimatum è solo uno dei tanti dettagli lugubri che accrescono la tensione, fino a raggiungere i livelli di <em>pathos</em> di una qualsiasi tragedia greca con tutte le sue caratteristiche.</p><p>Non solo la <em>catharsis</em> però, ad ispirare il regista sono anche scene paradossali e profondi quesiti esistenziali che pendono sui vari personaggi, protagonisti di una <em>piece</em> di teatro dell’assurdo.</p><p>Il titolo della pellicola richiama alla lugubre presenza della <em>banshee</em>, mentre sul piano storico la progressione verso il dramma si ha anche nel contesto: la guerra civile irlandese, ricordata dai dialoghi e dalle esplosioni sorde al largo della costa.</p><p><br></p><p>La brillantezza della sceneggiatura di Mcdonagh si nota nell’incastro di questi elementi con l’ironia dei dialoghi, mai fuori luogo e capaci di mettere in risalto proprio gli aspetti drammatici a cui sembra contrapporsi.</p><p>Unire una storia così semplice, impattante ed ironica a letteratura, teatro e folklore irlandese è  un’abilità invidiabile. Si attende il giudizio della Academy.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[BONACCINI RINNOVERA’ IL PD? INTERVISTA AD ANNA MARIA BIGON]]></title><description><![CDATA[<p><em>Nella zona industriale veronese Stefano Bonaccini presenta le sue idee da segretario Pd. Anna Maria Bigon, consigliera regionale e sostenitrice del candidato emiliano, rilascia un’intervista esclusiva dando delle precisazioni.</em></p><p><br></p><p>In questi giorni i vari candidati alla guida del Nazareno hanno tenuto comizi per far conoscere il programma e le</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/bonaccini-rinnovera-il-pd-intervista-ad-anna-maria-bigon/</link><guid isPermaLink="false">63caec03a389b051f6f104d2</guid><category><![CDATA[Cronaca Locale: Veneto e Verona]]></category><category><![CDATA[politica]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Fri, 20 Jan 2023 19:44:20 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/01/BONACCINI.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/01/BONACCINI.jpg" alt="BONACCINI RINNOVERA’ IL PD? INTERVISTA AD ANNA MARIA BIGON"><p><em>Nella zona industriale veronese Stefano Bonaccini presenta le sue idee da segretario Pd. Anna Maria Bigon, consigliera regionale e sostenitrice del candidato emiliano, rilascia un’intervista esclusiva dando delle precisazioni.</em></p><p><br></p><p>In questi giorni i vari candidati alla guida del Nazareno hanno tenuto comizi per far conoscere il programma e le novità che intendono portare al centro-sinistra. Anche Verona, più precisamente il ristorante Eataly a Borgo Roma, ha dato spazio ad uno dei favoriti: il modenese Stefano Bonaccini.</p><p><br></p><p>Seguendo lo <em>slogan</em> “Energia popolare”, il programma prevede un partito più attento alle esigenze e ai doveri della gente, che riesca ad ottenere risultati sul salario minimo legale, a dare sicurezza alle partite IVA, ai giovani e agli operai. Non solo lavoro però: anche energia pulita, taglio al costo del lavoro e della flat tax, accesso libero a medicina. Il tutto in nome di una sinistra pragmatica e riformista, nemica del populismo e dei “gabbiani ipotetici” cari a Giorgio Gaber e nel cuore di molti sostenitori della sinistra.</p><p><br></p><p>Ad accompagnare il presidente emiliano buona parte del Pd veronese, tra cui la consigliera regionale Anna Maria Bigon. È proprio lei a concederci un’intervista esclusiva, per capire come avvicinare i giovani al partito e fare chiarezza sull’autonomia.</p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2023/01/325852461_1373561193470026_5237348196378798679_n.jpg" class="kg-image" alt="BONACCINI RINNOVERA’ IL PD? INTERVISTA AD ANNA MARIA BIGON"><figcaption><em>Foto scattata il 16 Gennaio 2023 al convegno in questione. Fonte Facebook Anna Maria Bigon</em></figcaption></figure><!--kg-card-end: image--><p>“Nelle elezioni comunali molti giovani si sono mossi ma arrivano dalla società civile, quali scelte può attuare un nuovo pd per attrarre i giovani al partito? Sia come elettori che come rappresentanti.”<br></p><p>“Il Pd ha bisogno di una rifondazione non solo nella sua immagine, ma anche nei suoi contenuti. I giovani oggi tendono a non parlarci, a volte ci considerano sordi ai loro problemi, anche perché a volte è stato così.</p><p>Abbiamo pagato gli <em>slogan</em>, quando i giovani chiedevano risposte concrete.</p><p>Abbiamo pagato la distanza, quando avevano bisogno di noi.</p><p>Il primo passo che dovrebbe fare il nuovo Pd, a mio parere, è incontrare tutte le tantissime realtà culturali e politiche gestite dagli <em>under 25</em> arrivando con tante domande, più che tante risposte. Queste le daremo con le azioni: i progetti di legge, le manifestazioni, gli aiuti nell'attività di tutti i giorni. Devono tornare a fidarsi di noi, per questo dobbiamo arrivare in punta di piedi.</p><p>A livello di rappresentanza il problema è ancora più complesso, perché afferisce alla mancanza di fiducia nella politica e nei suoi meccanismi che è sempre più diffusa. Credo che il primo passo sia lavorare sulla trasparenza: trasparenza nelle attività dei partiti, degli organismi politici, degli organi di rappresentanza. Sistemi chiari e accessibili a tutti, che coinvolgano tutti e rendano chiaro che è possibile per tutti partecipare. Che rendano chiaro che la politica siamo noi, non è un qualcosa di diverso.”</p><p></p><p>“Bonaccini ha iniziato da tempo un percorso di autonomia per la regione dell’Emilia Romagna, per il Veneto cosa intendete proporre?”</p><p></p><p>“Il tema dell'autonomia è da sempre centrale in Veneto. Dopo tanti anni in cui la nostra posizione non è stata forte, è il momento di prendere posizione. La proposta di Bonaccini è equilibrata, ragionevole e giusta. L'autonomia differenziata è un po' come il meccanismo dell'Europa a due velocità: l'integrazione per qualcuno va più veloce, e per qualcuno va più lenta. Per questo, chi va più veloce può già integrarsi. Così facendo non si lascia indietro chi manca ancora delle riforme necessarie, ma anzi lo si stimola a completarle essendo trainato dagli altri.</p><p>La nostra posizione è quindi sicuramente favorevole, con un occhio di riguardo però ai vincoli che devono essere posti su determinate scelte: non deve passare il messaggio della carta bianca. I criteri dati dallo Stato devono essere chiari, disegnare un perimetro ben preciso, perché abbiamo già visto anche qui in Veneto che il problema spesso non sono i soldi, ma l'incapacità delle strutture pubbliche di spenderli e di capire quali sono effettivamente i bisogni.</p><p>Questo è il mio pensiero, ma presto dovremo iniziare una campagna anche su questo tema, togliendo terreno ad una Lega che ormai non è più credibile.”</p><p><br></p><p><em>Alessandro Bellamoli</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[GLOBALIZZAZIONE, RIMEDI E NUOVO ORDINE MONDIALE: TREMONTI A LI.VE]]></title><description><![CDATA[<p><em>L’ex ministro dell'economia Giulio Tremonti propone un ragionamento politico ed economico, discutendolo con il pubblico di Palazzo Erbisti.</em></p><p><br></p><p>L’idea alla base di Li.ve, come viene ricordato all’inizio di questo quarto incontro, è quella di dare lo stesso spazio ad autori che concepiscono una fruizione diversa di</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/globalizzazione-rimedi-e-nuovo-ordine-mondiale-tremonti-a-li-ve/</link><guid isPermaLink="false">638b9da86c6fa65a94bcc28f</guid><category><![CDATA[Cultura]]></category><category><![CDATA[Cronaca Locale: Veneto e Verona]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Sat, 03 Dec 2022 19:14:08 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/12/Unknown.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/12/Unknown.jpeg" alt="GLOBALIZZAZIONE, RIMEDI E NUOVO ORDINE MONDIALE: TREMONTI A LI.VE"><p><em>L’ex ministro dell'economia Giulio Tremonti propone un ragionamento politico ed economico, discutendolo con il pubblico di Palazzo Erbisti.</em></p><p><br></p><p>L’idea alla base di Li.ve, come viene ricordato all’inizio di questo quarto incontro, è quella di dare lo stesso spazio ad autori che concepiscono una fruizione diversa di un libro. La narrativa di Mario Desiati ha delle caratteristiche e un’idea alla base che la differenziano da quella di Eshkol Nevo, e sono entrambe totalmente distanti dal genere che Cecilia Randall propone. In questo penultimo appuntamento l’attenzione si sposta sulla saggistica, sulla politica e sull’economia.</p><p><br></p><p>Originario di Sondrio, Giulio Tremonti è un noto politico italiano che ha svolto il ruolo di ministro dell'economia durante i governi Berlusconi I, II, III, IV. La sua decennale esperienza politica, che ha inizio nel 1983 nel Partito Socialista Italiano e che procede ancora oggi con il partito di Giorgia Meloni, lo ha portato a pubblicare “Globalizzazione. Le piaghe e la cura possibile” edito da Solferino. L’autore critica il modello economico globalista elencando una serie di problemi degli ultimi trent’anni e proponendo le sue soluzioni. L’origine di tutto viene fatta risalire al 1989.</p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/12/Tremonti_Le-piaghe-della-Globalizzazione_Solferino-1.jpg" class="kg-image" alt="GLOBALIZZAZIONE, RIMEDI E NUOVO ORDINE MONDIALE: TREMONTI A LI.VE"></figure><!--kg-card-end: image--><p>“Lo stato, controllando il territorio, aveva il monopolio della politica e della ricchezza e ciò è andato perso con la distruzione del muro di Berlino e con il conseguente indebolimento dei confini. Su questo modello,” come sostiene Tremonti, “ha avuto origine una realtà di tipo economico-ideologico che ha portato alla creazione del nuovo ordine mondiale da parte di alcuni illuminati.”</p><p></p><p>Con quest’ultimo termine facilmente fraintendibile si intende un complesso insieme di affaristi, intellettuali e uomini di potere che avrebbero avuto interesse nella creazione di un mondo globalizzato. “Tutto questo è stato possibile anche grazie alla rete, e reso formale dal WTO di Marrakesh del 1994.”</p><p><br></p><p>Da qui in poi, seguendo il ragionamento dell’ex ministro, il modello si sviluppa fino ad entrare in crisi nel 2008, per poi riprendersi grazie alla massima espressione di uomo globale, ovvero l’ex presidente americano Barack Obama.</p><p><br></p><p>Nella seconda parte dell’intervento vengono portati alla luce i principali danni provocati dal fenomeno economico finora descritto. Tra essi si ricordano facilmente il riscaldamento globale, lo svuotamento della democrazia in favore della repubblica internazionale del denaro, la pandemia e la guerra alle porte dell’Europa.</p><p><br></p><p>“Tutto questo porta anche allo sviluppo di alcune concezioni allineate con la globalizzazione, una di queste è l’ideologia gender” aggiunge Tremonti. Riguardo quest’ultima affermazione resta discutibile l’accostamento di due fenomeni estranei tra loro. Affiancare la globalizzazione alla libertà sessuale, vedendo il tutto unicamente come rottura con il passato, appare insufficiente anche solo per non aver considerato le lotte contro le discriminazioni e l’aver ridotto tutto a “ideologia”.</p><p><br></p><p>Il disegno complessivo che si trae da tutto questo riesce però a sollevare perplessità sulla situazione economica e politica globale. Per risolvere questi problemi l’autore propone nel libro “alcune idee” per curare il fenomeno della globalizzazione, facendo riferimento anche all’”arsenale della democrazia”.</p><p><br></p><p>Sul finale una di queste cure possibili appare proprio il tema alla base della rassegna: “Un libro, o più in generale la cultura, attualizzandosi e facendo ben vedere le proprie radici può essere una cura?”.</p><p><br></p><p><br></p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[LE RISORSE DEL FANTASY: CECILIA RANDALL A LI.VE]]></title><description><![CDATA[<p>LE RISORSE DEL FANTASY: CECILIA RANDALL A LI.VE</p><p><em>Li.ve nel suo terzo evento si concentra su una narrativa “diversa”, lasciando spazio ad un autrice italiana e ad un genere  spesso etichettato come infantile.</em></p><p><br></p><p>Il 4 Novembre il salone di Palazzo Erbisti si è riservato ad un pubblico di</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/le-risorse-del-fantasy-cecilia-randall-a-li-ve/</link><guid isPermaLink="false">6367d3db023eb85447129b94</guid><category><![CDATA[Cultura]]></category><category><![CDATA[Cronaca Locale: Veneto e Verona]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Sun, 06 Nov 2022 15:43:37 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/11/Unknown.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/11/Unknown.jpeg" alt="LE RISORSE DEL FANTASY: CECILIA RANDALL A LI.VE"><p>LE RISORSE DEL FANTASY: CECILIA RANDALL A LI.VE</p><p><em>Li.ve nel suo terzo evento si concentra su una narrativa “diversa”, lasciando spazio ad un autrice italiana e ad un genere  spesso etichettato come infantile.</em></p><p><br></p><p>Il 4 Novembre il salone di Palazzo Erbisti si è riservato ad un pubblico di nicchia, che si è riunito per dare ascolto ad una voce autorevole del panorama fantasy italiano: Cecilia Randall. In aula con lei anche l’editrice C. Codeca, con l’obiettivo di spiegare la ricchezza dietro questo tipo di opere, da sempre bersaglio di pregiudizi.</p><p><br></p><p>Nata a Modena, Cecilia Randazzo è laureata in Lingue e Letterature Straniere e lavora come grafica e web designer in un’azienda specializzata. Nel 2006 pubblica il suo primo romanzo “Hyperversum”, che darà origine alla sua saga più prolifica. Altre opere da segnalare sono la saga breve “Millennio di fuoco” e “Artia”, in uscita nelle librerie il 9 Novembre.</p><p><br></p><p>“Se Dante pubblicasse la Commedia nel 2022, verrebbe venduta assieme agli altri libri fantasy.” Esordisce con questa provocazione la scrittrice emiliana, decisa a far capire come la nostra letteratura sia immersa nella dimensione fantastica senza sminuire l’opera del poeta fiorentino. Da qui è semplice per la dottoressa Codeca citare autori-simbolo come Tolkien e Bradbury, rendendo chiaro come il fantasy possa essere anche un genere intellettuale e non solo puro escapismo.</p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/11/La-Trilogia-di-Hyperversum.png" class="kg-image" alt="LE RISORSE DEL FANTASY: CECILIA RANDALL A LI.VE"></figure><!--kg-card-end: image--><p>[Copertine della prima trilogia di "Hyperversum"]</p><p>“In “Hyperversum” cerco di unire una dimensione fantastica alla realtà della Francia medievale. È proprio attraverso la ricostruzione degli usi e dei costumi che cerco di far immergere il lettore in un’altra epoca.” Afferma l’autrice, ricordando il suo impegno nella costruzione di uno sfondo storico come protagonista aggiuntivo. Oltre a questo, Cecilia Randall ha voluto presentare “Artia” dando qualche anticipazione delle tematiche che affronterà.</p><p><br></p><p>“Artia e Ygraine rappresentano due disgrazie che anche le donne di oggi possono dover affrontare in età diverse e in contesti culturali diversi.” Dice la scrittrice emiliana, riferendosi al fenomeno delle spose bambine riguardo la protagonista e allo stupro per il personaggio pre-esistente della madre di re Artù.</p><p><br></p><p>Sebbene le tematiche interessanti e il grande successo delle saghe estere (sia a livello commerciale che di importanza intellettuale), il fantasy italiano resta un sottogenere pressoché inesplorato e che non ha mai preso del tutto piede dalla sua fondazione. Non resta altro che domandarsi se questa situazione si evolverà in meglio o no.</p><p><br></p><p>Di Alessandro Bellamoli</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[LA VITTORIA DEL TEATRO VERONESE]]></title><description><![CDATA[<p><em>Con 42mila presenze in meno di 3 mesi, l’ultima edizione dell’Estate Teatrale Veronese torna a registrare i numeri pre-Covid e “semina un nuovo inizio”.</em></p><p><br></p><p>L’Estate Teatrale Veronese, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di Regione Veneto, ha presentato dal 22 giugno allo scorso 15</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/la-vittoria-del-teatro-veronese/</link><guid isPermaLink="false">63370b54d2f2b81e9cb9bb84</guid><category><![CDATA[Cultura]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Fri, 30 Sep 2022 15:43:36 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/estate-teatrale-veronese-2022.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/estate-teatrale-veronese-2022.jpeg" alt="LA VITTORIA DEL TEATRO VERONESE"><p><em>Con 42mila presenze in meno di 3 mesi, l’ultima edizione dell’Estate Teatrale Veronese torna a registrare i numeri pre-Covid e “semina un nuovo inizio”.</em></p><p><br></p><p>L’Estate Teatrale Veronese, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di Regione Veneto, ha presentato dal 22 giugno allo scorso 15 settembre una grande varietà di eventi con al centro teatro, danza e musica. Ad esprimersi sul palco sono tornate le grandi compagnie italiane ed internazionali, cosa impensabile nei due anni appena trascorsi.</p><p><br></p><p><em>“</em>Quest’edizione è stato un viaggio bellissimo, ringrazio tutti gli artisti che hanno preso parte al progetto. Con i loro spettacoli hanno seminato un nuovo inizio.” Dice soddisfatto il direttore artistico Carlo Mangolini, nella speranza che l’arte sia stata capace di accantonare ciò che continua a turbare la nostra quotidianità.</p><p></p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/ILIADE-BALASSO.jpeg" class="kg-image" alt="LA VITTORIA DEL TEATRO VERONESE"><figcaption><em>"Iliade" andata in scena quest'anno, al centro Agamennone (Natalino Balasso)</em></figcaption></figure><!--kg-card-end: image--><p>Il grande successo riscontrato dal progetto si deve anche a personalità di un certo calibro: lo spettacolo più visto della stagione è l’“Iliade”, tratta dal testo di Alessandro Baricco e messa in scena dal regista veronese Alberto Rizzi, che vede Natalino Balasso vestire i panni di Agamennone. Sold out anche per Drusilla Foer nella rassegna “Venerazioni” e ottimi ascolti per Marco Paolini con il suo “Boomer”, oltre che per Paolo Valerio e Franco Branciaroli con la loro rivisitazione del “Mercante di Venezia”.</p><p><br></p><p>Tra i punti forti del teatro estivo troviamo un grande ventaglio di location in cui distribuire gli eventi: oltre a Forte Gisella e alla Terrazza di Giulietta, hanno avuto un ruolo importante il Teatro Camploy, il Parco Santa Toscana e il Chiostro di Sant’Eufemia. Il primato va però al Teatro Romano, che con i suoi 37mila ingressi nell’arco di tre mesi è la vera anima di questa stagione. È proprio qui che avviene l’exploit della danza, che supera 15000 spettatori grazie all’atteso ritorno dei Momix.</p><p><br></p><p>La crescita non ha riguardato solo i biglietti, ma il livello di interesse si è spostato anche sui social. Un aumento di 800 follower e di 300mila visualizzazioni nelle due pagine del festival possono sembrare numeri irrisori per chi frequenta assiduamente il web, ma rappresentando un pubblico locale si tratta di cifre significative.</p><p><br></p><p>La 74esima edizione dell’Estate Teatrale Veronese è stata una scommessa vinta. Dopo due anni di pandemia, distanziamenti e riduzione dei posti, il pubblico ha risposto con una partecipazione affiatata che fa respirare l’ambito della fruizione culturale nella nostra città.</p><p><br></p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[LEGA GIOVANI E NUMERO CHIUSO: PARLA STOPPATO]]></title><description><![CDATA[<p><em>Durante la festa della Liga Veneta, il vicesindaco di San Giovanni Lupatoto e coordinatore di Lega Giovani Mattia Stoppato si è reso disponibile per un’intervista esclusiva. Dal vasto pubblico presente l’attenzione si sposta verso la politica giovanile e la formazione dei medici.</em></p><p><br></p><p>“Come procede la campagna elettorale?"</p><p>“Non</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/lega-giovani-e-numero-chiuso-parla-stoppato/</link><guid isPermaLink="false">632da03405a0d734f47fdbbb</guid><category><![CDATA[Cronaca Locale: Veneto e Verona]]></category><category><![CDATA[politica]]></category><category><![CDATA[elezioni]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Fri, 23 Sep 2022 12:08:59 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/lega_salvini.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/lega_salvini.jpg" alt="LEGA GIOVANI E NUMERO CHIUSO: PARLA STOPPATO"><p><em>Durante la festa della Liga Veneta, il vicesindaco di San Giovanni Lupatoto e coordinatore di Lega Giovani Mattia Stoppato si è reso disponibile per un’intervista esclusiva. Dal vasto pubblico presente l’attenzione si sposta verso la politica giovanile e la formazione dei medici.</em></p><p><br></p><p>“Come procede la campagna elettorale?"</p><p>“Non potrebbe andare meglio, è sufficiente guardare quante persone siano qui stasera a sostenere la Lega. Se riusciamo a riempire una piazza non possiamo che essere ottimisti.”</p><p><br></p><p>“Cosa potrebbe avvicinare un giovane elettore a votare Lega?”</p><p>“Il motivo è molto semplice: noi siamo il partito dei giovani. Salvini è cresciuto nel movimento giovanile della Lega, Lega Giovani. Un esempio più recente posso essere io stesso: a 28 anni ho l’opportunità di essere vicesindaco di una cittadina di 27000 abitanti, quindi siamo in grado di dare formazione ai giovani affinché possano governare. Con ironia si può dire che è anche il partito più vecchio fra quelli che concorrono in Italia: ha 30 anni ed è più vecchio di me!”</p><p><br></p><p>“Cosa proponete in merito all’esame di ammissione a Medicina?”</p><p>“Noi siamo per l’abolizione del numero chiuso. È fondamentale nell’immediato, considerando la grande necessità di medici, e può essere d’aiuto per formare e dare responsabilità ai ragazzi: facendo esperienza personale del corso lo studente scoprirà se ritenersi portato o meno. Nessuno quando inizia un percorso è già pronto ad eccellere, bisogna dare la possibilità agli aspiranti medici di poter studiare e formarsi.”</p><p><br></p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[LA LEGA FESTEGGIA A SAN GIOVANNI CON ZAIA E SALVINI]]></title><description><![CDATA[<p><em>In Via Ugo Foscolo va in scena la festa della Liga Veneta: il Carroccio si riunisce per parlare al suo elettorato di ciò che intende realizzare dopo il 25 Settembre, tra tutte le proposte spicca l’autonomia.</em></p><p>La sera del 21 Settembre resterà nella memoria di gran parte dei leghisti</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/lega-in-festa-a-san-giovanni/</link><guid isPermaLink="false">632cb12ff3a3c9119224297f</guid><category><![CDATA[Cronaca Locale: Veneto e Verona]]></category><category><![CDATA[politica]]></category><category><![CDATA[Lega nord]]></category><category><![CDATA[elezioni]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Thu, 22 Sep 2022 19:14:45 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/Unknown-1-1.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/Unknown-1-1.jpeg" alt="LA LEGA FESTEGGIA A SAN GIOVANNI CON ZAIA E SALVINI"><p><em>In Via Ugo Foscolo va in scena la festa della Liga Veneta: il Carroccio si riunisce per parlare al suo elettorato di ciò che intende realizzare dopo il 25 Settembre, tra tutte le proposte spicca l’autonomia.</em></p><p>La sera del 21 Settembre resterà nella memoria di gran parte dei leghisti veronesi. Decine di persone hanno potuto conoscere al completo i loro candidati, ascoltare da vicino i loro grandi leader e cenare in compagnia con il risotto a loro offerto.</p><p><br></p><p>In apertura il palco viene riempito dai candidati, chiamati a presentarsi dal consigliere regionale Alberto Stefani. Assieme a lui il sindaco di San Giovanni Lupatoto Attilio Gastaldello e l’onorevole Lorenzo Fontana ricordano come nonostante le difficoltà e gli attacchi subiti il partito sia rimasto compatto e più unito di prima.</p><p><br></p><p>“Il nostro partito, nonostante l’esigua rappresentanza in parlamento negli anni di governo, ha portato a casa risposte importanti: Flat Tax fino a 100000 euro di reddito, la legge sulla legittima difesa, la riduzione degli sbarchi, quota 100…” ricorda Fontana, nella speranza di poter operare in futuro per la difesa del territorio.</p><p></p><!--kg-card-begin: image--><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/Unknown-copia.jpeg" class="kg-image" alt="LA LEGA FESTEGGIA A SAN GIOVANNI CON ZAIA E SALVINI"></figure><!--kg-card-end: image--><p></p><p>Il momento centrale della serata coincide con l’arrivo dei due ospiti più attesi. È il presidente della Regione Veneto Luca Zaia a parlare proprio di difesa del territorio e di autonomia, senza la quale dichiara che il centro destra non esisterà più. “L’autonomia non è un percorso semplice, ma è la via d’uscita da anni di cattivo governo del Pd e non può essere confuso con il male per le altre regioni.” Dice il governatore dopo aver espresso il suo disappunto per la posizione contraddittoria assunta da centro sinistra sul tema.</p><p><br></p><p>L’attacco al Pd arriva anche dal segretario generale del Carroccio, che accusa la sinistra di lucrare sull’immigrazione clandestina. Salvini ribadisce anche il suo no alle droghe, il suo impegno per la questione energetica, quota 41 a sostituzione della Fornero, il blocco delle cartelle esattoriali e l’abolizione del Reddito di Cittadinanza, tutto questo all’inseguimento di una repubblica federale e presidenziale.</p><p><br></p><p>Tra le righe si legge un piccolo malinteso con Giorgia Meloni, intenzionata a dare priorità al presidenzialismo rispetto a quello che predicano Zaia e milioni di veneti. “Durante il primo consiglio dei ministri ci impegneremo a dare l’autonomia al Veneto, ormai non può più aspettare”.</p><p><br></p><p>La Lega decide di affrontare le urne a testa alta, senza perdere la propria identità e godendo del sostegno dei veronesi scesi in piazza per festeggiare la fine della campagna elettorale.</p><p><br>[fonte di entrambe le foto: instagram di Nicolò Zavarise]</p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[FUGA DI CERVELLI E IDENTITA’ POLITICA: PARLA LORENZIN]]></title><description><![CDATA[<p><em>L’ex ministro della salute Beatrice Lorenzin propone soluzioni al problema della fuga di cervelli e risponde ai 5 Stelle sulla sua identità politica: il tutto in un’intervista esclusiva.</em></p><p><br></p><p>“Parte di giovani ragazzi italiani è costretta a fuggire all’estero per mancanza di prospettive, quali sono le vostre proposte</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/fuga-di-cervelli-e-identita-politica-parla-lorenzin/</link><guid isPermaLink="false">6328797866a7c930c386c11f</guid><category><![CDATA[Cronaca Locale: Veneto e Verona]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Mon, 19 Sep 2022 14:17:48 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/logo_pd-1.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/logo_pd-1.jpeg" alt="FUGA DI CERVELLI E IDENTITA’ POLITICA: PARLA LORENZIN"><p><em>L’ex ministro della salute Beatrice Lorenzin propone soluzioni al problema della fuga di cervelli e risponde ai 5 Stelle sulla sua identità politica: il tutto in un’intervista esclusiva.</em></p><p><br></p><p>“Parte di giovani ragazzi italiani è costretta a fuggire all’estero per mancanza di prospettive, quali sono le vostre proposte in merito?”</p><p>“In Italia un grosso problema è quello di investimento sul capitale umano. Oltre alla formazione è necessario valorizzare i salari e la qualità della vita di una persona, ciò porterebbe dei benefici alla qualità del lavoro dei giovani e di conseguenza anche alla loro qualità di vita.</p><p>Noi del Partito Democratico abbiamo come priorità il taglio al cuneo fiscale, intendiamo utilizzare parte di questo denaro per adeguare i salari e permettere al singolo di avere autonomia e progressione nella vita.</p><p>Prima di tutto è necessario dare livello europeo a stage e percorsi formativi, mirando la valorizzazione e l’inserimento del giovane nel mondo del lavoro, non il suo sfruttamento.</p><p>Questi due sono solo alcuni dei problemi pratici che devono essere risolti, il Partito Democratico si attiverà al meglio come fatto in passato con la riforma per gli ITS.”</p><p><br></p><p>“Il Movimento 5 Stelle dichiara che le vostre non sono politiche di sinistra a differenza di ciò che loro propongono, cosa si sente di rispondere?”</p><p>“In questa campagna elettorale noto una grande confusione generale: i populisti si definiscono progressisti, i nazionalisti si definiscono conservatori, i liberali si definiscono riformisti.</p><p>Il nostro è un partito riformista e di centro-sinistra che offre agli elettori una scuola politica ben definita e che non vuole lanciare slogan, ma concentrarsi su questioni concrete come quelle su cui ho risposto in precedenza.”</p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[AMBIENTE ED EUROPA: LETTA SCENDE IN PIAZZA]]></title><description><![CDATA[<p><em>I sostenitori del PD incontrano il loro leader in Piazza Bra, che ricorda ai veronesi alcuni punti fondamentali del programma elettorale e quali sono le minacce per la loro realizzazione.</em></p><p>La calda mattinata del 16 settembre non ha fermato gli elettori del Partito Democratico, decisi ad ascoltare il loro segretario</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/ambiente-ed-europa-letta-scende-in-piazza/</link><guid isPermaLink="false">632748c2d799e1113e21347f</guid><category><![CDATA[Cronaca Locale: Veneto e Verona]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Sun, 18 Sep 2022 16:47:19 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-18-at-18.19.41.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-18-at-18.19.41.jpeg" alt="AMBIENTE ED EUROPA: LETTA SCENDE IN PIAZZA"><p><em>I sostenitori del PD incontrano il loro leader in Piazza Bra, che ricorda ai veronesi alcuni punti fondamentali del programma elettorale e quali sono le minacce per la loro realizzazione.</em></p><p>La calda mattinata del 16 settembre non ha fermato gli elettori del Partito Democratico, decisi ad ascoltare il loro segretario nazionale Enrico Letta su ambiente, Unione Europea e contrasto al centro-destra.</p><p><br></p><p>All’incontro presenziano assieme a lui altri candidati, tra questi Beatrice Lorenzin, Alessia Rotta e Federica Foglia, che assieme ai presenti condividono un minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione nelle Marche.</p><p><br></p><p>“È un chiaro segno della natura che si ribella alle nostre scelte: preservare l’ambiente è la nostra priorità!” Dichiara il segretario nazionale, ricordando ai presenti la sua adesione totale al piano “Fit for 55” e alla “Carbon tax”, a cui la destra “negazionista climatica” si è opposta.</p><p><br></p><p>“Noi siamo l’alternativa alle destre che si oppongono alle ecotasse, che hanno come migliore alleato l’Ungheria di Orban, che vedono l’omogeneità etnica come ricchezza e la diversità come pericolo.” Rimarca Letta, con il chiaro obiettivo di un’Italia nell’”Europa che conta”, capace di creare unità con i paesi dell’euro e di ottenere la fiducia per il Next Generation EU ed il PNRR.</p><p><br></p><p>“Credete davvero che i vostri risparmi siano più al sicuro nell’Europa che Salvini e Meloni pianificano?” È il quesito più forte e diretto che il capo politico vuole porre a tutti gli elettori del centro-destra, in seno alla sfiducia nei confronti della loro visione di politica estera.</p><p><br></p><p>La fiducia del leader va al neo eletto sindaco Damiano Tommasi, simbolo per Letta di un Veneto   in cambiamento, dove il segretario stesso ha deciso di candidarsi. Il messaggio che viene rivolto alla nostra città è una promessa: grazie alla volontà del sindaco e ai progetti del Partito Democratico, Verona tornerà ad essere una grande capitale italiana ed europea lontana da divisioni interne.</p><p><br></p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p><p><br></p><p><br></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[UNIVERSITA’ E NUMERO CHIUSO: RISPONDE BIGON]]></title><description><![CDATA[<p><em>La consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon risponde ad alcune nostre domande riguardo l’istruzione universitaria in una breve intervista esclusiva.</em></p><p><br></p><p>“Quali sono le vostre proposte in merito al diritto all’istruzione universitario?”</p><p>“Il nostro interesse è quello di rendere i corsi universitari ancora più attrattivi, in modo</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/universita-e-numero-chiuso-risponde-bigon/</link><guid isPermaLink="false">6311041ff2689b6296fc2b59</guid><category><![CDATA[Cronaca Locale: Veneto e Verona]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Fri, 02 Sep 2022 05:00:00 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/logo_pd.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/logo_pd.jpeg" alt="UNIVERSITA’ E NUMERO CHIUSO: RISPONDE BIGON"><p><em>La consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon risponde ad alcune nostre domande riguardo l’istruzione universitaria in una breve intervista esclusiva.</em></p><p><br></p><p>“Quali sono le vostre proposte in merito al diritto all’istruzione universitario?”</p><p>“Il nostro interesse è quello di rendere i corsi universitari ancora più attrattivi, in modo tale da ampliare il numero di studenti iscritti. Per fare ciò è necessario rendere più accessibili i costi della retta, degli alloggi, delle borse e degli spostamenti. Lo Stato fa già molto per garantire un’ottima preparazione ai nostri studenti investendo nei corsi, abbiamo delle università d’eccellenza. Tuttavia è necessario investire ancora di più per aiutare gli studenti con i costi che devono affrontare.”</p><p>“Quali sono le sue posizioni riguardo al numero chiuso di medicina?”</p><p>“Sono convinta che si debba operare in base ai bisogni, considerata la carenza di medici attuale è necessario dare la possibilità di accedere al corso ad un numero maggiore di studenti. Il problema che ne deriverebbe sarebbe la formazione e l’esperienza, per rimediare la nostra proposta è quella di aprire gli ospedali spoke, ovvero quelli territoriali, e di formare i medici anche all’interno di questi.</p><p><em>Di  Alessandro Bellamoli</em></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[LA SALUTE COME INVESTIMENTO: IL PD SULLA SANITA’]]></title><description><![CDATA[<p><em>I candidati PD di Verona si riuniscono per parlare ai loro elettori di sanità pubblica al Caffè Fantoni di Villafranca, con la partecipazione dell’onorevole Beatrice Lorenzin.</em><br></p><p>“Il Veneto è la Cenerentola a livello nazionale per quanto riguarda la sanità pubblica, è la regione che investe meno e questa cosa</p>]]></description><link>https://www.ilpostscriptum.it/post/la-salute-come-investimento-il-pd-sulla-sanita/</link><guid isPermaLink="false">63109711f2689b6296fc2b36</guid><category><![CDATA[Cronaca Locale: Veneto e Verona]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessandro Bellamoli]]></dc:creator><pubDate>Thu, 01 Sep 2022 11:56:25 GMT</pubDate><media:content url="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/Unknown-1.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.ilpostscriptum.it/content/images/2022/09/Unknown-1.jpeg" alt="LA SALUTE COME INVESTIMENTO: IL PD SULLA SANITA’"><p><em>I candidati PD di Verona si riuniscono per parlare ai loro elettori di sanità pubblica al Caffè Fantoni di Villafranca, con la partecipazione dell’onorevole Beatrice Lorenzin.</em><br></p><p>“Il Veneto è la Cenerentola a livello nazionale per quanto riguarda la sanità pubblica, è la regione che investe meno e questa cosa deve cambiare.” Esordisce così la Consigliera Regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon alla conferenza stampa di Villafranca, dichiarandosi determinata a portare avanti una battaglia su temi concreti e sentiti dalla maggior parte dei veneti.</p><p><br></p><p>Il suo intervento ha messo in evidenza problematiche come la mancanza di medici di base e di pronto soccorso, la lentezza delle liste d’attesa per la cura pubblica, l’eccessiva burocrazia amministrativa, l’invecchiamento della popolazione, la denatalità e l’impossibilità di effettuare procreazione medicalmente assistita (PMA).</p><p><br></p><p>“Il nostro obiettivo è affrontare le realtà importanti, vogliamo ribadire la nostra vicinanza al territorio e risolvere le sue problematiche.” Affermano le candidate Federica Foglia e Anna Maria Sterchele, dando continuità alle parole espresse dalla consigliera e ribadendo la certezza di un futuro migliore grazie a questo spirito di affinità tra popolo e politica.</p><p><br></p><p>A seguire è stato l’intervento di Beatrice Lorenzin, già Ministra della Salute e capolista della coalizione Pd – Democratici e Progressisti al Collegio Veneto 02 per il Senato. “Il covid è stato per noi una durissima lezione, ci ha fatto capire che la salute non è un costo ma un investimento sulle vite delle persone e sull’economia.” È la frase che più rappresenta la sua idea di sanità pubblica, incentrata sul rafforzamento e sulla velocizzazione della rete sanitaria, in particolar modo di quella veneta, per dare tempestiva efficienza ai pazienti.</p><p><br></p><p>“Un grande investimento in merito è certamente quello della digitalizzazione della sanità, che speriamo di far approvare all’unanimità come il piano nazionale sulla salute mentale.”. Le proposte dell’onorevole Lorenzin fanno sperare in una sanità efficiente, di fronte ai 40 miliardi di euro di out of pocket sanitario e al milione di bambini italiani in condizione di povertà.</p><p><br></p><p>La conferenza si chiude con la testimonianza di una cittadina obbligata a fare decine di km per ottenere una visita dal medico di base: ciò evidenzia i problemi della sanità veneta e la “politica della vicinanza” proposta dal Partito Democratico in merito.</p><p><em>Di Alessandro Bellamoli</em></p>]]></content:encoded></item></channel></rss>